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Alcuni consigli per non entrare nella lista nera dei disservizi

March 29th, 2012 · No Comments

disservizi

Come già visto in un precedente post, le aspettative degli utenti sulla qualità di un servizio stanno crescendo rapidamente, testimoniando il valore che il servizio ha nel rendere distintiva un’offerta in mercati competitivi. Se si considera che rimpiazzare un cliente perso costa 6-7 volte di più che cercare di conservarlo, è chiaro come il service design possa giocare un ruolo chiave.

> Aumento dell’offerta
Come accennavo, le aspettative degli utenti stanno crescendo rapidamente, seguendo un’evoluzione simile a quella che si è avuta per i prodotti. Con l’aumento dell’offerta, un cattivo funzionamento o un difetto in un prodotto sono diventati inaccettabili, così come un disservizio di un centro assistenza o una mancata consegna possono essere motivo di passaggio alla concorrenza, laddove sia possibile…

> Confronto tra esperienze
Bisogna sottolineare, però, che non è importante solo l’aumento dell’offerta di servizi simili (che fa sì che sia più facile cambiare provider alla ricerca di una migliore qualità), ma è importante anche l’aumento, in tutti gli ambiti, di servizi di alto livello in termini di esperienza e interazione.

Cosa vuol dire? Nel campo dei servizi quel che conta è il tipo di esperienza che vivo nello svolgere determinate azioni (ad esempio la facilità nel fare un ordine on line) e questo fa sì che il mio termine di paragone nel giudicarne la qualità sia esteso a tutte le esperienze che ho fatto in precedenza per quel tipo di azione.
In sintesi, come descrive bene Cale Thompson in un articolo di Fast Company, oggi ci aspettiamo che fare shopping sia intuitivo come in un Apple Store, che la ricerca di informazioni sia facile e rilevante come con Google, che un customer service sia reattivo come Zappos e che le interazioni tecnologiche siano facili come con Zipcar.

> Piattaforme multi-servizio
A quanto detto si aggiunge anche la tendenza al multi-servizio, ovvero ad incorporare più servizi all’interno di un’unica piattaforma (virtuale o fisica), determinando un’ulteriore aumento della facilità nel confrontare e associare servizi diversi. Per esempio attraverso un sito di prenotazione voli è normale poter prenotare anche un albergo e l’auto, portando ad un aumento di aspettative anche in altri ambiti.

Alla luce di questo sono 3 i suggerimenti di Cale Thompson per approcciarsi alla progettazione dei propri servizi:

1. Riconoscere un più vasto mondo di competitor
I propri touchpoint verranno valutati dagli utenti mettendoli a confronto con quelli che utilizzano abitualmente all’interno dei più disparati servizi, non solo dei competitor diretti.
Se sto comprando un vestito su internet mi aspetto che sia facile come comprare un libro su Amazon.

2. Individuare esperienze comparabili
Al di là del tipo di servizio offerto, è importante definire il tipo di esperienza che si vuole offrire e cercare chi lo fa meglio, anche in settori di mercato differenti.

3. Mischiare i confini (cross pollination)
Trasferire modelli di esperienze da un settore ad un altro, così come viene fatto dai consumatori nelle loro aspettative, può costiuitire il fattore di successo nel definire o ridefinire un servizio.

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com

English version (by Google Translate)

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