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	<title>Donna di servizio (e service design) &#187; Health</title>
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		<title>Dinner co-ops: la cena la prepara il vicino</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 09:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
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		<description><![CDATA[
Voglia di cibo sano e naturale + mancanza di tempo per cucinare + voglia di community = dinner co-ops. Le &#8220;cooperative di cucina di quartiere&#8221; sono dei network di vicinato che nascono per prepararsi la cena a vicenda, in modo che ciascuno cucini solo una volta a settimana, risparmiando tempo, ma tutti possano avere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.good.is/post/how-to-crowdsource-your-supper/"><img class="alignnone size-full wp-image-1719" title="Dinner-good" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Dinner-good.jpg" alt="Dinner-good" width="500" height="337" /></a></p>
<p><strong>Voglia di </strong><strong>cibo sano e naturale + </strong><strong>mancanza di tempo per cucinare + voglia di </strong><strong>community = </strong><strong>dinner co-ops</strong>. Le &#8220;cooperative di cucina di quartiere&#8221; sono dei network di vicinato che nascono per prepararsi la cena a vicenda, in modo che ciascuno cucini solo una volta a settimana, risparmiando tempo, ma tutti possano avere un pasto di qualità, cucinato in casa con ingredienti naturali. Un esempio è <a href="http://www.dinnerco-ops.com/" target="_blank"><strong>Dinner at your door</strong></a>, <span id="more-1706"></span>una dinner co-op che si sta diffondendo negli U.s.a., supportata da un <a href="http://www.dinnerco-ops.com/" target="_blank">sito</a> e da un nuovo libro (<em>Dinner at your door: tips and recipes for starting a neighborhood cooking co-op</em>) che guidano nella costruzione della community: come <strong>individuare i partecipanti</strong>, quali <strong>strumenti</strong> sono necessari, guida alle <strong>ricette</strong>, come <strong>stabilire i gusti</strong> e le preferenze di ciascuno, come <strong>consegnare i pasti</strong>.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Dinner_door.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1721" title="Dinner_door" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Dinner_door.jpg" alt="Dinner_door" width="500" height="350" /></a></p>
<p>Commenta Alex Davis (co-autore del libro <em>Dinner at your door</em>): &#8220;<em>The best part for me is slacking off on a Tuesday night and having my doorbell ring just in time for dinner. It’s like magic when a great cook is standing on my porch with a homemade dinner that’s hot and ready to eat. I didn’t have to shop for, or even think about those great meals. They just happen</em>&#8220;.</p>
<p>Oltre ai vantaggi citati (risparmio di tempo e pasti di qualità), l&#8217;iniziativa presenta un valore anche dal punto di vista della <strong>sostenibilità ambientale</strong>: cucinare, ad esempio, per 4 anzichè per 2 consente un migliore sfruttamento dell&#8217;energia e delle risorse, con un risparmio che, appunto, non è solo economico, ma anche ambientale.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.dinnerco-ops.com/" target="_blank">dinnerco-ops.com</a>, <a href="http://www.good.is/post/how-to-crowdsource-your-supper/" target="_blank">good.is</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>I social media nel rapporto medico-cliente: Hello Health</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/i-social-media-nel-rapporto-medico-cliente-hello-health/1649/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 10:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Public services]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
Hello Health è una piattaforma di servizio, attiva negli Usa, che gestisce e supporta forme di relazione innovative (e tradizionali) tra medico e paziente, facendo intuire come anche il settore della salute possa essere un campo di progettazione per il design dei servizi.
Si tratta di un sito web che gestisce le relazioni tra un network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/HelloHealth.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1672" title="HelloHealth" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/HelloHealth.jpg" alt="HelloHealth" width="500" height="187" /></a></p>
<p><a href="http://hellohealth.com/" target="_blank"><strong>Hello Health</strong> </a>è una <strong>piattaforma di servizio</strong>, attiva negli Usa, che gestisce e supporta<strong> forme di relazione innovative</strong> (e tradizionali) <strong>tra medico e paziente</strong>, facendo intuire come anche il settore della salute possa essere un campo di progettazione per il design dei servizi.<span id="more-1649"></span></p>
<p>Si tratta di un sito web che gestisce le relazioni tra un network di medici certificati e i pazienti, permettendo di costruire un<strong> rapporto molto più diretto</strong> rispetto a quello tradizionale e di <strong>semplificare le procedure</strong> per appuntamenti, visite, gestione dei referti e pagamenti <span>(da non dimenticare che il sistema sanitario americano è molto diverso da quello italiano)</span>. Questo è possibile grazie all&#8217;<strong>uso delle più recenti applicazioni on line e di telefonia mobile</strong>, gestite dalla piattaforma <span>MycaHub sviluppata da<a href="http://www.myca.com/en/" target="_blank"> </a></span><span><a href="http://www.myca.com/en/" target="_blank">Myca Health</a>.</span></p>
<p><em><strong><span>Come funziona per i pazienti?</span></strong></em></p>
<p><span><strong>1. Trovare e scegliere il medico:</strong> attraverso il sito è possibile accedere ad un database di medici certificati e a tutte le informazioni che li riguardano. E&#8217; possibile anche costruirsi un team di specialisti, nel caso in cui il proprio problema lo necessiti (ad esempio dietologo + psicologo + &#8230;), che potranno dialogare tra loro, scambiarsi le informazioni ed elaborare una cura in modo coordinato.</span></p>
<p><span><strong>2. Fissare un appuntamento:</strong> può essere fatto direttamente on line e si può scegliere se fissare un <strong>appuntamento di persona</strong>, <strong>via video chat</strong>, oppure <strong>via sms o e-mail</strong> nel caso si abbia bisogno di risposte veloci o solo di consigli. Prima dell&#8217;appuntamento i pazienti ricevono un promemoria via sms.</span></p>
<p><span><strong>3. Recarsi all&#8217;appuntamento:</strong> il sistema di prenotazioni descritto sopra permette di risparmiare molto tempo d&#8217;attesa e di avere <strong>assistenza anche a distanza</strong> nel caso si scelga di non andare di persona.</span></p>
<p><span><strong>4. Visualizzare i referti:</strong> Hello Health permette di creare un archivio on line dei referti e delle prescrizioni, che in questo modo possono sempre essere consultati dai pazienti.</span></p>
<p><span><strong>5. Pagare:</strong> i costi delle prestazioni vengono caricati direttamente sulla carta di credito del cliente, che inserisce i dati al momento della propria iscrizione e creazione dell&#8217;account.</span></p>
<p><span><strong>6. Confrontarsi e scambiarsi opinioni:</strong> la community degli utenti è supportata dal sito, che permette di confrontarsi sulle proprie esperienze e scambiarsi opinioni dirette.<br />
</span></p>
<p><em><strong><span>Come funziona per i medici?</span></strong></em></p>
<p><span><strong>1. </strong>Nel momento in cui un medico decide di aderire al network, gli viene affiancato un <strong>consulente </strong>che lo aiuta a pianificare il modello di lavoro (definire gli orari, le modalità di contatto e di pagamento, ecc&#8230;). </span></p>
<p><span><strong>2.</strong> In seguito il consulente imposta una sezione del sito dedicata al medico, personalizzando le funzioni: sistema per fissare gli appuntamenti, database dei risultati e delle diagnosi, sistema per la stesura delle prescrizioni, pagamento. </span></p>
<p><span><strong>3. </strong>Per favorire la ricerca di clienti, inoltre, al medico viene fornito il kit </span>Patient Outreach Program, che consiste in istruzioni di utilizzo di social media come Twitter e Facebook, nell&#8217;assistenza di un <em>community manager</em>, nell&#8217;accesso ad un forum di <em>best practice</em> mediche e in materiali di direct marketing.</p>
<p>Molto interessante l&#8217;uso degli <a href="http://hellohealth.com/patient/" target="_blank"><strong>storyboard</strong></a> nel sito per spiegare agli utenti in modo intuitivo e rapido come funziona il sistema.</p>
<p>Fonti: <a href="http://hellohealth.com/" target="_blank">hellohealth.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Tre progetti di service design per incoraggiare la coltivazione di cibo da parte dei giovani</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/tre-progetti-di-service-design-per-incoraggiare-la-coltivazione-di-cibo-da-parte-dei-giovani/1552/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consultancy]]></category>
		<category><![CDATA[Food Up Front]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>
		<category><![CDATA[University]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se da un lato è sempre più centrale la richiesta di prodotti locali, stagionali, a chilometro zero e acquistabili direttamente dai produttori, dall&#8217;altro diventa fondamentale e strategico soddisfare questa richiesta. Ed è proprio questo il caso di 3 progetti sviluppati all&#8217;interno del corso BA (Hons) Graphic Product Innovation del London College of Communication, guidato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/FoodUpFront_Projects.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1565" title="FoodUpFront_Projects" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/FoodUpFront_Projects.jpg" alt="FoodUpFront_Projects" width="500" height="222" /></a></p>
<p>Se da un lato è sempre più centrale la richiesta di <strong>prodotti locali, stagionali, a chilometro zero e acquistabili direttamente dai produttori</strong>, dall&#8217;altro diventa fondamentale e strategico soddisfare questa richiesta. Ed è proprio questo il caso di 3 progetti sviluppati all&#8217;interno del corso <a href="http://www.bagpi.co.uk/" target="_blank">BA (Hons) Graphic Product Innovation del London College of Communication</a>, guidato da <a href="http://www.enginegroup.co.uk/about_us/people/" target="_blank">Jonas Piet</a> di <a href="http://www.enginegroup.co.uk/" target="_blank">Engine Service Design</a> e <a href="http://www.bagpi.co.uk/index.php/course-team/silvia-grimaldi" target="_blank">Silvia Grimaldi</a>. <span id="more-1552"></span></p>
<p>Il brief di progetto, assegnato da <a href="http://www.foodupfront.org/" target="_blank"><strong>Food Up Front</strong></a>, organizzazione londinese che si occupa di incoraggiare e sostenere la coltivazione in spazi inutilizzati per promuovere il consumo e la condivisione di cibo fresco e naturale su basi di sostenibilità ambientale, chiedeva agli studenti di studiare <strong>soluzioni di design che incoraggiassero i giovani tra i 16 e i 24 anni a coltivare in casa il proprio cibo</strong>.<br />
Nonostante i 3 progetti che mi sono stati segnalati abbiano focus diversi (prodotto, comunicazione o servizio), tutti sono caratterizzati da una forte attenzione al progetto del servizio e all&#8217;<a href="http://donnadiservizio.com/una-panoramica-di-strumenti-di-analisi-degli-utenti-utilizzati-dal-service-design/995/" target="_blank">analisi degli utenti</a>.</p>
<p><em><strong>The Food Front</strong></em><br />
<object style="width: 500px; height: 375px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100624141049-e13da347dbba456c80ef8bfe1d37ea13&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=foodfrontpresentation3s&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;documentId=100624141049-e13da347dbba456c80ef8bfe1d37ea13&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=foodfrontpresentation3s&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 500px; height: 375px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100624141049-e13da347dbba456c80ef8bfe1d37ea13&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=foodfrontpresentation3s&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" flashvars="mode=embed&amp;documentId=100624141049-e13da347dbba456c80ef8bfe1d37ea13&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=foodfrontpresentation3s&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em><strong></strong></em></p>
<p>Schema imprenditoriale, dalla promozione nelle scuole al modello di business.<em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Delayed Satisfaction</strong></em><br />
<object style="width: 500px; height: 375px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100625174809-25027256638d4830a0398f75912d4034&amp;documentUsername=franciscaveloso&amp;documentName=foodupfront&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;documentId=100625174809-25027256638d4830a0398f75912d4034&amp;documentUsername=franciscaveloso&amp;documentName=foodupfront&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 500px; height: 375px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100625174809-25027256638d4830a0398f75912d4034&amp;documentUsername=franciscaveloso&amp;documentName=foodupfront&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" flashvars="mode=embed&amp;documentId=100625174809-25027256638d4830a0398f75912d4034&amp;documentUsername=franciscaveloso&amp;documentName=foodupfront&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em><strong></strong></em></p>
<p>La coltivazione come occasione sociale: coltivare un prodotto che diventerà il tema di un incontro (picnic, home cinema, drink, the).<em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Know What You Grow</strong></em><br />
<object style="width: 500px; height: 375px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100623124751-e021b1119f10493f845a022bc643d853&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=knowwhatyougrow&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;documentId=100623124751-e021b1119f10493f845a022bc643d853&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=knowwhatyougrow&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 500px; height: 375px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100623124751-e021b1119f10493f845a022bc643d853&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=knowwhatyougrow&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" flashvars="mode=embed&amp;documentId=100623124751-e021b1119f10493f845a022bc643d853&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=knowwhatyougrow&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em><strong></strong></em></p>
<p>Starter kit per la coltivazione a cui è associato una sorta di gioco on-line che assegna un punteggio e permette di vincere buoni acquisto nei negozi aderenti.</p>
<p>Da sottolineare come i servizi legati al cibo siano un terreno estremamente promettente, tanto da essere affrontati anche all&#8217;interno di corsi universitari di progetto e soprattutto come il design, e il <strong>service design</strong> in particolare, possa portare delle <strong>risposte innovative</strong> nonostante non sia, in generale, la prima disciplina a cui si pensa di rivolgersi. Come testimonia Seb Mayfield di Food Up Front:<em> &#8220;Seb confessing that at first he didn’t understand what designers could do for Food Up Front but agreed to set a brief because he never says no to anything, and coming out of the presentation extremely enthusiastic and wanting to carry forward all three ideas&#8221;.</em></p>
<p>Fonti: Report finale, <a href="http://www.bagpi.co.uk/index.php/student-work/food-up-front-project" target="_blank">bagpi.co.uk</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Frog Design sviluppa due scenari di servizio per avvicinare produttori locali e cittadini</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 10:44:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consultancy]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mobile Market e Stones Throw Harvest sono i due scenari presentati da Frog Design al concorso Digging Deeper di San Francisco, che richiedeva di progettare un prodotto, sistema o servizio per avvicinare i prodotti agricoli locali al consumo cittadino. Le due proposte si basano sull&#8217;idea che acquistare prodotti locali ad un prezzo accessibile possa essere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/mobilemarket.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1338" title="mobilemarket" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/mobilemarket.jpg" alt="mobilemarket" width="500" height="315" /></a></p>
<p><em>Mobile Market</em> e <em>Stones Throw Harvest</em> sono i due scenari presentati da <a href="http://www.frogdesign.com/" target="_blank">Frog Design</a> al concorso <a href="http://diggingdeepersf.ning.com/" target="_blank">Digging Deeper di San Francisco</a>, che richiedeva di progettare un prodotto, sistema o servizio per <strong>avvicinare i prodotti agricoli locali al consumo cittadino</strong>. Le due proposte si basano sull&#8217;idea che acquistare prodotti locali ad un prezzo accessibile possa essere semplice come andare al negozio all&#8217;angolo grazie all&#8217;impostazione di un <strong>modello di servizio</strong> semplificato dall&#8217;uso delle tecnologie.<br />
<span id="more-1337"></span><em><br />
<strong>Mobile Market</strong></em><br />
Questo scenario si propone di risolvere il <strong>problema della distribuzione</strong> di prodotti agricoli in città. Gli agricoltori portano i propri prodotti ad un centro di raccolta vicino e il cibo viene poi distribuito a <strong>negozi mobili </strong>posizionati in zone strategiche della città. Questi negozi sono in grado di registrare e visualizzare sia i prodotti freschi che ricevono, sia ingredienti preconfezionati per i pasti e, essendo dotati di un sistema RFID card-reader, i clienti che acquistano non hanno nemmeno bisogno di usare i contanti per pagare. Inoltre un&#8217;applicazione per telefoni cellulari è in grado di avvisare i clienti sui tipi e le quantità di prodotti presenti e sul luogo più vicino dove recarsi.<br />
<strong><br />
<em>Stones Throw Harvest </em></strong><br />
Questo scenario struttura una relazione tra produttori biologici e negozi di quartiere già esistenti nella città. Quando i produttori hanno delle eccedenze, le consegnano ai negozi ricevendo in cambio dei crediti che possono essere utilizzati per acquistare altri prodotti biologi in tutta la città. La <strong>rete di scambio</strong> è supportata da un&#8217;applicazione per cellulari o sito web in grado di monitorare dove si trovano frutta e verdura di qualità nelle vicinanze.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/stones.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1339" title="stones" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/stones.jpg" alt="stones" width="500" height="315" /></a></p>
<p>Fonti: <a href="http://www.fastcompany.com/1607132/frog-design-imagines-urban-food-systems-of-the-future" target="_blank">fastcompany.com</a>, <a href="http://www.frogdesign.com/" target="_blank">frogdesign.com</a>, <a href="http://diggingdeepersf.ning.com/" target="_blank">diggingdeepersf.ning.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Pasto sano fuori casa: un bollino di qualità per i ristoratori toscani</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/pasto-sano-fuori-casa-un-bollino-di-qualita-per-i-ristoratori-toscani/1111/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Mar 2010 18:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
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Sul tema della centralità del cibo in relazione alla salute, alla crescente consapevolezza dei consumatori, agli stili di vita e ai servizi in grado di rispondere a queste nuove esigenze, propongo il recente articolo &#8220;Il pranzo veloce diventa sano&#8221; pubblicato da repubblica.it.
Prodotti locali, frutta, verdura e altri alimenti freschi, invece di pastasciutte precotte e piatti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/bollino_toscana.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1119" title="bollino_toscana" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/bollino_toscana.jpg" alt="bollino_toscana" width="500" height="351" /></a></p>
<p>Sul tema della centralità del cibo in relazione alla <strong>salute</strong>, alla crescente <strong>consapevolezza</strong> dei consumatori, agli <strong>stili di vita </strong>e ai <strong>servizi</strong> in grado di rispondere a queste nuove esigenze, propongo il recente articolo<span id="more-1111"></span> <a href="http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Frutta-e-verdura-il-pranzo-veloce-diventa-sano/1839179?ref=rephp" target="_blank"><em>&#8220;Il pranzo veloce diventa sano&#8221;</em></a> pubblicato da repubblica.it.</p>
<p><em>Prodotti locali, frutta, verdura e altri alimenti freschi, invece di pastasciutte precotte e piatti scongelati al forno microonde. Anche il pasto fuori casa di mezza giornata, quello frugale della pausa pranzo, può essere un pasto sano. Anzi, lo deve assolutamente diventare vista l&#8217;alta percentuale di persone che lo consumano rapidamente in tutta la Toscana. E così la Regione Toscana promuove il «pranzo sano fuori casa» nell´ambito di una più generale campagna per la salute. E l&#8217;iniziativa è destinata a far nascere la catena dei punti ristoro di qualità in questo specifico settore, contrassegnati da uno speciale bollino come avviene per altre iniziative relative al buon mangiare.</em></p>
<p><em>L´iniziativa della Regione poggia sulla constatazione che quasi un quarto dei cittadini toscani adulti (over 18 anni) pranza abitualmente fuori casa e la loro scelta ricade su mense scolastiche o aziendali (5,3%), ristoranti, trattorie, tavole calde (3,1%), bar (4,8%) e perfino il posto di lavoro (9,1%). Spesso, oltre che frugali, i pranzi non sono di qualità. E invece la Regione Toscana ritiene che da queste strutture debba passare un messaggio di promozione della salute, attraverso uno stile alimentare corretto. Nasce così il progetto «Pranzo sano fuori casa», previsto dal programma regionale «Guadagnare salute in Toscana».</em></p>
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// ]]&gt;</script></em></div>
<p><em>Gli esercizi che aderiranno al progetto di far mangiare sano i propri clienti nella pausa pranzo dal lavoro, si impegneranno ad offrire ai commensali, oltre alle loro consuete proposte gastronomiche, anche un pasto vario, gustoso e che abbia tutte le caratteristiche nutrizionali dei piatti salutistici. Dovranno quindi puntare su piatti con prodotti locali, frutta e verdura di stagione, alimenti preferibilmente freschi. Un pasto appetitoso, dunque, oltre che sano. E in cambio i punti di ristoro avranno un ritorno in termini di formazione e immagine. </em><!-- OAS AD 'Middle' - gestione 180x150 square inside --></p>
<p><em>Il progetto della Regione prevede infatti che gli esercenti che aderiranno al progetto saranno chiamati a partecipare ad incontri gratuiti sui temi nutrizionali e la loro partecipazione attiva all´iniziativa sarà pubblicizzata e fatta oggetto di comunicazione verso la stampa. E così i locali che aderiranno saranno contraddistinti da un logo identificativo, una sorta di bollino di «qualità del pasto veloce».</em></p>
<p><em>Nella fase iniziale si stima che il «pranzo sano fuori casa» verrà proposto in almeno 500 locali entro il maggio del 2010, mentre le azioni del progetto saranno monitorate da un Osservatorio realizzato a cura del Centro tecnico per il consumo.</em></p>
<p><em>L´iniziativa «pranzo sano fuori casa» fa parte del più generale progetto della Regione «Guadagnare salute», che è inserito nel Piano sanitario regionale 2008-2008 ed è stato voluto dagli assessori Enrico Rossi (sanità), Eugenio Baronti (tutela consumatori e utenti) e Paolo Cocchi (commercio), con la collaborazione del Centro tecnico per il consumo, le Asl, Unioncamere Toscana e associazioni di categoria Fipe Confcommercio Toscana e Fiepet Confesercenti Toscana.</em></p>
<p>Maurizio Bologni, 25 gennaio 2010</p>
<p>Fonti: <a href="http://firenze.repubblica.it/dettaglio/Frutta-e-verdura-il-pranzo-veloce-diventa-sano/1839179?ref=rephp" target="_blank">repubblica.it</a> via <a href="http://foodforfuture.wordpress.com/2010/01/27/il-pranzo-veloce-diventa-sano/" target="_blank">fooda.org</a></p>
<p>Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Progettare servizi per la salute</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/progettare-servizi-per-la-salute/1057/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 09:19:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributions]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Methods and Tools]]></category>
		<category><![CDATA[Public services]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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Il DES, Centro per il progetto e la ricerca sul Design dei Servizi del Politecnico di Milano, organizza per il 16 marzo 2010 un seminario sul tema della progettazione dei servizi per la salute. L&#8217;incontro si aprirà con un&#8217;introduzione di Ezio Manzini e prevede interventi di docenti, esperti e attori del settore che presenteranno casi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/Conferenza_DES.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1059" title="Conferenza_DES" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/Conferenza_DES.jpg" alt="Conferenza_DES" width="500" height="204" /></a></p>
<p>Il <a href="http://www.des.polimi.it/" target="_blank"><strong>DES</strong></a>, Centro per il progetto e la ricerca sul Design dei Servizi del Politecnico di Milano, organizza per il 16 marzo 2010 un seminario sul tema della <strong>progettazione dei servizi per la salute</strong>. L&#8217;incontro si aprirà con un&#8217;introduzione di Ezio Manzini e prevede interventi di docenti, esperti e attori del settore che presenteranno casi studio e strumenti a supporto della progettazione. <em>Dove: Campus Design Bovisa, Aula Castiglioni, Via Durando 10, Milano</em></p>
<p>Per il programma completo e tutte le informazioni sull&#8217;iniziativa:<a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/DES-Servizi-per-la-sanità.pdf"> DES_Locandina Servizi per la sanità</a> e <a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/DES-Servizi-per-la-sanità.pdf">DES-Servizi per la sanità</a></p>
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		<title>Un decreto legge aumenta i servizi nelle farmacie: quale spazio per il service design?</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/un-decreto-legge-aumenta-i-servizi-nelle-farmacie-quale-spazio-per-il-service-design/364/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 14:02:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Public services]]></category>
		<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legge che individua i nuovi servizi erogati dalle farmacie pubbliche e private, fatto che, dal punto di vista di questo blog, costituisce un grande potenziale anche per il service design.

I nuovi servizi individuati dal decreto legge (in attuazione della delega conferita al Governo dall&#8217;articolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-371" title="illustrazione_repubblica" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/illustrazione_repubblica1.jpg" alt="illustrazione_repubblica" width="500" height="276" /></p>
<p>E&#8217; stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legge che individua i nuovi servizi erogati dalle farmacie pubbliche e private, fatto che, dal punto di vista di questo blog, costituisce un grande potenziale anche per il service design.</p>
<p><span id="more-364"></span></p>
<p>I nuovi servizi individuati dal decreto legge (in attuazione della delega conferita al Governo dall&#8217;articolo 11 della legge n. 69 del 2009) prevedono la partecipazione all&#8217;assistenza domiciliare integrata ed ai programmi di educazione sanitaria e di farmacovigilanza, prestazioni analitiche di prima istanza, prenotazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali, con relativo pagamento del ticket e ritiro del referto. &#8220;Q<em>uesti servizi già presenti sul territorio a macchia di leopardo, ora saranno regolamentati dando a tutti i cittadini la possibilità di usufruirne</em>&#8220;, osserva il presidente di Federfarma Annarosa Racca. (Fonte: <a href="https://www.federfarma.it/Edicola/UltimeNotizie/Nuovi-servizi-in-farmacia,-pri.aspx" target="_blank">federfarma.it</a>)</p>
<p>Come pubblicato da Repubblica:</p>
<p>&#8220;<em>Fare analisi, prenotare esami specialistici, ritirare un referto. Scoprire se è il glutine che ci fa star male. O controllare in fretta che il cuore batta dovere. Con un elettrocardiogramma a due passi da casa, senza file né attese. O fare uno screening oncologico. Tutto in farmacia. Una nuova filosofia entra negli oltre 17mila centri italiani. E li trasforma in &#8220;case della salute&#8221;, dove bussare a ogni ora del giorno e della notte. Non solo punti di distribuzione dei farmaci ma porta d&#8217;accesso del servizio sanitario, </em>[...]. <em>Nuovi compiti in arrivo, più servizi socio-sanitari per le farmacie</em> [...]&#8220;. (Fonte: &#8220;<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/14/al-via-la-superfarmacia-ecco-come-diventa.html" target="_blank"><em>Al via la superfarmacia ecco come diventa una casa della salute</em></a>&#8220;, Repubblica, 14 novembre 2009, pagina 29)</p>
<p>Dal momento che l&#8217;offerta di questo tipo di servizi non riguarderà più solo l&#8217;iniziativa della singola farmacia, ma sarà regolamentata per legge, si aprono potenziali spazi di progetto molto ampi. L&#8217;iniziativa infatti implicherà la riorganizzazione e la replicabilità -con pari livello di qualità- di processi, funzioni, flussi di informazione e modalità di relazione con i clienti, incidendo su valori emotivi che acquisteranno un peso nuovo (in primis la fiducia). Proprio questi sono i punti focali di un progetto di service design, che fanno pensare che l&#8217;integrazione di questa disciplina potrebbe costituire una grande opportunità.</p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://servicedesignblog.wordpress.com/" target="_blank">servicedesignblog.wordpress.com</a></p>
<p>Illustrazione: &#8220;<a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/14/al-via-la-superfarmacia-ecco-come-diventa.html" target="_blank"><em>Al via la superfarmacia ecco come diventa una casa della salute</em></a>&#8220;, Repubblica, 14 novembre 2009, pagina 29</p>
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