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Come i servizi stanno cambiando il settore dell’ospitalità: social networking, comunità d’interesse, sostenibilità, relazioni uno-a-uno

February 3rd, 2011 · No Comments

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Anche il settore dell’ospitalità alberghiera sta muovendosi con nuove idee e servizi in relazione ad importanti fenomeni e tendenze che stanno segnando questo momento storico. Social networking, desiderio di community, comportamenti responsabili e desiderio di unicità costituiscono un’occasione per declinare servizi distintivi rispetto alla concorrenza anche in questo settore.

Social networking / IMGuest

IMguest

Da Facebook a Linkedin a Foursquare, l’uso dei social network per creare relazioni virtuali e reali impera. Sulla scia di questo fenomeno IMGuest ha sviluppato un servizio che supporta per l’appunto un processo di conoscenza tra gli ospiti in tutti gli alberghi della catena. L’utente si registra on line inserendo il proprio profilo e, come nel caso di Foursquare, quando arriva all’albergo fa un check-in virtuale indicando il tempo di permanenza e che tipo di persone sarebbe interessato a conoscere. Da questo momento è possibile vedere l’elenco degli altri ospiti e inviare messaggi per organizzare un incontro sulla base di interessi professionali o personali. L’hotel, oltre ad avere accesso a statistiche ed informazioni approfondite sui propri clienti, offre anche un motivo di attrazione aggiuntivo rispetto ai tradizionali.

Sostenibilità / Charles Hotel

Charles

Se l’attenzione verso tematiche ambientali può influenzare in modo decisivo la scelta di un albergo da parte di un cliente (v. GreenHotels), allo stesso modo un albergo può influenzare le decisioni di un cliente rispetto all’ambiente. E’ questo il caso del Charles Hotel (Cambridge, Mass.), che, oltre ad offrire il parcheggio gratuito per veicoli elettrici o ibridi e un servizio di prestito bici gratuito, ha sviluppato anche un sistema di benefit per chi fa scelte di trasporto sostenibili. Grazie ad un sistema di rilevamento (NanoMAX) utilizzato nel garage, è possibile determinare l’impatto delle auto e stabilire di conseguenza i diversi livelli di “premi” da assegnare ai proprietari.

Comunità di interesse / Nhow Berlino

Nhow

Il tema della creazione di piattaforme per supportare comunità di interesse, che nella maggior parte dei casi si sviluppano on line proprio per abbattere le distanze tra tutti quelli che hanno una stessa passione, trova invece in questo caso un supporto fisico. Il concept dell’Hotel Nhow di Berlino (disegnato da Karim Rashid) ruota attorno alla musica, offrendo dei servizi mirati agli appassionati e diventando un luogo di riferimento. Sono disponibili due studi di registrazione, un music manager, vengono regolarmente proposti eventi e concerti oltre al Dj nel bar, tutte le stanze hanno la connessione per l’I-pod e danno accesso ad oltre 30 canali televisivi musicali, 100 stazioni radio e oltre 5000 video on-demand. Il servizio in camera prevede anche la richiesta di una chitarra.

Relazioni uno-a-uno / Hotel Vitale

Vitale

Dal personal shopper al personal chef. Per offrire un’esperienza unica relativa al cibo (che spesso è una delle aspettative più alte in alberghi di livello), l’Hotel Vitale (San Francisco) mette a disposizione uno chef che, su prenotazione, accompagna il cliente a fare la spesa nei farmer market locali e lo assiste nella preparazione di una cena speciale. Un servizio iper-personalizzato che fa leva non solo sul desiderio avere un servizio tarato esattamente sulle proprie esigenze, ma anche sulla rinnovata attenzione ai temi del cibo e dell’esperienza ad esso correlata.

Fonti: imguest.com, harvardsquareparking.com, greenhotels.gr, nhow-hotels.com, hotelvitale.com

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com

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