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Experience Strategy (o Service Design): scala, tempo e prospettiva nei risultati di progetto

April 4th, 2013 · No Comments

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Il dibattito, spesso ridondante, sulla differenza tra service design, ux design, customer experience design ecc…, non è più così ridondante se specificare le differenze o scegliere il termine giusto è utile alla corretta definizione dell’offerta di consulenza.
Quali attività, ma soprattutto quali risultati progettuali si portano?
Parlando in un’ottica di risultati attesi mi sembra utile specificare differenze e peculiarità, come chiarisce bene Fabio Sergio (executive creative director di Frog) in un recente articolo su Design Mind, in cui identifica la necessità di parlare di Experience Strategy (affine al Service Design) per distinguere il piano delle attività da quelle dello User Experience Design.

In relazione all’articolo, vorrei evidenziare 2 differenze significative proprio in ottica di risultati progettuali.

1) Scala
Partendo dalla definizione di Experience Strategy (derivata da quella di Service Design) “to choreograph people’s interactions with a brand’s products and services over extended periods of time”, è evidente come si parli di interventi a livello di macro-scala che non si occupano di disegnare le interazioni dettagliate con una serie di artefatti (fisici o digitali), ma di definire principi e linee guida che stabiliscono come le persone si relazioneranno con tali artefatti nel tempo e quale esperienza ne dovrebbe derivare. Si tratta di un framework che identifica quali caratteristiche e servizi sono necessari per per l’esperienza attesa.
Data questa scala di intervento sono evidenti le implicazioni a livello di organizzazione aziendale interna, che si deve essere pronti a gestire.

2) Tempo e prospettiva
Partendo dall’idea che il tempo è uno degli aspetti su cui si basa un’esperienza, Fabio Sergio mette un’accento diverso dal solito sul tema, evidenziando come, a differenza dell’ux design che deve offrire soluzioni specifiche per interazioni che cambiano nel tempo, l’experience strategy deve offrire indicazioni su come le persone dovrebbero percepire il servizio tra 5 o 10 anni e su come i valori del brand dovrebbero essere espressi indipendentemente dai touchpoint e le tecnologie esistenti oggi.

Qui l’articolo completo

Fonti: designmind.frogdesign.com

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com
English version (by Google Translate)

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