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Making Together: un focus sui processi di co-progettazione all’interno del Fuorisalone

April 19th, 2012 · No Comments

MakingTogether

Un approccio alternativo a questo Fuorisalone 2012 lo dà Logotel con Making Together, una mostra-evento curata da Stefano Maffei e Susanna Legrenzi, che indaga il rapporto tra partecipazione dei cittadini e design, spostando il focus dall’oggetto al processo del progetto.

Sicuramente un tema molto attuale quello della relazione tra design e partecipazione, non solo in un momento in cui la “cultura di rete ha imposto nuove parole chiave come connessione, community, crowdsourcing […]” ma anche, aggiungerei, per le nuove possibilità di includere l’utente nei processi di progettazione.

MakingTogether_people

Con quella che mi sembra una selezione di proposte capaci di tradurre il concept in un evento continuo di partecipazione del pubblico (non ho ancora visto ma mi affretterò in questi giorni), la mostra è incentrata su Tuft, una macro-installazione da “abitare” a firma del collettivo Numen/For Use, impegnato a indagare il concetto di relazione fisica tra spazio e pubblico come generatore potenziale di incontri e relazioni.
In parallelo, una sequenza di “work in progress” a cura di sei tra designer e collettivi, italiani e stranieri, chiamati a confrontarsi sul tema del “fare assieme”:
> Dominic Wilcox
Con un oggetto-scultura che crescerà in dimensioni grazie all’apporto del pubblico;
> CriticalCity
Gruppo di gaming urbano che creerà missioni di design situazionista in cui gli spettatori più coraggiosi potranno diventare “agents provocateurs”;
> Demien Conrad
Graphic designer che darà vita a un progetto editoriale estemporaneo, Fanatic Collaborative Magazine, una fanzine in sei numeri sotto forma di un’installazione-laboratorio, aperta all’ingaggio del pubblico;
> Andrea Valle
Compositore/ricercatore torinese con un’installazione sonora governata da un microprocessore Arduino, che esegue spartiti modificati da alcuni telefoni a disposizione dei visitatori della mostra;
> Natascia Fenoglio
Food designer che trasformerà in un progetto collettivo positivo un rifiuto alimentare (nello specifico le gomme da masticare che qui diventeranno un mandala collaborativo);
> Love Difference
Collettivo fondato da Michelangelo Pistoletto che ha organizzato un Barcamp per la presentazione di esperienze e progetti da cui partire per una riflessione relativa ai processi creativi collettivi indirizzati alla trasformazione sociale responsabile.

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com

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