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Pazienti.org: come i servizi collaborativi possono fare la differenza

November 16th, 2010 · 4 Comments

Pazienti_org

Nell’ambito della sanità pubblica la proposta di servizi collaborativi ha particolarmente senso. Come testimonia il caso di Pazienti.org, la partecipazione delle persone nel generare le informazioni relative alle strutture sanitarie (sulla base delle proprie esperienze), può migliorare la relazione tra strutture, operatori e cittadini basandosi su un’idea di trasparenza e di fiducia, dal momento che le informazioni arrivano “dal basso”.
Pazienti.org è un sito che utilizza ampiamente il modello del crowdsourcing, dando grande rilievo ai commenti dei pazienti riguardo le strutture sanitarie che vengono presentate nel sito, le quali a loro volta possono rispondere o segnalare migliorie apportate in seguito ai commenti. Un circolo virtuoso in divenire, insomma.

Pazienti_org2

Dopo un fase beta lanciata nel maggio 2010, il sito si presenta ora nella sua versione potenziata, per cui rimaniamo in attesa di veder aumentare il numero di commenti e magari implementare le chiavi di ricerca. Molto spesso, infatti, si cercano informazioni su un ospedale o si ricorre al passaparola quando si ha un problema specifico (ad esempio il mal di schiena) e quindi sarebbe utile poter fare ricerca all’interno del sito sulla base del problema e non solo della struttura sanitaria sperando di trovare commenti relativi al reparto di interesse. Ovviamente questo potrà essere un passo successivo, da fare quando il numero di commenti sarà cresciuto, ma sarebbe un ottimo modo di traslare l’idea del passaparola, che qui ha grandi potenzialità.

Pazienti_org3

Pazienti.org nasce da un’idea di Linnea Passaler dopo l’incontro con Paul Hodgkin, fondatore del servizio Patient Opinion. Il team è costituito, oltre che dall’ideatrice, da Federica Postiglione – communication director, Luca Giorcelli – user experience designer, Lorenzo Brambille – chief technical officer. 

Fonti: pazienti.org, patientopinion.org.uk

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com

English version (by Google Translate)

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4 responses so far ↓

  • 1 Federica Postiglione // Nov 16, 2010 at 4:22 pm

    Ciao Lidia,

    e grazie per lo spazio che dedichi a pazienti.org!
    E’ proprio come dici tu: pazienti.org nasce dall’idea che il crowdsourcing sia alla base di un rapporto di trasparenza fra sanità e cittadino.
    Il sistema di ricerca per parole chiave (a partire dalla definizione di una patologia per esempio) che citi è già presente (naturalmente trattasi di un enorme work in progress) per le strutture alle quali abbiamo già associato delle prestazioni (overo una cinquantina circa).

    Continua a seguirci! pazienti.org è un servizio di tutti, per tutti.

    Federica

  • 2 Lidia // Nov 16, 2010 at 4:32 pm

    Ciao Federica,
    grazie a te per il commento e per il chiarimento sulle funzionalità in progress relative alla ricerca per parole chiave. Da designer dei servizi (e da paziente…) sostengo lo sviluppo e le potenzialità dell’iniziativa!

  • 3 Servizi sì e servizi no legati al crowdsourcing (in Italia) // Nov 19, 2010 at 4:55 pm

    […] RSS ← Pazienti.org: come i servizi collaborativi possono fare la differenza […]

  • 4 Dai servizi ai servizi trasformativi (con esempi di Engine e thinkpublic) // Dec 14, 2010 at 3:22 pm

    […] collaborazione (My Police, supermercati cooperativi, la ricerca sugli utenti) o del crowdsourcing (Pazienti.org e servizi in crowdsourcing), in ambiti che vanno dalla salute, ai trasporti, al cibo, ai servizi […]