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Segnaletica digitale Intel: le opportunità di un approccio service-oriented

January 10th, 2012 · No Comments

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Il prototipo di segnaletica digitale sviluppato da Frog design per Intel e presentato al Consumer Eletronics Show 2011 è un esempio interessante sul tema dell’integrazione tra fisico e digitale nel mondo retail e sulle opportunità che può aprire l’adozione di un approccio service-oriented applicato ad un brief di “prodotto”.

Il progetto è nato dalla richiesta di Intel di esplorare l’utilizzo di segnaletica digitale nei negozi e nei luoghi pubblici, individuando spazi di implementazione grazie all’uso dei chip Intel.

Il risultato è un prototipo di touchscreen che, sovrapponendosi come una sorta di layer traslucido alla visuale del negozio (o di uno spazio pubblico come, ad esempio, una stazione), consente di implementare l’esperienza dello shopping dando informazioni sui prodotti visibili attraverso lo schermo. Quando una persona si avvicina allo schermo, una telecamera incorporata ne riconosce l’altezza e il genere facendo si che le informazioni sullo schermo appaiano in corrispondenza dei prodotti sugli scaffali. Si tratta di una sorta di “realtà aumentata” che può dare informazioni, per esempio, sulle taglie degli abiti oppure sui prodotti in saldo o sulla mappa del negozio. Le informazioni possono inoltre essere inviate ad un telefono cellulare.

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Il processo progettuale di Frog è partito da un importante lavoro di ricerca nelle città più all’avanguardia nell’utilizzo di segnaletica digitale (Londra, Parigi e Tokyo) per osservare le modalità di interazione delle persone con le tecnologie esistenti.
Allo stesso tempo è stata effettuata un’analisi delle tecnologie già di disponibili e di quelle in via di sviluppo e un’osservazione dei trend di comportamento nei negozi, che ha messo in evidenza come sempre più spesso i consumatori cerchino un’esperienza self-service (che di fatto motiva questo progetto).

Naturalmente stiamo parlando di un progetto di interaction design, ma quello che mi sembra rilevante, oltre ad un’ulteriore conferma dell’interesse dell‘integrazione tra fisico e digitale che può portare ad un potenziamento reciproco, è l’adozione di un approccio service-oriented che parte dagli utenti e dal contesto anziché da soluzioni tecniche, permettendo di arrivare ad un concept di prodotto utile e desiderabile (da definizione di service design) per chi lo deve effettivamente usare e che, inoltre, individua spazi di implementazione per la tecnologia Intel attuale (la tecnologia per ottenere questo tipo di esperienza infatti non esiste ancora ed è stata simulata da Frog mediante tecnologie esistenti).

Fonti: frogdesign.com

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com

English version (by Google Translate)

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