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Simple, la non-banca che ti responsabilizza

December 14th, 2012 · No Comments

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In un mercato generalmente “fedele” come quello delle banche, pare che la domanda crescente di servizi online stia cambiando le cose, aprendo grandi opportunità per lo studio di servizi – centrati sui bisogni specifici degli utenti – che possano essere realmente distintivi.

All’opportunità tecnologica si aggiungono altri aspetti – la necessità di trasparenza, amichevolezza e fiducia – che stanno aprendo la strada a diversi modelli di servizio innovativi ed anche a scenari che ribaltano il concetto di banca tradizionale verso il peer to peer e il crowdfunding.

In questo quadro Simple rappresenta un esempio interessante di opportunità tecnologica (si tratta di un’applicazione mobile) che sostituisce la banca e vuole migliorare la consapevolezza e l’uso dei propri soldi con strumenti di gestione delle finanze, secondo una logica di incentivo al cambiamento dei comportamenti simile a Massive Health, in un altro ambito, o Mint.

A differenza di Mint, Simple non è un aggregatore che visualizza e interpreta i dati dei diversi conti personali in altre banche, ma si sostituisce alla banca.
Come Mint offre strumenti di gestione del budget, ma per utilizzarlo bisogna trasferire il proprio conto presso la Bancorp Bank, partner di Simple, che lo custodisce.
Per il resto, si fa tutto tramite l’applicazione mobile – deposito di assegni, bonifici, pagamenti delle bollette, ecc… – e la Simple Visa Card per acquisti e prelievi di contante ai bancomat.

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Per quanto riguarda la presa di consapevolezza dei propri comportamenti, Simple propone funzionalità come “What can I spend now” al posto del classico saldo oppure “Photo Deposit”, cioè la possibilità di fare una foto ad un assegno e vedere come influisce sul conto. Ti supporta anche nel risparmio rispetto a specifici obiettivi, ad esempio un grosso acquisto.

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Da notare che Simple non prevede fee mensili o costi per le varie operazioni (eccetto bonifici all’estero) e spiega molto bene qual’è il modello di business su cui si basa, ovvero il tradizionale guadagno sugli interessi e l’assenza di infrastruttura.

Fonti: simple.com

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com
English version (by Google Translate)

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