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	<title>Donna di servizio (e service design) &#187; Case histories</title>
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		<title>Nei Best Western Hotel il cliente è parte integrante del servizio</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 16:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Per migliorare e aumentare i servizi offerti dall&#8217;hotel senza incidere sul prezzo, il cliente collabora alla &#8220;progettazione&#8221; delle prestazioni e, in alcuni casi, le svolge. E&#8217; questa l&#8217;idea su cui si basa il servizio Collaborative Service for Best Western, progettato da IDEO e vincitore del premio Idea 2010 per la sezione service design. 
Anzichè mantenere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/IdeoXBestWestern.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1777" title="IdeoXBestWestern" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/IdeoXBestWestern.jpg" alt="IdeoXBestWestern" width="500" height="425" /></a></p>
<p>Per migliorare e aumentare i servizi offerti dall&#8217;hotel senza incidere sul prezzo, <strong>il cliente collabora</strong> alla &#8220;progettazione&#8221; delle prestazioni e, in alcuni casi, le svolge. E&#8217; questa l&#8217;idea su cui si basa il servizio <a href="http://www.fastcodesign.com/idea-2010/collaborative-service-for-best-western" target="_blank"><em><strong>Collaborative Service for Best Western</strong></em></a>, progettato da <a href="http://www.ideo.com/" target="_blank">IDEO</a> e vincitore del premio <a href="http://donnadiservizio.com/idea_international-design-excellence-awards-inaugura-la-sezione-service-design-scadenza-25-gennaio/531/" target="_blank">Idea 2010</a> per la sezione service design. <span id="more-1775"></span></p>
<p>Anzichè mantenere un&#8217;accezione negativa per il &#8220;<em>limited service</em>&#8221; di questa categoria di hotel, il progetto propone una visione alternativa in cui, grazie alla loro collaborazione, i clienti potranno avere comunque una risposta alle loro esigenze. Nello specifico i servizi collaborativi, che fanno parte del programma &#8220;<em>I Care</em>&#8221; della catena <a href="http://www.bestwestern.com/" target="_blank">Best Western</a>, sono <strong>Ultra Clean</strong> e <strong>Food Aid</strong>.</p>
<p>Il primo prevede che il cliente possa decidere quando devono essere effettuate le <strong>pulizie</strong> nella stanza e <strong>definirne il livello di accuratezza</strong> (alle volte, ad esempio, le necessità possono essere minime). In questo modo l&#8217;utente entra a far parte del processo organizzativo contribuendo ad una migliore efficienza del sistema (quando e quanto pulire).</p>
<p>Nel secondo caso, la sala per la colazione viene trasformata in una <strong>cucina-dispensa</strong> utilizzabile dai clienti, in modo che, se desiderano, possano <strong>auto-fornirsi il servizio di cena in camera</strong>. In questo caso, l&#8217;utente non solo partecipa al processo di fornitura del servizio, ma ne è un vero e proprio <strong>co-produttore</strong>.</p>
<p><em>Collaborative Service</em> sta venendo introdotto da Best Western in tutti gli Stati Uniti.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.fastcodesign.com/idea-2010" target="_blank">fastcodesign.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Erste Bank: più bar che banca</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/erste-bank-piu-bar-che-banca/1726/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Financial services]]></category>
		<category><![CDATA[Retail]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il caso della filiale Erste Bank di Fiume (Korzo 22, Rijeka, Croazia ) in cui sono incappata pensando di prendermi un caffè, è significativo nel quadro di una particolare tendenza che sta riguardando le banche, cioè quella di trasformarsi in luoghi familiari e il più possibile &#8220;informali&#8221;. Questa filiale riesce nell&#8217;intento grazie all&#8217;idea di proporre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1731" title="ErsteBank01" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank01.jpg" alt="ErsteBank01" width="500" height="337" /></a></p>
<p>Il caso della filiale <a href="http://www.erstebank.hr/index.asp" target="_blank"><strong>Erste Bank</strong></a> di Fiume (Korzo 22, Rijeka, Croazia ) in cui sono incappata pensando di prendermi un caffè, è significativo nel quadro di una particolare<a href="http://donnadiservizio.com/agenzia-tu-unicredit-banca/72/#more-72" target="_blank"><strong> tendenza</strong></a> che sta riguardando le banche, cioè quella di trasformarsi in <strong>luoghi familiari e il più possibile &#8220;informali&#8221;</strong>. Questa filiale riesce nell&#8217;intento grazie all&#8217;idea di proporre un <strong>multiservizio (bar + internet caffè + banca)</strong>, dedicato principalmente ai giovani, in cui la parte dominante è quella del bar.</p>
<p><span id="more-1726"></span></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1735" title="ErsteBank04" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank04.jpg" alt="ErsteBank04" width="500" height="362" /></a></p>
<p>Una prima considerazione riguarda l&#8217;<strong>autenticità</strong> del luogo. Succede a volte che posti troppo &#8220;disegnati&#8221; perdano la spontaneità che vorrebbero avere e ottengano di intimidire anziché accogliere (in parte il caso di <a href="http://donnadiservizio.com/i-servizi-di-chebanca-sulliphone/292/#more-292" target="_blank">Che Banca!</a>, a mio avviso).<br />
In questo caso invece l&#8217;idea di fondo è resa dal <strong>layout spaziale</strong> più che dall&#8217;allestimento o dalla comunicazione: viene lasciato lo spazio maggiore e immediatamente accessibile all&#8217;area bar e la banca è una semplice appendice, sia in termini di posizione che di dimensioni dedicate. In questo modo è inevitabile che <strong>la percezione e l&#8217;atmosfera</strong> del luogo sia associata al bar, ottenendo la caratteristica di informalità e amichevolezza voluta.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1736" title="ErsteBank05" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank05.jpg" alt="ErsteBank05" width="500" height="329" /></a></p>
<p>Altro dato interessante riguarda le <strong>dimensioni</strong> della banca. Lo spazio dedicato è minimo, sufficiente per un computer, una serie di raccoglitori e materiali informativi, cosa che fa pensare che le attività bancarie possano in molti casi essere svincolate da precisi spazi fisici e assumere delle <strong>caratteristiche più diffuse </strong>(e interessanti dal punto di vista progettuale).</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1737" title="ErsteBank02" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank02.jpg" alt="ErsteBank02" width="500" height="362" /></a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1738" title="ErsteBank03" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank03.jpg" alt="ErsteBank03" width="500" height="362" /></a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Dinner co-ops: la cena la prepara il vicino</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/dinner-co-ops-la-cena-la-prepara-il-vicino/1706/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 09:02:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
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		<description><![CDATA[
Voglia di cibo sano e naturale + mancanza di tempo per cucinare + voglia di community = dinner co-ops. Le &#8220;cooperative di cucina di quartiere&#8221; sono dei network di vicinato che nascono per prepararsi la cena a vicenda, in modo che ciascuno cucini solo una volta a settimana, risparmiando tempo, ma tutti possano avere un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.good.is/post/how-to-crowdsource-your-supper/"><img class="alignnone size-full wp-image-1719" title="Dinner-good" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Dinner-good.jpg" alt="Dinner-good" width="500" height="337" /></a></p>
<p><strong>Voglia di </strong><strong>cibo sano e naturale + </strong><strong>mancanza di tempo per cucinare + voglia di </strong><strong>community = </strong><strong>dinner co-ops</strong>. Le &#8220;cooperative di cucina di quartiere&#8221; sono dei network di vicinato che nascono per prepararsi la cena a vicenda, in modo che ciascuno cucini solo una volta a settimana, risparmiando tempo, ma tutti possano avere un pasto di qualità, cucinato in casa con ingredienti naturali. Un esempio è <a href="http://www.dinnerco-ops.com/" target="_blank"><strong>Dinner at your door</strong></a>, <span id="more-1706"></span>una dinner co-op che si sta diffondendo negli U.s.a., supportata da un <a href="http://www.dinnerco-ops.com/" target="_blank">sito</a> e da un nuovo libro (<em>Dinner at your door: tips and recipes for starting a neighborhood cooking co-op</em>) che guidano nella costruzione della community: come <strong>individuare i partecipanti</strong>, quali <strong>strumenti</strong> sono necessari, guida alle <strong>ricette</strong>, come <strong>stabilire i gusti</strong> e le preferenze di ciascuno, come <strong>consegnare i pasti</strong>.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Dinner_door.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1721" title="Dinner_door" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Dinner_door.jpg" alt="Dinner_door" width="500" height="350" /></a></p>
<p>Commenta Alex Davis (co-autore del libro <em>Dinner at your door</em>): &#8220;<em>The best part for me is slacking off on a Tuesday night and having my doorbell ring just in time for dinner. It’s like magic when a great cook is standing on my porch with a homemade dinner that’s hot and ready to eat. I didn’t have to shop for, or even think about those great meals. They just happen</em>&#8220;.</p>
<p>Oltre ai vantaggi citati (risparmio di tempo e pasti di qualità), l&#8217;iniziativa presenta un valore anche dal punto di vista della <strong>sostenibilità ambientale</strong>: cucinare, ad esempio, per 4 anzichè per 2 consente un migliore sfruttamento dell&#8217;energia e delle risorse, con un risparmio che, appunto, non è solo economico, ma anche ambientale.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.dinnerco-ops.com/" target="_blank">dinnerco-ops.com</a>, <a href="http://www.good.is/post/how-to-crowdsource-your-supper/" target="_blank">good.is</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>I social media nel rapporto medico-cliente: Hello Health</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/i-social-media-nel-rapporto-medico-cliente-hello-health/1649/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 10:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Public services]]></category>
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		<category><![CDATA[Marketing dei servizi]]></category>
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		<description><![CDATA[
Hello Health è una piattaforma di servizio, attiva negli Usa, che gestisce e supporta forme di relazione innovative (e tradizionali) tra medico e paziente, facendo intuire come anche il settore della salute possa essere un campo di progettazione per il design dei servizi.
Si tratta di un sito web che gestisce le relazioni tra un network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/HelloHealth.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1672" title="HelloHealth" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/HelloHealth.jpg" alt="HelloHealth" width="500" height="187" /></a></p>
<p><a href="http://hellohealth.com/" target="_blank"><strong>Hello Health</strong> </a>è una <strong>piattaforma di servizio</strong>, attiva negli Usa, che gestisce e supporta<strong> forme di relazione innovative</strong> (e tradizionali) <strong>tra medico e paziente</strong>, facendo intuire come anche il settore della salute possa essere un campo di progettazione per il design dei servizi.<span id="more-1649"></span></p>
<p>Si tratta di un sito web che gestisce le relazioni tra un network di medici certificati e i pazienti, permettendo di costruire un<strong> rapporto molto più diretto</strong> rispetto a quello tradizionale e di <strong>semplificare le procedure</strong> per appuntamenti, visite, gestione dei referti e pagamenti <span>(da non dimenticare che il sistema sanitario americano è molto diverso da quello italiano)</span>. Questo è possibile grazie all&#8217;<strong>uso delle più recenti applicazioni on line e di telefonia mobile</strong>, gestite dalla piattaforma <span>MycaHub sviluppata da<a href="http://www.myca.com/en/" target="_blank"> </a></span><span><a href="http://www.myca.com/en/" target="_blank">Myca Health</a>.</span></p>
<p><em><strong><span>Come funziona per i pazienti?</span></strong></em></p>
<p><span><strong>1. Trovare e scegliere il medico:</strong> attraverso il sito è possibile accedere ad un database di medici certificati e a tutte le informazioni che li riguardano. E&#8217; possibile anche costruirsi un team di specialisti, nel caso in cui il proprio problema lo necessiti (ad esempio dietologo + psicologo + &#8230;), che potranno dialogare tra loro, scambiarsi le informazioni ed elaborare una cura in modo coordinato.</span></p>
<p><span><strong>2. Fissare un appuntamento:</strong> può essere fatto direttamente on line e si può scegliere se fissare un <strong>appuntamento di persona</strong>, <strong>via video chat</strong>, oppure <strong>via sms o e-mail</strong> nel caso si abbia bisogno di risposte veloci o solo di consigli. Prima dell&#8217;appuntamento i pazienti ricevono un promemoria via sms.</span></p>
<p><span><strong>3. Recarsi all&#8217;appuntamento:</strong> il sistema di prenotazioni descritto sopra permette di risparmiare molto tempo d&#8217;attesa e di avere <strong>assistenza anche a distanza</strong> nel caso si scelga di non andare di persona.</span></p>
<p><span><strong>4. Visualizzare i referti:</strong> Hello Health permette di creare un archivio on line dei referti e delle prescrizioni, che in questo modo possono sempre essere consultati dai pazienti.</span></p>
<p><span><strong>5. Pagare:</strong> i costi delle prestazioni vengono caricati direttamente sulla carta di credito del cliente, che inserisce i dati al momento della propria iscrizione e creazione dell&#8217;account.</span></p>
<p><span><strong>6. Confrontarsi e scambiarsi opinioni:</strong> la community degli utenti è supportata dal sito, che permette di confrontarsi sulle proprie esperienze e scambiarsi opinioni dirette.<br />
</span></p>
<p><em><strong><span>Come funziona per i medici?</span></strong></em></p>
<p><span><strong>1. </strong>Nel momento in cui un medico decide di aderire al network, gli viene affiancato un <strong>consulente </strong>che lo aiuta a pianificare il modello di lavoro (definire gli orari, le modalità di contatto e di pagamento, ecc&#8230;). </span></p>
<p><span><strong>2.</strong> In seguito il consulente imposta una sezione del sito dedicata al medico, personalizzando le funzioni: sistema per fissare gli appuntamenti, database dei risultati e delle diagnosi, sistema per la stesura delle prescrizioni, pagamento. </span></p>
<p><span><strong>3. </strong>Per favorire la ricerca di clienti, inoltre, al medico viene fornito il kit </span>Patient Outreach Program, che consiste in istruzioni di utilizzo di social media come Twitter e Facebook, nell&#8217;assistenza di un <em>community manager</em>, nell&#8217;accesso ad un forum di <em>best practice</em> mediche e in materiali di direct marketing.</p>
<p>Molto interessante l&#8217;uso degli <a href="http://hellohealth.com/patient/" target="_blank"><strong>storyboard</strong></a> nel sito per spiegare agli utenti in modo intuitivo e rapido come funziona il sistema.</p>
<p>Fonti: <a href="http://hellohealth.com/" target="_blank">hellohealth.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Le biblioteche del futuro e i nuovi servizi</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/le-biblioteche-del-futuro-e-i-nuovi-servizi/1623/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 16:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Public services]]></category>
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		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consumer electronics]]></category>
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		<description><![CDATA[
Se il futuro dei libri sembra allontanarsi da quello della carta stampata, andando verso il digitale e portando con sè altri tipi di prodotti e di esperienze, cosa succederà ai servizi ad essi collegati, come per esempio le biblioteche? Esempio di una tendenza possibile è la Stanford University’s Engineering Library, che si sta avviando ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Stanford.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1644" title="Stanford" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Stanford.jpg" alt="Stanford" width="500" height="355" /></a></p>
<p>Se il <strong>futuro dei libri</strong> sembra allontanarsi da quello della carta stampata, andando verso il digitale e portando con sè altri tipi di <a href="http://donnadiservizio.com/product-driven-or-service-driven/220/" target="_blank">prodotti</a> e di <a href="http://donnadiservizio.com/un-concept-video-sul-futuro-delle-riviste/547/" target="_blank">esperienze</a>, cosa succederà ai servizi ad essi collegati, come per esempio le biblioteche? Esempio di una tendenza possibile è la Stanford University’s Engineering Library, che si sta avviando ad essere una <strong>biblioteca digitale</strong>.<span id="more-1623"></span></p>
<p>Dal momento che negli ultimi anni moltissime pubblicazioni scientifiche si sono convertite alla versione on line, la biblioteca ha reso possibile agli studenti la consultazione direttamente dal proprio computer e, quando si è reso necessario un aumento dello spazio a causa di un numero troppo elevato di libri (circa 80.000 volumi), la decisione è stata quella di costruire una nuova biblioteca, diminuendo però lo spazio dedicato ai libri fisici.</p>
<p>La nuova biblioteca dovrebbe aprire in Agosto e avrà l&#8217;85% di libri in meno rispetto alla precedente, circa 10.000 volumi selezionati in base alla frequenza con cui sono stati consultati negli ultimi 5 anni. Prende uno spazio importante la <strong>consultazione in digitale</strong> dei testi (desk digitale per la ricerca, Kindle reader a disposizione, un apposito programma di ricerca on line, &#8230;) e si apre la strada ad una <strong>nuova serie di servizi</strong>, come auspica la direttrice della biblioteca Helen Josephine:</p>
<p><em>&#8220;That&#8217;s what we&#8217;re so [excited about],&#8221; Josephine says, &#8220;the idea of actually offering more services, offering more workshops, offering more one-on-one time with students.&#8221;</em></p>
<p>Naturalmente il caso di una biblioteca di ingegneria è particolare, dal momento che le pubblicazioni diventano obsolete più velocemente che in altri settori<em> </em>e, in effetti, quella di ingegneria è l&#8217;unica biblioteca alla Stanford University che ha subito questi cambiamenti (di recente seguita dalla <a href="http://www.news.cornell.edu/stories/June10/Lib.eng.gl.html" target="_blank">Cornell University&#8217;s Engineering Library</a>)<em>. </em></p>
<p>Allo stesso tempo però l&#8217;utilizzo crescente di device digitali, l&#8217;aumento di servizi correlati, l&#8217;investimento crescente delle librerie in risorse digitali e meno in libri (dato relativo ad una ricerca dell&#8217;Association of Research Libraries in America), porta un grande cambiamento nei modi di relazionarsi e accedere all&#8217;informazione e fa pensare che questo possa essere un <strong>trend possibile</strong> e un ambito di riflessione e progettazione per <strong>nuovi servizi</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=128361395" target="_blank">npr.org</a>, <a href="http://www.news.cornell.edu/stories/June10/Lib.eng.gl.html" target="_blank">news.cornell.edu</a>, <a href="http://blogs.sacbee.com/ticket/archives/2010/05/stanford-univer.html" target="_blank">blogs.sacbee.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Le 6 frasi standard dei commessi Uniqlo</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
1) Ciao, mi chiamo XXX, come va oggi?
2) Trovato di niente di quello che stavi cercando?
3) Fammi sapere se ti serve qualcosa. Il mio nome è XXX.
4) Grazie per l&#8217;attesa.
5) Trovato di niente di quello che stavi cercando?
6) Arrivederci, speriamo di vederti ancora presto.
Almeno 4 di queste frasi devono essere sentite da ciascun cliente durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Uniqlo_staff.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1581" title="Uniqlo_staff" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Uniqlo_staff.jpg" alt="Uniqlo_staff" width="500" height="400" /></a></p>
<p>1) Ciao, mi chiamo XXX, come va oggi?</p>
<p>2) Trovato di niente di quello che stavi cercando?</p>
<p>3) Fammi sapere se ti serve qualcosa. Il mio nome è XXX.<span id="more-1576"></span></p>
<p>4) Grazie per l&#8217;attesa.</p>
<p>5) Trovato di niente di quello che stavi cercando?</p>
<p>6) Arrivederci, speriamo di vederti ancora presto.</p>
<p>Almeno 4 di queste frasi devono essere sentite da ciascun cliente durante la visita al negozio e lo staff <a href="http://www.uniqlo.com/us/" target="_blank">Uniqlo</a> le ripete ad alta voce tutte le mattine prima di aprire. Le frasi 3 e 5 sono uguali perchè si suppone vengano dette sia durante la visita del cliente sia all&#8217;uscita.</p>
<p>Tanto per dire come il <strong>marketing del servizio</strong> sia per questo marchio quasi un&#8217;ossessione. Uniqlo è uno dei retailers che, ad oggi, sta crescendo maggiormente, grazie ad una strategia fortemente centrata sul dialogo con il cliente e veicolata da un uso innovativo della pubblicità, dei social network e dalla <strong>formazione del personale di vendita</strong>.</p>
<p>Il personale rappresenta un elemento chiave in quella che viene definita <strong>interfaccia</strong> o <strong>linea di visibilità</strong> di un servizio, ovvero il punto di incontro tra il contesto socio-culturale del cliente e il contesto organizzativo della struttura che offre il servizio. Per assicurare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia di un servizio, soprattutto quando questo deve essere standardizzato e replicabile (come nel caso dei grandi retailers), individuare e fornire al personale norme di comportamento, supporti e modelli di comunicazione è fondamentale. Il <strong>comportamento del personale veicola i valori del marchio e del servizio</strong> e, soprattutto nel caso di grandi strutture, può essere oggetto di progettazione.</p>
<p>E&#8217; chiaro che <strong>non è possibile</strong> (e nemmeno auspicabile) progettare la relazione tra persone, ma pensare a come supportare il personale, a come abilitarlo, a come facilitarlo, a come farlo sentire parte di una visione, è senz&#8217;altro un tema di progetto.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.psfk.com/2010/07/uniqlos-six-phrase-in-store-strategy.html" target="_blank">psfk.com</a>, <a href="http://nymag.com/print/?/fashion/features/65898/" target="_blank">nymag.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Tre progetti di service design per incoraggiare la coltivazione di cibo da parte dei giovani</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/tre-progetti-di-service-design-per-incoraggiare-la-coltivazione-di-cibo-da-parte-dei-giovani/1552/</link>
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		<pubDate>Wed, 30 Jun 2010 14:49:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Health]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consultancy]]></category>
		<category><![CDATA[Food Up Front]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>
		<category><![CDATA[University]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se da un lato è sempre più centrale la richiesta di prodotti locali, stagionali, a chilometro zero e acquistabili direttamente dai produttori, dall&#8217;altro diventa fondamentale e strategico soddisfare questa richiesta. Ed è proprio questo il caso di 3 progetti sviluppati all&#8217;interno del corso BA (Hons) Graphic Product Innovation del London College of Communication, guidato da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/FoodUpFront_Projects.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1565" title="FoodUpFront_Projects" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/FoodUpFront_Projects.jpg" alt="FoodUpFront_Projects" width="500" height="222" /></a></p>
<p>Se da un lato è sempre più centrale la richiesta di <strong>prodotti locali, stagionali, a chilometro zero e acquistabili direttamente dai produttori</strong>, dall&#8217;altro diventa fondamentale e strategico soddisfare questa richiesta. Ed è proprio questo il caso di 3 progetti sviluppati all&#8217;interno del corso <a href="http://www.bagpi.co.uk/" target="_blank">BA (Hons) Graphic Product Innovation del London College of Communication</a>, guidato da <a href="http://www.enginegroup.co.uk/about_us/people/" target="_blank">Jonas Piet</a> di <a href="http://www.enginegroup.co.uk/" target="_blank">Engine Service Design</a> e <a href="http://www.bagpi.co.uk/index.php/course-team/silvia-grimaldi" target="_blank">Silvia Grimaldi</a>. <span id="more-1552"></span></p>
<p>Il brief di progetto, assegnato da <a href="http://www.foodupfront.org/" target="_blank"><strong>Food Up Front</strong></a>, organizzazione londinese che si occupa di incoraggiare e sostenere la coltivazione in spazi inutilizzati per promuovere il consumo e la condivisione di cibo fresco e naturale su basi di sostenibilità ambientale, chiedeva agli studenti di studiare <strong>soluzioni di design che incoraggiassero i giovani tra i 16 e i 24 anni a coltivare in casa il proprio cibo</strong>.<br />
Nonostante i 3 progetti che mi sono stati segnalati abbiano focus diversi (prodotto, comunicazione o servizio), tutti sono caratterizzati da una forte attenzione al progetto del servizio e all&#8217;<a href="http://donnadiservizio.com/una-panoramica-di-strumenti-di-analisi-degli-utenti-utilizzati-dal-service-design/995/" target="_blank">analisi degli utenti</a>.</p>
<p><em><strong>The Food Front</strong></em><br />
<object style="width: 500px; height: 375px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100624141049-e13da347dbba456c80ef8bfe1d37ea13&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=foodfrontpresentation3s&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;documentId=100624141049-e13da347dbba456c80ef8bfe1d37ea13&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=foodfrontpresentation3s&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 500px; height: 375px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100624141049-e13da347dbba456c80ef8bfe1d37ea13&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=foodfrontpresentation3s&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" flashvars="mode=embed&amp;documentId=100624141049-e13da347dbba456c80ef8bfe1d37ea13&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=foodfrontpresentation3s&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em><strong></strong></em></p>
<p>Schema imprenditoriale, dalla promozione nelle scuole al modello di business.<em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Delayed Satisfaction</strong></em><br />
<object style="width: 500px; height: 375px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100625174809-25027256638d4830a0398f75912d4034&amp;documentUsername=franciscaveloso&amp;documentName=foodupfront&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;documentId=100625174809-25027256638d4830a0398f75912d4034&amp;documentUsername=franciscaveloso&amp;documentName=foodupfront&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 500px; height: 375px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100625174809-25027256638d4830a0398f75912d4034&amp;documentUsername=franciscaveloso&amp;documentName=foodupfront&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" flashvars="mode=embed&amp;documentId=100625174809-25027256638d4830a0398f75912d4034&amp;documentUsername=franciscaveloso&amp;documentName=foodupfront&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;showFlipBtn=true" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em><strong></strong></em></p>
<p>La coltivazione come occasione sociale: coltivare un prodotto che diventerà il tema di un incontro (picnic, home cinema, drink, the).<em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Know What You Grow</strong></em><br />
<object style="width: 500px; height: 375px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100623124751-e021b1119f10493f845a022bc643d853&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=knowwhatyougrow&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" /><param name="flashvars" value="mode=embed&amp;documentId=100623124751-e021b1119f10493f845a022bc643d853&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=knowwhatyougrow&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="width: 500px; height: 375px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://static.issuu.com/webembed/viewers/style1/v1/IssuuViewer.swf?mode=embed&amp;documentId=100623124751-e021b1119f10493f845a022bc643d853&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=knowwhatyougrow&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" flashvars="mode=embed&amp;documentId=100623124751-e021b1119f10493f845a022bc643d853&amp;documentUsername=BAGPI&amp;documentName=knowwhatyougrow&amp;layout=http%3A%2F%2Fskin.issuu.com%2Fv%2Flight%2Flayout.xml&amp;viewMode=presentation&amp;showFlipBtn=true" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<em><strong></strong></em></p>
<p>Starter kit per la coltivazione a cui è associato una sorta di gioco on-line che assegna un punteggio e permette di vincere buoni acquisto nei negozi aderenti.</p>
<p>Da sottolineare come i servizi legati al cibo siano un terreno estremamente promettente, tanto da essere affrontati anche all&#8217;interno di corsi universitari di progetto e soprattutto come il design, e il <strong>service design</strong> in particolare, possa portare delle <strong>risposte innovative</strong> nonostante non sia, in generale, la prima disciplina a cui si pensa di rivolgersi. Come testimonia Seb Mayfield di Food Up Front:<em> &#8220;Seb confessing that at first he didn’t understand what designers could do for Food Up Front but agreed to set a brief because he never says no to anything, and coming out of the presentation extremely enthusiastic and wanting to carry forward all three ideas&#8221;.</em></p>
<p>Fonti: Report finale, <a href="http://www.bagpi.co.uk/index.php/student-work/food-up-front-project" target="_blank">bagpi.co.uk</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Uniqlo Calendar: consigli &#8220;meteo&#8221; per gli acquisti</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/uniqlo-calendar-consigli-meteo-per-gli-acquisti/1495/</link>
		<comments>http://donnadiservizio.com/uniqlo-calendar-consigli-meteo-per-gli-acquisti/1495/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 14:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
Selezionato per l&#8217;89th Annual Award Art Directors Club, Uniqlo Calendar è un suggestivo widget on line per i consigli d&#8217;acquisto legati alle condizioni metereologiche, sviluppato dal brand giapponese Uniqlo. La visualizzazione delle condizioni atmosferiche della città selezionata è accompagnata da musica, immagini e video evocativi della città stessa. Cliccando sulle immagini, queste si scompongono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1519" title="uniqlo01" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo011.jpg" alt="uniqlo01" width="500" height="362" /></a></p>
<p>Selezionato per l&#8217;<a href="http://www.adcglobal.org/adc/events/calendar/#185" target="_blank">89th Annual Award Art Directors Club</a>, <a href="http://www.uniqlo.com/calendar/" target="_blank"><strong>Uniqlo Calendar</strong></a> è un suggestivo <strong>widget on line</strong> per i <strong>consigli d&#8217;acquisto legati alle condizioni metereologiche</strong>, sviluppato dal brand giapponese <a href="http://www.uniqlo.com/us/" target="_blank">Uniqlo</a>. La visualizzazione delle condizioni atmosferiche della città selezionata è accompagnata <span id="more-1495"></span>da musica, immagini e video evocativi della città stessa. Cliccando sulle immagini, queste si scompongono in un mosaico di parti colorate, che se cliccate, si rivelano essere un prodotto Uniqlo scelto per la stagione di riferimento. In questo modo si ha quindi accesso all&#8217;intero catalogo dei prodotti e all&#8217;e-commerce.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo021.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1520" title="uniqlo02" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo021.jpg" alt="uniqlo02" width="500" height="344" /></a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo031.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1521" title="uniqlo03" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo031.jpg" alt="uniqlo03" width="500" height="344" /></a></p>
<p>Uniqlo Calendar può essere scaricato come applicazione per Iphone, come calendario o screensaver per il computer e la musica (composta ad hoc ogni 2 mesi) può essere inviata agli amici sotto forma di cartolina di auguri.</p>
<p>Un modo interessante di arricchire e reinterpretare la fase dei consigli d&#8217;acquisto, integrandola con piccoli servizi aggiuntivi, caratterizzati, tra l&#8217;altro da un elevata qualità delle immagini.</p>
<p>Agenzia <a href="http://www.projector.jp/" target="_blank">Projector inc.</a> / Musica: <a href="http://www.fpmnet.com/" target="_blank">Fantastic Plastic Machine</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.uniqlo.com/calendar/" target="_blank">uniqlo.com/calendar/</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		</item>
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		<title>Voglia di community: strumenti on-line per supportare i quartieri</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/voglia-di-community-strumenti-on-line-per-supportare-i-quartieri/1469/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 14:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Public services]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>
		<category><![CDATA[Transports]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se, citando il nuovo libro di R. Florida (The Great Reset) possiamo dire che &#8220;siamo dove abitiamo&#8221;, possiamo altrettanto dire che la qualità della vita nel proprio quartiere sta diventando un tema sempre più centrale, che porta allo sviluppo di forme di collaborazione, servizi condivisi, iniziative di vario genere. Questo trend si accompagna anche allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/BrightNeighbor.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1470" title="BrightNeighbor" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/BrightNeighbor.jpg" alt="BrightNeighbor" width="500" height="294" /></a></p>
<p>Se, citando il nuovo libro di <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Richard_Florida" target="_blank">R. Florida</a> (<a href="http://www.amazon.com/Great-Reset-Working-Post-Crash-Prosperity/dp/0061937193" target="_blank"><em>The Great Reset</em></a>) possiamo dire che <em>&#8220;siamo dove abitiamo&#8221;</em>, possiamo altrettanto dire che la qualità della vita nel proprio quartiere sta diventando un tema sempre più centrale, che porta allo sviluppo di forme di collaborazione, servizi condivisi, iniziative di vario genere. Questo trend si accompagna anche allo sviluppo di <strong>strumenti che supportano queste forme di community</strong>, pensati nello specifico per la<strong> vita di quartiere</strong>. Un esempio è <a href="http://www.brightneighbor.com/" target="_blank"><strong>Bright Neighbor</strong></a>, <span id="more-1469"></span>una piattaforma su internet per governi e comunità locali che offre degli strumenti per supportare la vivibilità del quartiere, la sostenibilità, le economie locali. Il sistema può essere acquistato e i principali servizi che supporta sono:</p>
<p><strong>Spazi ed eventi condivisi</strong>: ciascuno può segnalare luoghi di interesse come parchi, spazi per il riciclo, musei, ecc&#8230; ottenendo così una mappatura sempre aggiornata del quartiere e può segnalare anche eventi pubblici o privati;</p>
<p><strong>Bacheca offro e cerco</strong>: ciascuno può inserire il proprio &#8220;inventario&#8221; di conoscenze o cose da offrire (a pagamento o gratis) e le proprie richieste, avendo così una rete locale da cui attingere per le proprie esigenze;</p>
<p><strong>Car sharing</strong>: la piattaforma gestisce un sistema di car sharing di vicinato, per condividere l&#8217;auto occasionalmente o in modo continuativo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.brightneighbor.com/" target="_blank">brightneighbor.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Il futuro del retail secondo PSFK</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/il-futuro-del-retail-secondo-psfk/1397/</link>
		<comments>http://donnadiservizio.com/il-futuro-del-retail-secondo-psfk/1397/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributions]]></category>
		<category><![CDATA[Retail]]></category>
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PSFK, società newyorchese di ricerca trend e consulenza per l&#8217;innovazione, ha pubblicato un report sulle tendenze che influenzeranno il mondo del retail nei prossimi 3-5 anni. A partire da una visione secondo cui non solo lo spazio fisico in cui avvengono gli acquisti, ma tutto il mondo deve essere considerato un negozio, grazie alle nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="__ss_4382729" style="width: 500px;"><object id="__sse4382729" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="418" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=psfkpresentsfutureofretailreportv1-100601202203-phpapp01&amp;stripped_title=psfk-presents-future-of-retail-report" /><param name="name" value="__sse4382729" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4382729" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="418" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=psfkpresentsfutureofretailreportv1-100601202203-phpapp01&amp;stripped_title=psfk-presents-future-of-retail-report" name="__sse4382729" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div style="width: 500px;"><a href="http://www.psfk.com/" target="_blank">PSFK</a>, società newyorchese di ricerca trend e consulenza per l&#8217;innovazione, ha pubblicato un <strong><a href="http://www.psfk.com/2010/06/psfk-presents-future-of-retail-an-overview.html" target="_blank">report</a> sulle tendenze che influenzeranno il mondo del retail</strong> nei prossimi 3-5 anni. A partire da una visione secondo cui non solo lo spazio fisico in cui avvengono gli acquisti, ma tutto il mondo deve essere considerato un negozio, grazie alle nuove tecnologie, alle applicazioni smart, ai social network, ecc&#8230;, PSFK individua 10 tendenze future.</div>
<div style="width: 500px;"><span id="more-1397"></span></div>
<div style="width: 500px;">
<p>Il report dedica grande attenzione all&#8217;impatto dei <strong>media digitali</strong> sulle decisioni di acquisto e sulla loro capacità di <strong>decentralizzare l&#8217;esperienza</strong>.<strong> </strong>Scoprire nuovi prodotti, testarli, riflettere sull&#8217;acquisto, condividere la decisione con gli amici o chiedere consigli non è più qualcosa da fare necessariamente nel negozio, ma può essere fatto ovunque e in ogni momento grazie, per esempio, ai telefoni cellulari e ai social network. Quello che una volta era un acquisto individuale diventa un <strong>evento socialmente connesso</strong>.</p>
<p>Per questi motivi, per i retailers diventa necessario riflettere su come <strong>evolvere l&#8217;esperienza</strong> offerta e facilitare la condivisione di informazioni guidando gli acquisti <strong>sia nel negozio sia on-line</strong> all&#8217;interno dei social network. Non per questo, comunque, i tradizionali luoghi fisici diventano meno importanti visto che l&#8217;esperienza che può essere offerta sul posto rimane significativa per la costruzione di fiducia e quindi per la fidelizzazione.</p>
<p>Nello specifico, i trend individuati, con relativi casi studio, sono:</p>
<p><strong>1 <em>World As Retail Experience</em><em>:</em></strong> i sistemi di pagamento mobile e le tecnologie di identificazione dei prodotti permettono agli utenti di interagire ed acquistare virtualmente ogni prodotto che incontrano in ogni luogo.<strong><br />
2 <em>Pre-view Shopping: </em></strong>i telefoni cellulari e le tecnologie gps permettono agli utenti di avere informazioni sui negozi ancora prima di andarci, di vederli ed anche di sapere in tempo reale quanta gente vi si trova.<strong><br />
3 <em>Tablet Enabled Service: </em></strong>l&#8217;introduzione e l&#8217;uso di strumenti come iPhone e iPad da parte dello staff permette di offrire una consulenza personalizzata e <em>one-to-one</em> ai clienti.<strong><br />
4 <em>Selling The Ideal:</em></strong> sviluppo di piattaforme di comunicazione che facilitano la comprensione e la &#8220;traduzione&#8221; in prodotti reali dei desideri dei clienti.<strong><br />
5 <em>Every Store As Flagship: </em></strong>sempre più i negozi incorporano elementi di narrazione, intrattenimento ed educazione rendendo il processo di acquisto più simile ad un evento che ad una transazione.<strong><br />
6 <em>Complementary Curation: </em></strong>estensione dell&#8217;offerta del negozio grazie all&#8217;inclusione di altri marchi o servizi rilevanti che aumentano i motivi per recarsi nel negozio e la probabilità di fidelizzazione.<strong><br />
7 <em>Revolving Decors: </em></strong>allestimenti, display e decorazioni dei negozi progettati per essere flessibili e costantemente rinnovabili in modo che il negozio possa risultare sempre diverso.<strong><br />
8 <em>Taking The store The Customer: </em></strong>il negozio va dal cliente, con sistemi mobili o servizi ad hoc.<strong><br />
9 <em>Instant Show &amp; Tell: </em></strong>i mobile social network e le tecnologie all&#8217;interno dei negozi permettono ai clienti di mostrare le proprie scelte in tempo reale agli amici e di ricevere da loro dei consigli, rendendo condivisa l&#8217;esperienza d&#8217;acquisto.<strong><br />
10 <em>Group Clout: </em></strong>crescita dei gruppi di acquisto supportati dai network on-line.<strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><a href="http://www.psfk.com/future-of-retail" target="_blank">Richiesta report a PSFK</a><strong><em></em></strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.psfk.com/2010/06/psfk-presents-future-of-retail-an-overview.html" target="_blank">psfk.com</a><strong><em></em></strong></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></div>
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