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	<title>Donna di servizio (e service design) &#187; Home accessories</title>
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		<title>Quirky, una design company oggi: crowdsourcing, co-progettazione e retail</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 17:21:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>
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		<category><![CDATA[Crowdsourcing]]></category>
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Spesso nel design di prodotto è pratica comune, in particolare per le  &#8220;giovani leve&#8221;, sviluppare un progetto/prototipo e andare alla ricerca  di tutte le aziende che potrebbero essere disposte a produrlo. La  società americana Quirky, fondata dal 24enne Ben Kaufman, si occupa proprio di questo, coniugando l&#8217;idea del crowdsourcing ai principi della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/09/quirky00.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3096" title="quirky00" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/09/quirky00.jpg" alt="quirky00" width="500" height="348" /></a></p>
<p>Spesso nel design di prodotto è pratica comune, in particolare per le  &#8220;giovani leve&#8221;, sviluppare un progetto/prototipo e andare alla ricerca  di tutte le aziende che potrebbero essere disposte a produrlo. La  società americana <a href="http://www.quirky.com/" target="_blank"><strong>Quirky</strong></a>, fondata dal 24enne Ben Kaufman, si occupa proprio di questo, coniugando l&#8217;idea del <strong>crowdsourcing</strong> ai principi della <strong>community</strong>, della <strong>collaborazione</strong> e della <strong>raccolta di feedback</strong> prima della produzione, resi facilmente attuabili dal web. Il tutto  affiancato da una <a href="http://www.sundancechannel.com/quirky/" target="_blank">serie tv</a> partita il 30 agosto per 6 settimane.<span id="more-3086"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="281" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowfullscreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=27769195&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="281" src="http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=27769195&amp;server=vimeo.com&amp;show_title=0&amp;show_byline=0&amp;show_portrait=0&amp;color=00adef&amp;fullscreen=1&amp;autoplay=0&amp;loop=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Quirky è un marchio che realizza due nuovi prodotti all&#8217;anno (si tratta principalmente di casalinghi e accessori per la casa che risolvono problemi legati alla vita quotidiana) selezionati tra tutte le idee che vengono proposte nella community on line. L&#8217;idea è quella di <em>&#8220;creare soluzioni brillanti per problemi comuni&#8221;</em> attraverso un <strong>social product development</strong>, ovvero dando la possibilità a tutti di sottoporre le proprie idee, che vengono votate e co-sviluppate dalla community.<br />
Le idee più apprezzate vengono messe in <strong>pre-vendita sul sito</strong> e quelle che raggiungono un numero di ordini sufficienti vengono messe in produzione.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/09/quirky02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3097" title="quirky02" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/09/quirky02.jpg" alt="quirky02" width="500" height="400" /></a><br />
Le persone pagano 10 $ per sottoporre qualsiasi idea (gratis se si risponde ad uno dei brief periodici lanciati da Quirky) e ricevono una <strong>percentuale dei ricavi</strong> sia quando il prodotto entra in produzione sia se si sono accumulati punti come <em><strong>&#8220;influencer&#8221;</strong></em> (ovviamente in misura diversa). Il meccanismo di punti che qualifica come influenzatore dipende dal livello di partecipazione, ossia dal votare le idee, partecipare al loro sviluppo, acquistare prodotti in prevendita,… Senz&#8217;altro un ottimo modo per <strong>aumentare la motivazione e l&#8217;engagement</strong>.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/09/quirky03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3098" title="quirky03" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/09/quirky03.jpg" alt="quirky03" width="500" height="456" /></a></p>
<p>I prodotti realizzati trovano anche uno spazio fisico nei negozi <a href="http://www.bedbathandbeyond.com/default.asp?" target="_blank">Bed Bath and Beyond</a> (io li ho trovati da Bed Bath and Beyond, 620 6th Ave between 18th and 19th St, New York) con <strong>corner dedicati</strong> che valorizzano molto sia i designer che il processo creativo proposto da Quirky. Oltre all&#8217;esposizione dei prodotti con relativi nomi, foto degli inventori e video delle attività è disponibile anche un monitor che permette di registrarsi alla community e sottoporre commenti.<br />
Potenzialmente questi corner potrebbero evolvere e diventare dei &#8220;centri di ascolto&#8221; dei bisogni delle persone comuni che frequentano il negozio, cosa che in parte è stata realizzata con <strong>workshop &#8220;promozionale&#8221;</strong> di alcuni giorni, durante il quale i designer di Quirky erano presenti per ascoltare le idee delle persone e potenzialmente creare un nuovo prodotto sul momento.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/09/quirky04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3100" title="quirky04" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/09/quirky04.jpg" alt="quirky04" width="500" height="289" /></a></p>
<p>Fonti: <a href="http://www.quirky.com/" target="_blank">quirky.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="../" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Inizia la Milano Design Week. E i servizi?</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/inizia-la-milano-design-week-e-i-servizi/1207/</link>
		<comments>http://donnadiservizio.com/inizia-la-milano-design-week-e-i-servizi/1207/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 15:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ospitalità e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
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		<category><![CDATA[SD Consulenza]]></category>
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		<description><![CDATA[
Come risponde Milano a una delle settimane più importanti dell&#8217;anno per questa città? Sicuramente si tratta di una settimana anomala, con una grandissima affluenza di pubblico, operatori e designer da tutto il mondo, che solleva temi importanti dal punto di vista della mobilità, dell&#8217;ospitalità, degli spazi pubblici, dei servizi di supporto agli operatori.
Quali sono queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/loveleft/1347194832/sizes/l/"><img class="alignnone size-full wp-image-1216" title="designweek" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/designweek.jpg" alt="designweek" width="500" height="400" /></a></p>
<p>Come risponde Milano a una delle settimane più importanti dell&#8217;anno per questa città? Sicuramente si tratta di una settimana anomala, con una grandissima affluenza di pubblico, operatori e designer da tutto il mondo, che solleva temi importanti dal punto di vista della <strong>mobilità</strong>, dell&#8217;<strong>ospitalità</strong>, degli <strong>spazi pubblici</strong>, dei <strong>servizi di supporto</strong> agli operatori.<br />
Quali sono queste risposte? E alcune di esse potrebbero essere valide per tutto il resto dell&#8217;anno?<span id="more-1207"></span></p>
<p>Dal punto di vista dei contenuti, invece, in questo grande contenitore che celebra il design del prodotto e in cui si concentrano le novità e le innovazioni, come si affronta il tema del design dei servizi?</p>
<p>In questa settimana cercherò di darmi alcune risposte e nel frattempo ecco una preview di alcune iniziative interessanti su questi temi:</p>
<p><em><strong>Esterni / Public Design festival</strong></em><br />
Da anni <a href="http://www.publicdesignfestival.org/portal/IT/home/" target="_blank">Esterni</a> si contraddistingue per la sua attività di valorizzazione degli spazi pubblici della città e il fuorisalone è uno dei momenti di maggiore espressione della sua filosofia, che negli anni ha portato a sviluppare una serie di servizi, oltre che eventi ed iniziative, proprio sui temi dell&#8217;ospitalità, della mobilità sostenibile e dei luoghi pubblici.</p>
<p>I servizi di quest&#8217;anno:<br />
- <strong>Bed Sharing</strong>: sito per la gestione di domanda-offerta di posti letto<br />
- <strong>La Casa dei Designer</strong>: spazio di lavoro e alloggio attrezzato per i designer in arrivo a Milano<br />
- <strong>Mezzi di trasporto consueti e inconsueti</strong>: noleggio di bici, tandem, bakfiets<br />
- <strong>Chairsharing</strong>: sistema di sedute mobili da condividere nei luoghi pubblici<br />
- <strong>Poken Connected</strong>: servizio che propone una nuova modalità di comunicazione che sostituisce il biglietto da visita registrando i contatti delle persone che si incontrano e con cui si desidera mantenere un rapporto.</p>
<p>A livello di eventi e performance attinenti al tema del design dei servizi:<br />
- Performance di <strong>Arabeschi di Latte</strong>, martedì 13 aprile, Porta Genova, ore 19<br />
- <strong>Cascoland Sweet Surprise</strong>, 15 e 16 aprile, Porta Genova, ore 15-20<br />
- <strong>Agritouring</strong>, 15 aprile, Porta Genova, ore 16,30<br />
- <strong>ROom for a day</strong>, 16 aprile, Porta Genova, ore 19</p>
<p><em><strong>Brera Design District e Fuorisalone.it</strong></em><br />
Lanciato il 9 aprile, <a href="http://www.breradesigndistrict.it/" target="_blank">Brera Design District</a> è un nuovo portale dedicato alla promozione delle eccellenze e dei punti di forza attivi in zona Brera nel campo del design. Propone servizi di comunicazione per gli espositori ed anche per i visitatori che hanno accesso ad un sistema di informazioni mappato e strutturato. E&#8217; promosso dal Dr. Torrani (presidente di Assomab) e da <a href="http://www.studiolabo.it/" target="_blank">Studio Labo</a> con l&#8217;appoggio di <a href="http://fuorisalone.it/2010/" target="_blank">FuoriSalone.it</a>, portale per la comunicazione, organizzazione e gestione degli eventi del fuorisalone.<br />
Viene proposta anche una guida mobile per Iphone che offre la possibilità di avere sul proprio telefonino tutti gli eventi del fuorisalone insieme ad altri servizi di pubblica utilità.</p>
<p><em><strong>Milano Location</strong></em><br />
<a href="http://www.milanolocation.it/" target="_blank">Nuovo portale</a> per la gestione della domanda-offerta di location sviluppato da <a href="http://fuorisalone.it/2010/" target="_blank">FuoriSalone.it</a>. L&#8217;attività si concentra nel settimana del design, ma il sito è attivo tutto l&#8217;anno.</p>
<p><em><strong>BusinessLunch.it</strong></em><br />
In collaborazione con <a href="http://fuorisalone.it/2010/" target="_blank">Fuorisalone.it</a>, è un <a href="http://www.businesslunch.it/" target="_blank">servizio di e-catering</a> che permette di ordinare su Internet e ricevere nel proprio showroom un ricco assortimento di menù e prodotti per l’organizzazione di eventi, presentazioni e colazioni di lavoro da 5 a 500 persone, anche in location non attrezzate.<br />
<em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Zona Tortona</strong></em><br />
Altro esempio di <a href="http://www.zonatortona.net/index.html" target="_blank">realtà</a>, ormai consolidata, che gestisce la domanda-offerta di location per il fuorisalone e la comunicazione della zona. I servizi complementari proposti quest&#8217;anno sono:<br />
- <strong>Bikesharing</strong><br />
- <strong>Shuttle service</strong>: servizio di navette gratuite da via Bergognone a Cadorna Triennale, organizzato in collaborazione con il Comune di Milano e Atm.<em><strong> </strong></em></p>
<p><em><strong>Smartbox per Milano</strong></em><br />
Servizio<a href="http://www.smartbox.com/it/" target="_blank"> Smartbox</a> declinato sui locali milanesi per la settimana del design.</p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Green Depot, Simply Sma, Effecorta, Negozio Leggero: il trend dello sfuso nel retail e l&#039;apporto del design</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/green-depot-simply-sma-effecorta-negozio-leggero-il-trend-dello-sfuso-nel-retail-e-lapporto-del-design/420/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2009 10:14:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Retail]]></category>
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		<description><![CDATA[
Dai singoli negozi, alle catene, fino alla grande distribuzione una tendenza importante, in relazione a valori di responsabilità e sostenibilità, sembra essere quella dell&#8217;abolizione del packaging, che implica un nuovo (o vecchio, se si pensa a 50 anni fa) modello di esperienza per l&#8217;utente. La vendita di prodotti sfusi, che è il dato di servizio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/sfuso.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-473" title="Sfuso" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/sfuso.jpg" alt="" width="500" height="304" /></a></p>
<p>Dai singoli negozi, alle catene, fino alla grande distribuzione una tendenza importante, in relazione a valori di responsabilità e sostenibilità, sembra essere quella dell&#8217;abolizione del packaging, che implica un nuovo (o vecchio, se si pensa a 50 anni fa) modello di esperienza per l&#8217;utente. <span id="more-420"></span>La vendita di prodotti sfusi, che è il dato di servizio che qui interessa, implica nuove <strong>modalità di relazione</strong> con l&#8217;utente, <strong>azioni </strong>diverse nel punto vendita e a casa,<strong> informazioni</strong> comunicate diversamente, condivisione di un <strong>sistema di valori</strong> diverso. E&#8217; chiaro che se la scelta di prodotti sfusi,  oltre a soddisfare il desiderio di un comportamento responsabile, può dare un <strong>vantaggio dal punto di vista economico</strong>, allo stesso tempo implica anche un <strong>maggiore impegno</strong> dal punto di vista del tempo e dell&#8217;organizzazione (conservare i vuoti, portarli al negozio, ricaricarli,&#8230;). Se quindi non si è fortemente motivati, probabilmente la scelta di un acquisto tradizionale prevale. Sicuramente l&#8217;arrivo di queste soluzioni nella grande distribuzione porterà un contributo importante, ma anche <strong>l&#8217;apporto del design</strong> può essere fondamentale. Il design infatti può contribuire a creare <strong>un&#8217;esperienza interessante e di qualità</strong>, anche dal punto di vista estetico, rendendo più competitive determinate scelte di acquisto e coinvolgendo quindi, grazie alla &#8220;bellezza&#8221; dell&#8217;esperienza, anche chi non mette al primo posto comportamenti responsabili.<br />
I casi presentati di seguito sono un esempio della diffusione della vendita di prodotti sfusi e possono essere confrontati anche dal punto di vista delle scelte (o non scelte) di design.</p>
<p><em><strong>Green Depot</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot01.jpg"><img title="GreenDepot01" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot01.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></strong></em></p>
<p>Green Depot è un marchio newyorkese che distribuisce prodotti per l&#8217;edilizia e soluzioni per la casa ecosostenibili, che come mission si propone di facilitare stili di vita &#8220;verdi&#8221; in modo semplice, economico e gratificante. Tra le proposte, si trovano prodotti ecologici per la pulizia della casa venduti &#8220;alla spina&#8221;, lampadine a basso consumo, vernici a basso contenuto di VOCs, bidoni per il compost e progetti a basso impatto ambientale di designer esterni all’azienda.</p>
<p>Quello che risulta particolarmente interessante dal punto di vista del service design, oltre all&#8217;elevata qualità dell&#8217;immagine e della comunicazione, è la coerenza nella declinazione del concept in tutte le scelte di allestimento e l&#8217;attenzione al tipo di esperienza che lo store offre. Sono, infatti, presenti delle aree di sperimentazione dei prodotti, come per esempio le cabine buie che permettono di valutare i tipi di luce delle lampadine, l&#8217;area delle vernici per la creazione del proprio colore o i distributori di detersivi sfusi. L&#8217;esempio di Green Depot è sicuramente significativo per comprendere come il design possa &#8220;tradurre&#8221; valori, anche impegnativi, di un marchio, rendendoli interessanti ed appetibili per un mercato ampio.</p>
<p><em><strong><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot02.jpg"><img title="GreenDepot02" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot02.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot03.jpg"><img title="GreenDepot03" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot03.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot04.jpg"><img title="GreenDepot04" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot04.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot05.jpg"><img title="GreenDepot05" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/greendepot05.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></strong></em></p>
<p>Foto store: 222 Bowery, New York, NY  10012<em><strong><br />
</strong></em></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p><em><strong>Simply Sma</strong></em></p>
<p><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/simply_01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-424" title="Simply_01" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/simply_01.jpg" alt="" width="500" height="306" /></a></p>
<p>Inaugurato all&#8217;inizio di settembre a Milano (via Novara, 15), il Simply Sma è un supermercato interamente basato sui concetti di ecologia e responsabilità sociale, che si applicano sia ai principi costruttivi e di arredo, sia ai prodotti in vendita.<br />
Le soluzioni tecniche adottate per il risparmio energetico riguardano l&#8217;illuminazione, l&#8217;impianto freddo alimentare, l&#8217;impianto di condizionamento/riscaldamento e la fornitura energetica (per approfondimenti: <a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_3546_cmsMARKUP,00.html?lw=24;7" target="_blank">b2b24.ilsole24ore.com</a>). Per quanto riguarda invece arredi e accessori (cestini, carrelli, cartellini,&#8230;), sono realizzati in materiale riciclato proveniente dal riuso di 32.000 bottiglie di plastica.<br />
I prodotti proposti, coerentemente con l&#8217;idea di fondo del supermercato, sono principalmente biologici ed equosolidali, con una presenza di prodotti a basso consumo energetico o 100% in fibre naturali. La proposta della sfuso riguarda alcuni alimenti (caramelle e cereali) e i detersivi.</p>
<p><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/simply_02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-425" title="Simply_02" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/simply_02.jpg" alt="" width="500" height="365" /></a></p>
<p><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/simply_031.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-426" title="Simply_03" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/simply_031.jpg" alt="" width="500" height="365" /></a></p>
<p>Fonti: <a href="http://www.b2b24.ilsole24ore.com/articoli/0,1254,24_ART_3546_cmsMARKUP,00.html?lw=24;7" target="_blank">b2b24.ilsole24ore.com</a> / <a href="http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/894-simply-sma-apre-a-milano-il-primo-supermercato-semplicemente-ecologico-" target="_blank">greenme.it</a><br />
Illustrazioni: <a href="http://www.retailforum.it/?p=2559" target="_blank">retailforum.it</a><br />
Immagini: <a href="http://www.100ambiente.it/index.php?/archives/421-Simply-Sma,-il-primo-supermercato-verde-di-Milano.html#extended" target="_blank">100ambiente.it</a></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p><em><strong>Effecorta</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/f01.jpg"><img title="F01" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/f01.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>Vai al post &#8220;<a href="http://servicedesignblog.wordpress.com/2009/09/15/effecorta/" target="_blank">Un format di supermercato &#8220;alla spina&#8221;: Effecorta</a>&#8221;</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p><em><strong>Progetto Riducimballi</strong></em></p>
<p>Riducimballi è un&#8217;idea di Ecologos (http://www.ecologos.it/), ente di ricerca torinese che si propone di promuovere stili di vita sostenibili, tra cui l&#8217;eliminazione dei rifiuti alla fonte, tramite una serie di progetti applicativi che vengono proposti a enti pubblici e strutture private e commerciali.</p>
<p><strong><em>&gt; Negozio Leggero</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/negleggero01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-451" title="NegLeggero01" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/negleggero01.jpg" alt="" width="500" height="294" /></a><br />
</em></strong></p>
<p>Il primo Negozio Leggero è stato aperto lo scorso aprile a Torino (via Napione 37) e ci si va con i propri contenitori da riempire. Tutto quello che può essere venduto sfuso, infatti, lo è: pasta e legumi sono all&#8217;interno di vaschette circolari e acquistabili a peso, il caffè viene macinato sul posto, i detersivi sono alla spina e anche i cosmetici non hanno packaging, ma sono ridotti a capsule da inserire direttamente nelle trousse.</p>
<p><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/negleggero02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-453" title="NegLeggero02" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/negleggero02.jpg" alt="" width="500" height="269" /></a></p>
<p><strong><em>&gt; Fontana Leggera</em></strong></p>
<p>Le fontane leggere vengono installate nei Comuni che aderiscono al progetto ed erogano acqua pubblica refrigerata e addizionata con anidride carbonica con cui si possono riempire le proprie bottiglie ottenendo un prodotto a &#8220;km zero&#8221; che non produce ulteriori rifiuti.</p>
<p><strong><em><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/fontanaleggera01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-443" title="FontanaLeggera01" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/fontanaleggera01.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a><br />
</em></strong></p>
<p><em><strong>&gt; Furgone dei detersivi leggeri</strong></em></p>
<p>Si tratta di uno strumento comunicativo che offre informazioni sull&#8217;iniziativa e che, durante eventi di piazza, permette di acquistare direttamente detersivi sfusi. Vuole essere uno stimolo per gli esercizi commerciali ad aderire all&#8217;iniziativa e vendere i prodotti nei propri punti vendita e allo stesso tempo un modo per creare consapevolezza nei cittadini.</p>
<p><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/furgone01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-448" title="Furgone01" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/furgone01.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></p>
<p><a href="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/furgone02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-449" title="Furgone02" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/11/furgone02.jpg" alt="" width="500" height="400" /></a></p>
<p>Fonti: <a href="http://www.riducimballi.it/Sito/index.php" target="_blank">riducimballi.it</a> / <a href="http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/649-negozio-leggero-la-spesa-che-non-pesa" target="_blank">greenme.it</a></p>
<p>Immagini: <a href="http://www.riducimballi.it/Sito/index.php" target="_blank">riducimballi.it </a>/ <a href="http://www.greenme.it/consumare/eco-spesa/649-negozio-leggero-la-spesa-che-non-pesa" target="_blank">greenme.it</a></p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.</p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://servicedesignblog.wordpress.com/" target="_blank">servicedesignblog.wordpress.com</a></p>
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		<title>Inaugurazione del concept store LeFel di Milano</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Sep 2009 07:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Home accessories]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[SD Consulenza]]></category>

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Ha inaugurato a Milano il 10 settembre 2009 il nuovo concept store LeFel, marchio del Gruppo Feltrinelli, dedicato agli accessori per la casa.
Nonostante in alcuni articoli si sia parlato di un “whispering world”, di un &#8220;luogo dell&#8217;anima&#8220;, a me è parso un negozio piuttosto tradizionale sia in termini di servizio che di prodotto. In ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-31 alignnone" title="lefel_00" src="http://servicedesignblog.files.wordpress.com/2009/09/lefel_007.gif" alt="lefel_00" width="500" height="100" /></p>
<p>Ha inaugurato a Milano il 10 settembre 2009 il nuovo concept store LeFel, marchio del Gruppo Feltrinelli, dedicato agli accessori per la casa.</p>
<p><span id="more-4"></span>Nonostante in alcuni articoli si sia parlato di un “<em>whispering world</em>”, di un &#8220;<em>luogo dell&#8217;anima</em>&#8220;, a me è parso un negozio piuttosto tradizionale sia in termini di servizio che di prodotto. In ogni caso, il mix di marchi scelti è coerente per quello che a mio avviso risulta un bookshop esteso (giustamente, visto che si tratta del Gruppo Feltrinelli). C&#8217;è, però, aria di Muji.</p>
<p>Il progetto del format retail è stato realizzato da Crea International (<a href="http://www.creainternational.com/">www.creainternational.com</a>), mentre naming e branding sono stati studiati da UE! Comunicazione (<a href="http://www.uecomunicazione.it/">www.uecomunicazione.it</a>).</p>
<p>LeFel, C.so XXII Marzo, 4, Milano</p>
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