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	<title>Donna di servizio (e service design) &#187; Marketing dei servizi</title>
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		<title>Quando il QR code va oltre un link</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 09:06:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Vita quotidiana]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
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Il caso delle sigarette croate Ronhill (forse non &#8220;politicamente corretto&#8221; dato che nuoce alla salute) è interessante nell&#8217;uso del QR code (attualmente piuttosto di moda e spesso, a mio avviso, fine a se stesso), che qui permette di accedere ad un servizio perfettamente coerente ed integrato al prodotto.
Il QR code stampato sul pacchetto permette infatti di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/10/runhill.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3217" title="runhill" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/10/runhill.jpg" alt="runhill" width="500" height="324" /></a></p>
<p>Il caso delle sigarette croate <a href="http://www.tdr.hr/unlimited/HR/index.html" target="_blank">Ronhill</a> (forse non <em>&#8220;politicamente corretto&#8221;</em> dato che nuoce alla salute) è interessante nell&#8217;uso del <strong>QR code</strong> (attualmente piuttosto di moda e spesso, a mio avviso, fine a se stesso), che qui permette di <strong>accedere ad un servizio</strong> perfettamente coerente ed integrato al prodotto.<span id="more-3210"></span></p>
<p>Il QR code stampato sul pacchetto permette infatti di accedere via smartphone ad un sito che, identificando la posizione dell&#8217;utente, mostra una mappa dei luoghi più vicini in cui è possibile fumare.</p>
<p>Dato il più o meno recente aumento dei divieti di fumare, in particolare in europa, il QR code diventa in effetti un valore aggiunto, che trasforma il prodotto un <strong>prodotto-servizio</strong> e che costituisce una <strong>reale motivazione ad interagire con il sistema</strong>.<br />
Gli utilizzatori possono anche contribuire ad aggiornare il sito indicando altri luoghi  eventualmente non presenti sulla mappa.</p>
<p>Si tratta di un semplice esempio che permette però di vedere come un approccio che parte dai <strong>bisogni</strong> e dall&#8217;e<strong>sperienza d&#8217;uso</strong> permette di superare declinazioni standardizzate nell&#8217;utilizzo di una tecnologia, integrandola in un sistema di effettiva utilità.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.springwise.com/lifestyle_leisure/cigarette-packages-qr-codes-reveal-nearby-place-smoke/" target="_blank">springwise.com</a>, <a href="http://www.tdr.hr/unlimited/HR/index.html" target="_blank">tdr.hr</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank">English version</a> (by Google Translate)</p>
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		<title>Servizi per l&#8217;acquisto tra digitale e fisico: l&#8217;esempio di Diesel</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/servizi-per-lacquisto-tra-digitale-e-fisico-lesempio-di-diesel/2960/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2011 20:57:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
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		<category><![CDATA[Social]]></category>
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		<description><![CDATA[
Sempre di più il service design deve affrontare il tema della progettazione dell&#8217;esperienza a cavallo tra il mondo digitale e quello fisico. Nell&#8217;ambito specifico del retail sono molti i casi in cui interazioni che erano tipiche del mondo fisico si &#8220;trasferiscono&#8221; -e alle volte si potenziano- nel mondo digitale (test di prodotto, acquisti di gruppo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/05/Diesel01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2965" title="Diesel01" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/05/Diesel01.jpg" alt="Diesel01" width="500" height="276" /></a></p>
<p>Sempre di più il <strong>service design</strong> deve affrontare il tema della progettazione dell&#8217;esperienza a cavallo tra il mondo digitale e quello fisico. Nell&#8217;ambito specifico del retail sono molti i casi in cui interazioni che erano tipiche del mondo fisico si &#8220;trasferiscono&#8221; -e alle volte si potenziano- nel mondo digitale (<a href="http://donnadiservizio.com/retail-e-servizi-a-supporto-della-decisione-di-acquisto-digital-mirror-loreal/2728/" target="_blank">test di prodotto</a>, <a href="http://donnadiservizio.com/i-nuovi-gruppi-di-acquisto-social-lesempio-di-syncfu/2918/" target="_blank">acquisti di gruppo</a>, <a href="http://donnadiservizio.com/retail-e-strategie-per-ottimizzare-la-relazione-coi-clienti-il-confronto-tra-i-prezzi/2678/" target="_blank">confronto tra i prezzi</a>,…). Se è vero però che la <a href="http://www.fastcompany.com/1722163/the-8-driving-forces-for-retail-in-2011" target="_blank">chiave vincente per il futuro</a> è l&#8217;<strong>integrazione coerente tra mondo fisico e digitale</strong>, è interessante vedere come logiche tipiche del web, in particolare quelle legate ai <a href="http://donnadiservizio.com/social-retail-5-osservazioni-per-il-prossimo-futuro/2853/#more-2853" target="_blank">social network</a>, possono trovare una <strong>declinazione fisica</strong> significativa per gli utenti. <span id="more-2960"></span><br />
Un test in questo senso è quello dei negozi <a href="http://www.diesel.com/" target="_blank">Diesel</a> in Spagna, con due iniziative pilota:</p>
<p><strong>1) </strong><em><strong>&#8220;Like&#8221; Facebook nel negozio fisico</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/05/Diesel02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2966" title="Diesel02" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/05/Diesel02.jpg" alt="Diesel02" width="500" height="252" /></a><br />
I display dei prodotti sono dotati di tag che possono essere letti tramite smartphone e permettono al cliente di vedere altri prodotti simili della collezione e di utilizzare il pulsante like di Facebook per condividere la preferenza col proprio network.<br />
<object style="height: 305px; width: 500px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4OZmbBPym1k?version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 305px; width: 500px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/4OZmbBPym1k?version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>2)</strong><em><strong> Diesel Cam</strong></em><br />
All&#8217;interno del negozio è presente un box con webcam che permette di scattarsi una foto con l&#8217;abito che si sta provando e di inviarla ai propri amici su Facebook per &#8220;condividere i migliori momenti dell&#8217;esperienza Diesel&#8221;.<br />
<object style="height: 305px; width: 500px;" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="100" height="100" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/yq9DMRl-5iY?version=3" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed style="height: 305px; width: 500px;" type="application/x-shockwave-flash" width="100" height="100" src="http://www.youtube.com/v/yq9DMRl-5iY?version=3" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Fonti: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=yq9DMRl-5iY&amp;feature=relmfu" target="_blank">youtube.com</a>, <a href="http://www.psfk.com/2011/05/diesel-brings-facebook-likes-to-real-world-products.html" target="_blank">psfk.com</a>,</p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="../" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Test di prodotto come valore aggiunto del servizio: Clube Amostra e Birchbox</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 15:31:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
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		<description><![CDATA[
Tryvertising, ovvero nuovi modi per promuovere i prodotti facendoli provare, secondo formule inconsuete lontane dall&#8217;adv di massa e vicine al servizio. Ne sono un esempio Clube Amostra Gratis e Birchbox, due casi in ambito retail della valorizzazione della fase di test del prodotto, fase che per alcune categorie merceologiche, come i prodotti di bellezza in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/04/birchbox0.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2874" title="birchbox0" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/04/birchbox0.jpg" alt="birchbox0" width="500" height="302" /></a></p>
<p><a href="http://trendwatching.com/trends/TRYVERTISING.htm" target="_blank">Tryvertising</a>, ovvero nuovi modi per promuovere i prodotti facendoli provare, secondo formule inconsuete lontane dall&#8217;adv di massa e vicine al servizio. Ne sono un esempio <a href="http://www.clubeamostragratis.com.br/" target="_blank"><strong>Clube Amostra Gratis </strong></a>e <a href="http://www.birchbox.com/" target="_blank"><strong>Birchbox</strong></a>, due casi in ambito retail della <strong>valorizzazione della fase di test del prodotto</strong>, fase che per alcune categorie merceologiche, come i prodotti di bellezza in questo caso, possono essere decisive nelle scelta di acquisto.<span id="more-2865"></span></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/04/clubeamostra.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2869" title="clubeamostra" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/04/clubeamostra.jpg" alt="clubeamostra" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Clube Amostra Gratis (San Paolo) offre ai clienti un assortimento di nuovi prodotti di bellezza da portare a casa per <strong>una prova prima che siano ufficialmente disponibili sul mercato</strong>. Per far parte del club è necessario registrarsi on line e pagare un fee annuale di circa 20 euro che dà diritto ad avere <strong>gratis</strong> fino a 5 nuovi prodotti ogni mese. I clienti in cambio sono tenuti a compilare un questionario sui prodotti scelti e possono partecipare a test in negozio in cambio di benefit addizionali.</p>
<p>Insomma, un modo alternativo di promuovere un prodotto e fare focus group che fa sentire al cliente di <strong>essere il &#8220;primo&#8221;</strong>, oltre che dargli un vantaggio economico.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/04/birchbox.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2871" title="birchbox" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/04/birchbox.jpg" alt="birchbox" width="500" height="367" /></a></p>
<p><strong>Birchbox</strong> (New York) invece è un negozio on line che punta in maniera simile sulla fase di test del prodotto, oltre che sull&#8217;idea di <strong>sorpresa periodica ed esclusiva</strong> e sul <strong>supportare la scelta del cliente tramite una preselezione</strong>.<br />
Con un abbonamento mensile (10$) o annuale (110$) è possibile ricevere a casa una ricercata confezione di campioni da testare. Insieme al box i clienti guadagnano punti per acquistare i prodotti preferiti con degli sconti. La modalità non è quindi quella del <a href="http://trendwatching.com/trends/freelove.htm" target="_blank">free love</a>, ma si basa su un <strong>sistema di rewarding</strong>.<br />
Il sito propone anche un supporto di esperti e l&#8217;acquisto di box regalo.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.birchbox.com/" target="_blank">birchbox.com</a>,<a href="http://www.clubeamostragratis.com.br/" target="_blank"> clubeamostragratis.com.br</a>, <a href="http://trendwatching.com/" target="_blank">trendwatching.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="../" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Social retail: 5 osservazioni per il prossimo futuro</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/social-retail-5-osservazioni-per-il-prossimo-futuro/2853/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Apr 2011 10:20:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
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Pare sia solo una questione di tempo prima che i social media, che ora dominano il mondo virtuale, diventino una connessione effettiva tra lo shopping on line e l&#8217;esperienza di acquisto nei luoghi fisici, facendo parlare gli esperti di una prossima social commerce revolution.
A partire da alcuni recenti articoli di UTalkMarketing e PSFK, ecco una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/04/socialretail.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2861" title="socialretail" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/04/socialretail.jpg" alt="socialretail" width="500" height="252" /></a></p>
<p>Pare sia solo una questione di tempo prima che i social media, che ora dominano il mondo virtuale, diventino una connessione effettiva tra lo shopping on line e l&#8217;esperienza di acquisto nei luoghi fisici, facendo parlare gli esperti di una prossima <em><strong>social commerce revolution</strong></em>.<span id="more-2853"></span></p>
<p>A partire da alcuni recenti articoli di <a href="http://www.utalkmarketing.com/pages/Article.aspx?ArticleID=20656&amp;Title=Social_commerce_-_the_trends_to_watch" target="_blank">UTalkMarketing</a> e <a href="http://www.psfk.com/2011/03/the-evolution-of-social-commerce-trends-to-monitor.html" target="_blank">PSFK</a>, ecco una sintesi di alcune osservazioni chiave per la comprensione delle implicazioni che il fenomeno dei social media può avere nell&#8217;ambito retail.</p>
<p><em><strong>1. F-commerce: facebook come canale sia sociale che commerciale</strong></em><br />
Un conto è condividere commenti, foto, opinioni dopo aver acquistato un prodotto, tutt&#8217;altro conto è farlo prima, cioè avere la possibilità di <strong>accedere alle informazioni del proprio network mentre si sta scegliendo di acquistare</strong>, senza dover abbandonare la propria pagina facebook (lo shopping su facebook è riconosciuto come uno dei maggiori trend). Un esempio è il caso di <a href="https://www.facebook.com/ASOS" target="_blank">Asos</a> che ha recentemente lanciato un negozio facebook accessibile direttamente dalla propria pagina del social network.</p>
<p><em><strong>2. Il mobile web nel negozio fisico</strong></em><br />
La tecnologia portatile rende possibile <strong>consultare le opinioni degli amici mentre ci si trova nel negozio</strong>, creando per i retailer opportunità nuove di supporto a questo tipo di comportamento.</p>
<p><em><strong>3. La lista degli acquisti &#8220;social&#8221;</strong></em><br />
Le dinamiche di condivisione delle opinioni rese possibili dai social media permettono di creare dei <strong>&#8220;menù&#8221; personalizzati per gli acquisti</strong> (e non delle home page generiche) basati sui commenti personalizzati del proprio network. Un esempio di questa logica è costituito dal sito <a href="http://us.levi.com/family/index.jsp?categoryId=11399671&amp;cp=3146849.4305632" target="_blank">Levi&#8217;s</a> (che però non si basa su social network personali, ma su un network di visitatori), che organizza la presentazione dei prodotti sulla base del numero di &#8220;like&#8221; di facebook.</p>
<p><em><strong>4. Personalizzazione utile e di valore</strong></em><br />
Solo l&#8217;offerta di soluzioni che portano un vantaggio effettivo e rispondono a bisogni specifici potrà essere la controparte per la messa a disposizione dei propri dati personali da parte dei clienti. Le raccomandazioni e i consigli per le scelte dovranno essere <strong>rilevanti per il singolo, aiutarlo a filtrare quello che non è interessante per lui e soprattutto aggiungere valore premiando</strong> il cliente per le sue interazioni sociali. <a href="http://community.boden.co.uk/points" target="_blank">Boden</a> per esempio premia la propria community con punti fedeltà che possono poi essere convertiti in regali-esperienze.</p>
<p><em><strong>5. Premi all&#8217;interazione dal basso</strong></em><br />
Al pari dei media tradizionali, sono i<strong> clienti stessi che possono diventare &#8220;ambasciatori&#8221; del brand</strong> con un sistema di passaparola amplificato dai social network. Perché lo scambio sia di valore per entrambe le parti è necessario però che i retailer siano pronti a mettere in piedi un<strong> sistema di incentivi e premi per la creazione di un rapporto di fiducia continuativo</strong>.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.psfk.com/2011/03/the-evolution-of-social-commerce-trends-to-monitor.html" target="_blank">psfk.com</a>, <a href="http://www.utalkmarketing.com/pages/Article.aspx?ArticleID=20656&amp;Title=Social_commerce_-_the_trends_to_watch" target="_blank">utalkmarketing.com</a></p>
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		<title>Nuove opportunità e strumenti per le imprese nell&#8217;&#8221;economia partecipativa&#8221;: il racconto di Weconomy</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/nuove-opportunita-e-strumenti-per-le-imprese-nelleconomia-partecipativa-il-racconto-di-weconomy/2689/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Mar 2011 10:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi e Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
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		<description><![CDATA[
Le trasformazioni -rese possibili dalle nuove tecnologie, dal web 2.0, dai social network- che attraversano il mondo dei servizi e che qui sono state citate con alcuni esempi, vengono affrontate in modo sistematico ed accattivante da Weconomy, il particolare libro sull&#8217;&#8221;economia del noi&#8221; curato da Logotel.
Questo libro (e dico particolare perché si presenta in forme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/03/weconomy.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2704" title="weconomy" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/03/weconomy.jpg" alt="weconomy" width="500" height="215" /></a></p>
<p>Le trasformazioni -rese possibili dalle <strong>nuove tecnologie</strong>, dal <strong>web 2.0</strong>, dai <strong>social network</strong>- che attraversano il mondo dei servizi e che qui sono state citate con alcuni <a href="http://donnadiservizio.com/tag/crowdsourcing/" target="_blank">esempi</a>, vengono affrontate in modo sistematico ed accattivante da <a href="http://www.weconomy.it/" target="_blank"><strong>Weconomy</strong></a>, il particolare libro sull&#8217;&#8221;economia del noi&#8221; curato da <a href="http://wp.logotel.it/" target="_blank">Logotel</a>.<br />
Questo libro (e dico particolare perché si presenta in forme che non appartengono solo a quelle del libro tradizionale) affronta <strong>l&#8217;emergere di una nuova forma di economia</strong>, basata sulla partecipazione, la trasparenza, la condivisione e la co-progettazione, che rappresenta una <strong>grande opportunità di innovazione per le imprese</strong> all&#8217;interno di un&#8217;economia &#8220;tradizionale&#8221; che invece è in crisi.<span id="more-2689"></span></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/03/weconomy1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2702" title="weconomy1" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/03/weconomy1.jpg" alt="weconomy1" width="500" height="373" /></a></p>
<p>Weconomy esplora le opportunità di questa nuova economia attraverso una serie di casi studio e interviste ad esperti e progettisti, definendo degli scenari futuri per l&#8217;innovazione e proponendo una serie di metodi e strumenti a sostegno della creatività (tra cui la <strong>scenaristica</strong>, lo <strong>storytelling</strong>, l&#8217;uso di <strong>mappe</strong> e <strong>brainstorming</strong>, strumenti tipicamente relazionati al service design).</p>
<p>Il libro si struttura in diverse sezioni che riguardano:<br />
<em><strong>1. la descrizione della weconomy e delle trasformazioni che l&#8217;hanno generata<br />
2. casi studio esemplari<br />
3. testimonianze e interviste a designer ed esperti<br />
4. idee e strumenti per innovare l&#8217;impresa<br />
5. scenari ed opportunità future</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/03/weconomy2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2700" title="weconomy2" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/03/weconomy2.jpg" alt="weconomy2" width="500" height="373" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>Come accennavo inizialmente il libro può essere letto in diverse forme e vuole essere esso stesso un testimonianza dell&#8217;economia del noi. Può, infatti, essere comprato come un <a href="http://shop.bcdeditore.it/product.php?productid=16711" target="_blank">libro tradizionale</a>, oppure scaricato, copiato, diffuso gratuitamente come <a href="http://www.weconomy.it/" target="_blank">pdf </a>(con navigazione ipertestuale) o visibile tramite smart phone. Il libro inoltre verrà continuamente aggiornato tramite il <a href="http://www.weconomy.it/blog/" target="_blank"><strong>blog Weblog</strong></a>.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/03/weconomy3.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2698" title="weconomy3" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/03/weconomy3.jpg" alt="weconomy3" width="500" height="129" /></a></p>
<p>A cura di Logotel, in collaborazione con <a href="http://www.polidesign.net/2008/index.php" target="_blank">Poli.Design</a> e <a href="http://www.cfmt.it/index/home.asp" target="_blank">Cfmt</a>, edizioni <a href="http://bcdeditore.it/" target="_blank">B.C. Dalai editore</a>.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.weconomy.it/" target="_blank">weconomy.it</a>, <a href="http://www.weconomy.it/blog/" target="_blank">weconomy.it/blog</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="../" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Retail e strategie per ottimizzare la relazione coi clienti: il confronto tra i prezzi</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 08:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
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		<category><![CDATA[Consumer electronics]]></category>
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		<description><![CDATA[
Se si legge un servizio in modo sistematico secondo ogni fase di relazione col cliente, si possono individuare momenti più significativi di altri su cui focalizzarsi per implementare il servizio creando un valore aggiunto agli occhi del cliente stesso. Lo fa, ad esempio, Best Buy con l&#8217;applicazione per smart phone Price-Comparison, appena lanciata, che permette [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/BestBuy_app.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2681" title="BestBuy_app" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/BestBuy_app.jpg" alt="BestBuy_app" width="500" height="300" /></a></p>
<p>Se si legge un servizio in modo sistematico secondo ogni <strong>fase di relazione col cliente</strong>, si possono individuare momenti più significativi di altri su cui focalizzarsi per implementare il servizio creando un <strong>valore aggiunto agli occhi del cliente stesso</strong>. Lo fa, ad esempio, <a href="http://www.bestbuy.com/" target="_blank">Best Buy</a> con l&#8217;applicazione per smart phone <strong>Price-Comparison</strong>, appena lanciata, che permette di fare un confronto tra i prodotti di elettronica fotografandoli.<span id="more-2678"></span></p>
<p>L&#8217;applicazione si focalizza sul <strong>momento della comparazione tra le diverse proposte</strong> -momento decisivo per una scelta di acquisto- permettendo di <strong>confrontare le prestazioni e i prezzi tra diversi marchi e negozi</strong>, sulla base di una tecnologia di riconoscimento delle immagini che vengono scattate.</p>
<p>Si tratta di un&#8217;importante <strong>strategia di trasparenza sui prezzi</strong>, che ovviamente non soddisfa da sola tutte le esigenze di un cliente, che a volte esulano dai prezzi, ma è un esempio interessante di focus su un preciso momento dell&#8217;esperienza di acquisto che sfrutta la tecnologia per portare facilitazioni in forme nuove.</p>
<p><em>“Price comparison apps are yet another <strong>example of the customer taking control of the shopping experience</strong> […]”</em> (<a href="http://www.retailtouchpoints.com/cross-channel-strategies/669-meet-the-enemy-price-comparison-apps.html" target="_blank">Richard Seesel, Principal, Retailing in Focus LLC</a>).</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.twice.com/article/464069-Best_Buy_Launches_Price_Comparison_Shopping_App.php" target="_blank">twice.com</a>, <a href="http://www.bestbuy.com/" target="_blank">bestbuy.com</a>, <a href="http://www.retailtouchpoints.com/cross-channel-strategies/669-meet-the-enemy-price-comparison-apps.html" target="_blank">retailtouchpoints.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="../" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>15 modi per migliorare il proprio servizio</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/15-modi-per-migliorare-il-proprio-servizio/2636/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Feb 2011 15:25:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
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		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[SD Consulenza]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
Mi sono imbattuta in una sorta di vademecum &#8211; &#8220;15 ways to improve your service&#8221; di Engine Service Design &#8211; che mi è sembrato sintetizzare molto efficacemente l&#8217;atteggiamento che un prestatore di servizio dovrebbe adottare e che quindi voglio riproporre. Si tratta di un modo soft per approcciare una visione service oriented, basato su alcune [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/15ways2.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2648" title="15ways" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/15ways2.jpg" alt="15ways" width="500" height="250" /></a></p>
<p>Mi sono imbattuta in una sorta di vademecum &#8211; <a href="http://www.enginegroup.co.uk/service_design/v_page/15_ways_to_improve_your_service" target="_blank"><em><strong>&#8220;15 ways to improve your service&#8221;</strong></em></a> di <a href="http://www.enginegroup.co.uk/site/" target="_blank">Engine Service Design</a> &#8211; che mi è sembrato sintetizzare molto efficacemente <strong>l&#8217;atteggiamento che un prestatore di servizio</strong> dovrebbe adottare e che quindi voglio riproporre. Si tratta di un modo <em>soft</em> per approcciare una <strong>visione service oriented</strong>, basato su alcune parole chiave (che ovviamente sottintendono attività e utilizzo di competenze specifiche) che diventano un promemoria per chi vuole distinguersi sul mercato con servizi competitivi: <strong>esperienza, benefici, funzionalità, personalizzazione in relazione ad ogni fase del servizio</strong>.<span id="more-2636"></span></p>
<p><em><strong>1. Risparmio</strong></em><br />
Aiuta i clienti a risparmiare tempo e denaro ma accertati di costruire entusiasmo attorno alla convenienza o il basso costo senza trascurare lo <em>human touch</em>.</p>
<p><em><strong>2. Auto-aiuto</strong></em><br />
Aiuta i clienti ad aiutarsi da soli. Offri strumenti e processi chiari. Cerca di trovare il giusto equilibrio tra l&#8217;essere invisibile o l&#8217;essere troppo intrusivo nel dare supporto.</p>
<p><em><strong>3. Ascolto e apprendimento</strong></em><br />
Trova dei sistemi per capire i bisogni e le preferenze di ogni cliente in ogni fase del servizio e fai in modo di usare al meglio queste informazioni nel tuo prossimo incontro col cliente.</p>
<p><em><strong>4. Riconoscimento</strong></em><br />
Concedi un riconoscimento almeno ai tuoi clienti più importanti, senza che per questo gli altri clienti si sentano meno di valore. I tuoi clienti più importanti potrebbero essere non tanto quelli che spendono di più, ma quelli più fedeli nel tempo.</p>
<p><em><strong>5. Ricompensa</strong></em><br />
Aiuta e ricompensa i singoli clienti. Permettere loro di scegliere la ricompensa può far sì che il gesto venga letto come sincero.</p>
<p><em><strong>6. Sorpresa</strong></em><br />
Crea esperienze memorabili, guarda al futuro. Ma una volta avviato questo processo dovrai lavorare ancora più duramente per non disilludere le aspettative.</p>
<p><em><strong>7. Insegnamento</strong></em><br />
Insegna ai clienti come usare al meglio quello che hai venduto loro, senza, naturalmente, dare l&#8217;impressione di suggerire che lo stanno usando male. Se potranno usare al meglio quello che hai offerto, la percezione del valore sarà superiore a quella dei soldi.</p>
<p><em><strong>8. Inclusione</strong></em><br />
Progetta sempre di includere persone con bisogni particolari, perché se ciò che offri va davvero bene per loro andrà bene per molti altri. E ancora meglio se riesci a farlo senza che queste persone si sentano prese di mira.</p>
<p><em><strong>9. Miglioramento</strong></em><br />
E&#8217; possibile offrire servizi che aiutino le persone ad essere migliori e a migliorare la qualità della loro vita, senza essere pretenziosi o superficiali. Le persone amano anche la più semplice delle interazioni con altre persone.</p>
<p><em><strong>10. Contributo</strong></em><br />
Offrire un servizio alla comunità e all&#8217;ambiente all&#8217;interno dei quali si opera aumenta il valore della propria offerta. Solo il più duro degli scettici giudicherà il tuo contributo come uno spreco del suo denaro.</p>
<p><em><strong>11. Dare motivi per tornare</strong></em><br />
Dai dei motivi reali ai tuoi clienti per continuare a tornare, evolvendo l&#8217;esperienza che offri nel corso del tempo e aiutandoli a svolgere delle attività o a connettersi tra loro, oltre il tuo <em>core business</em>.</p>
<p><em><strong>12. Ottenere il massimo dal fallimento</strong></em><br />
Nessun servizio è affidabile al 100% quindi non dimenticare di progettare l&#8217;esperienza di fallimento del servizio. Le ricerche mostrano che se il cliente ha la percezione che il suo reclamo sia stato ascoltato è molto meno propenso ad abbandonare il servizio, e ancor meno se riceve delle scuse fuori dai soliti schemi.</p>
<p><em><strong>13. Buon abbandono</strong></em><br />
Se un cliente è determinato ad abbandonare un servizio lascialo andare, ma fai in modo che l&#8217;esperienza sia buona come quella di ingresso. Potrebbero ancora raccomandarti ad altre persone e decidere di tornare se si accorgono che il tuo servizio è il migliore.</p>
<p><em><strong>14. Disponibilità</strong></em><br />
Il miglior modo per far sentire i tuoi clienti frustrati è quello di nasconderti. Rendere le informazioni disponibii è un requisito di base così come offrire avvisi di cambiamenti, spiegazioni, report e permettere ai clienti di sapere prima possibile quando un&#8217;operazione è terminata.</p>
<p><em><strong>15. Infine…</strong></em><br />
I grandi brand sanno come portare alla luce la loro visione e i lori valori, senza sacrificare i bisogni, i sogni e i desideri dei clienti.</p>
<p>Fonte: <a href="http://enginegroup.co.uk/" target="_blank">enginegroup.co.uk</a></p>
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		<title>Programma completo della conferenza ADI sul Service Design, 15 febbraio</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/programma-completo-della-conferenza-adi-sul-service-design-15-febbraio/2619/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Feb 2011 09:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributi]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi e Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Seminars/Conferences]]></category>

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		<description><![CDATA[
E&#8217; disponibile il programma completo della conferenza &#8220;Design dei Servizi. Domanda e offerta di nuove capacità progettuali&#8221; che si svolgerà il 15 febbraio dalle 9,30 alle 17,30 presso La Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4, Milano). La giornata prevede, tra gli altri, gli interventi di Ezio Manzini, Elena Pacenti, Anna Meroni -pionieri nel campo della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/SD_15febbraio.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2620" title="SD_15febbraio" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/SD_15febbraio.jpg" alt="SD_15febbraio" width="500" height="251" /></a></p>
<p>E&#8217; disponibile il programma completo della conferenza<a href="http://donnadiservizio.com/save-the-date-conferenza-adi-sul-service-design-15-febbraio-2011/2502/#more-2502" target="_blank"><em><strong> &#8220;Design dei Servizi. Domanda e offerta di nuove capacità progettuali&#8221;</strong></em></a> che si svolgerà il 15 febbraio dalle 9,30 alle 17,30 presso La Fabbrica del Vapore (via Procaccini 4, Milano). La giornata prevede, tra gli altri, gli interventi di Ezio Manzini, Elena Pacenti, Anna Meroni -pionieri nel campo della ricerca sul service design- e l&#8217;approfondimento di tematiche specifiche con casi studio provienti dal mondo dell&#8217;impresa o delle agenzie di design: <strong>servizi per migliorare la città, servizi partecipativi, servizi per le comunità, servizi per la nuova distribuzione</strong>.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/DESIGNdeiSERVIZI-Programma.pdf">Download programma completo</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Come i servizi stanno cambiando il settore dell&#8217;ospitalità: social networking, comunità d&#8217;interesse, sostenibilità, relazioni uno-a-uno</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/come-i-servizi-stanno-cambiando-il-settore-dellospitalita-social-networking-comunita-dinteresse-sostenibilita-relazioni-uno-a-uno/2564/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 17:39:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Food]]></category>
		<category><![CDATA[Ospitalità e turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>

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		<description><![CDATA[
Anche il settore dell&#8217;ospitalità alberghiera sta muovendosi con nuove idee e servizi in relazione ad importanti fenomeni e tendenze che stanno segnando questo momento storico. Social networking, desiderio di community, comportamenti responsabili e desiderio di unicità costituiscono un&#8217;occasione per declinare servizi distintivi rispetto alla concorrenza anche in questo settore.

Social networking / IMGuest

Da Facebook a Linkedin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/welcome.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2585" title="welcome" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/welcome.jpg" alt="welcome" width="500" height="202" /></a></p>
<p>Anche il settore dell&#8217;<strong>ospitalità alberghiera</strong> sta muovendosi con nuove idee e servizi in relazione ad importanti fenomeni e tendenze che stanno segnando questo momento storico. <strong>Social networking, desiderio di community, comportamenti responsabili e desiderio di unicità</strong> costituiscono un&#8217;occasione per declinare<strong> servizi distintivi rispetto alla concorrenza</strong> anche in questo settore.<span id="more-2564"></span><br />
<em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong>Social networking</strong></em> <strong><em>/</em></strong> <a href="http://imguest.com/login.php" target="_blank">IMGuest</a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/IMguest.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2570" title="IMguest" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/IMguest.jpg" alt="IMguest" width="500" height="200" /></a></p>
<p>Da Facebook a Linkedin a Foursquare, <strong>l&#8217;uso dei social network per creare relazioni virtuali e reali impera</strong>. Sulla scia di questo fenomeno IMGuest ha sviluppato un servizio che supporta per l&#8217;appunto un processo di conoscenza tra gli ospiti in tutti gli alberghi della catena. L&#8217;utente si registra on line inserendo il proprio profilo e, come nel caso di Foursquare, quando arriva all&#8217;albergo fa un check-in virtuale indicando il tempo di permanenza e che tipo di persone sarebbe interessato a conoscere. Da questo momento è possibile vedere l&#8217;elenco degli altri ospiti e inviare messaggi per organizzare un incontro sulla base di interessi professionali o personali. L&#8217;hotel, oltre ad avere accesso a statistiche ed informazioni approfondite sui propri clienti, offre anche un motivo di attrazione aggiuntivo rispetto ai tradizionali.</p>
<p><em><strong>Sostenibilità </strong></em><strong><em>/</em></strong><a href="http://www.harvardsquareparking.com/green/" target="_blank"> Charles Hotel</a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/Charles.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2572" title="Charles" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/Charles.jpg" alt="Charles" width="500" height="162" /></a></p>
<p>Se <strong>l&#8217;attenzione verso tematiche ambientali</strong> può influenzare in modo decisivo la scelta di un albergo da parte di un cliente (v. <a href="http://www.greenhotels.gr/" target="_blank">GreenHotels</a>), allo stesso modo un albergo può influenzare le decisioni di un cliente rispetto all&#8217;ambiente. E&#8217; questo il caso del Charles Hotel (Cambridge, Mass.), che, oltre ad offrire il parcheggio gratuito per veicoli elettrici o ibridi e un servizio di prestito bici gratuito, ha sviluppato anche un sistema di benefit per chi fa scelte di trasporto sostenibili. Grazie ad un sistema di rilevamento (NanoMAX) utilizzato nel garage, è possibile determinare l&#8217;impatto delle auto e stabilire di conseguenza i diversi livelli di &#8220;premi&#8221; da assegnare ai proprietari.</p>
<p><em><strong>Comunità di interesse /</strong></em><a href="http://www.nhow-hotels.com/berlin/" target="_blank"> Nhow Berlino</a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/Nhow.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2574" title="Nhow" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/Nhow.jpg" alt="Nhow" width="500" height="200" /></a></p>
<p>Il tema della creazione di piattaforme per <strong>supportare comunità di interesse</strong>, che nella maggior parte dei casi si sviluppano on line proprio per abbattere le distanze tra tutti quelli che hanno una stessa passione, trova invece in questo caso un supporto fisico. Il concept dell&#8217;Hotel Nhow di Berlino (disegnato da Karim Rashid) ruota attorno alla musica, offrendo dei servizi mirati agli appassionati e diventando un luogo di riferimento. Sono disponibili due studi di registrazione, un music manager, vengono regolarmente proposti eventi e concerti oltre al Dj nel bar, tutte le stanze hanno la connessione per l&#8217;I-pod e danno accesso ad oltre 30 canali televisivi musicali, 100 stazioni radio e oltre 5000 video on-demand. Il servizio in camera prevede anche la richiesta di una chitarra.</p>
<p><em><strong>Relazioni uno-a-uno / </strong></em><a href="http://www.hotelvitale.com/" target="_blank">Hotel Vitale</a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/Vitale.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2576" title="Vitale" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/Vitale.jpg" alt="Vitale" width="500" height="200" /></a></p>
<p><strong>Dal personal shopper al personal chef</strong>. Per offrire un&#8217;esperienza unica relativa al cibo (che spesso è una delle aspettative più alte in alberghi di livello), l&#8217;Hotel Vitale (San Francisco) mette a disposizione uno chef che, su prenotazione, accompagna il cliente a fare la spesa nei farmer market locali e lo assiste nella preparazione di una cena speciale. Un servizio iper-personalizzato che fa leva non solo sul desiderio avere un servizio tarato esattamente sulle proprie esigenze, ma anche sulla rinnovata attenzione ai temi del cibo e dell&#8217;esperienza ad esso correlata.</p>
<p>Fonti: <a href="http://imguest.com/login.php" target="_blank">imguest.com</a>, <a href="http://www.harvardsquareparking.com/green/" target="_blank">harvardsquareparking.com</a>, <a href="http://www.greenhotels.gr/" target="_blank">greenhotels.gr</a>, <a href="http://www.nhow-hotels.com/berlin/" target="_blank">nhow-hotels.com</a>, <a href="http://www.hotelvitale.com/" target="_blank">hotelvitale.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="../" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Harry Schiff, co-fondatore di AgentAnything: design dell&#8217;esperienza, modello di business, strategie di marketing (IT)</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/intervista-a-harry-schiff-co-fondatore-di-agentanything-design-dellesperienza-modello-di-business-strategie-di-marketing/2541/</link>
		<comments>http://donnadiservizio.com/intervista-a-harry-schiff-co-fondatore-di-agentanything-design-dellesperienza-modello-di-business-strategie-di-marketing/2541/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 11:57:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Metodi e Strumenti]]></category>
		<category><![CDATA[Professione]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Interviews]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Social]]></category>

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		<description><![CDATA[
Harry Schiff, canadese, 23 anni, recentemente laureato a Princeton, è il co-fondatore e presidente di AgentAnything, un servizio on line che connette persone troppo impegnate per svolgere le loro commissioni e studenti che invece hanno tempo libero e necessità di piccoli guadagni in modo flessibile.
Come e quando hai avuto questa idea?
Mentre frequentavo l&#8217;università ho notato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/HSchiff_it.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2549" title="HSchiff_it" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2011/02/HSchiff_it.jpg" alt="HSchiff_it" width="500" height="250" /></a></p>
<p><strong>Harry Schiff</strong>, canadese, 23 anni, recentemente laureato a Princeton, è il co-fondatore e presidente di <a href="http://donnadiservizio.com/agent-anything-qualcuno-lo-fara-al-posto-tuo/1897/" target="_blank"><strong>AgentAnything</strong></a>, un servizio on line che connette persone troppo impegnate per svolgere le loro commissioni e studenti che invece hanno tempo libero e necessità di piccoli guadagni in modo flessibile.</p>
<p><em><strong>Come e quando hai avuto questa idea?</strong></em><br />
Mentre frequentavo l&#8217;università ho notato che per gli studenti era piuttosto difficile guadagnare qualche soldo. A causa dei continui cambiamenti di orario di lezioni, esercitazioni, incontri e attività varie, è difficile poter avere un lavoro continuativo, anche se part-time.<span id="more-2541"></span> <strong>Dal momento che il tempo libero degli studenti varia ogni giorno, anche il lavoro deve avere la stessa flessibilità.</strong><br />
D&#8217;altro lato, ho cominciato a notare l&#8217;<strong>ampia necessità di servizi temporanei in una società sempre più veloce e orientata al lavoro</strong>, come i dog-sitter o chi fa commissioni o piccoli di lavori di fatica.<br />
Guardando al mercato, ho trovato solo alcune parziali risposte a questo bisogno, da soluzioni come le tradizionali bacheche di annunci agli aggregatori tipo craiglist, ma nessuna di queste era in grado di offrire un servizio in modo semplice, sicuro ed efficiente. Questo è il motivo per cui ho creato AA. <strong>AA fa incontrare in modo rapido e facile persone impegnate con studenti, in un modo che porta benefici ad entrambe le parti</strong>, economico e veloce per i Clienti, flessibile e lucrativo per gli studenti.</p>
<p><em><strong>Come hai avviato la tua impresa?</strong></em><br />
Innanzitutto mi sono concentrato nell&#8217;impostare un modello che fosse il più possibile a <strong>basso costo</strong>. Ad esempio, non ho voluto assumere nessuno per lo sviluppo del sito, non solo per un motivo di risparmio, ma perché volevo qualcuno che prima di tutto credesse nell&#8217;idea tanto quanto me. Per questo, ho cercato un partner e <strong>Oliver Green</strong>, un eccezionale sviluppatore e user esperience designer, è diventato il co-fondatore di AA.<br />
<strong>Il principio di condividere i rischi, le responsabilità e i benefici è alla base di tutti gli aspetti del nostro business</strong>: i nostri stagisti hanno ampia libertà di proporre e sviluppare le loro idee e lo fanno perché credono nell&#8217;impresa e vogliono farne parte. Grazie a tutto questo siamo stati capaci di arrivare fino a questo punto con finanziamenti relativamente ridotti da parte di piccoli investitori e amici.</p>
<p><em><strong>Come hai cominciato a progettare il servizio?</strong></em><br />
Essendo il nostro principale obiettivo quello di creare un <strong>servizio utile e usabile</strong>, il design è stato un fattore chiave. Abbiamo lavorato molto sul progetto dell&#8217;interfaccia per ottenere pagine essenziali senza nessuna funzione superflua o mancante. Tutto è stato costruito nell&#8217;ottica di un <strong>concept di esperienza &#8220;sfidante&#8221;</strong>, in cui i nostri &#8220;agenti&#8221; devono affrontare delle &#8220;missioni&#8221; per i Clienti, in modo da creare un&#8217;esperienza divertente.<br />
Un secondo, ma non meno importante, obiettivo è stato quello di creare un sistema sicuro e di comunicarlo correttamente per <strong>creare fiducia nei nostri utenti</strong>. Poche informazioni chiave, ovvero gli indirizzi di fatturazione delle carte di credito e gli indirizzi email dell&#8217;università, ci permettono di aiutare clienti e agenti a mettersi in contatto in modo sicuro grazie alla nostra piattaforma. Ma rendere il sistema sicuro non è abbastanza, quello di cui avevamo bisogno era anche di <strong>far percepire la sicurezza</strong> durante l&#8217;uso del sito. Proprio <strong>in questo il design ha giocato un ruolo importante</strong>. Dalle pubblicità in metropolitana al sito stesso, tutto è stato pensato per avere un design semplice ed essenziale in grado di trasmettere serietà e professionalità, guadagnando la fiducia dei nostri utilizzatori.</p>
<p><em><strong>Perché pensi che AgentAnything sia un buon modello di business?</strong></em><br />
L&#8217;idea in sè non è rivoluzionaria, cose simili sono già state fatte in precedenza, ma con AA credo che siamo riusciti ad unire le caratteristiche positive di quanto esisteva già con nuove funzionalità ed, evitando alcuni errori del passato, ad ottenere un modello che funziona davvero. Molte portinerie e servizi di assistenza personale si basano su un modello che presuppone l&#8217;assunzione di personale, rendendo difficile, a causa dei costi, l&#8217;offerta di un ampio ed economico range di servizi. Noi invece non abbiamo bisogno di assumere personale, di pagare stipendi, noleggi di auto o di spazi… Di base i nostri clienti pagano solo per il lavoro che viene svolto più un piccolo <em>fee</em> per ogni missione portata a termine in modo da coprire i costi di transazione e di mantenimento del sito. In tutto ciò <strong>gli studenti sono la chiave</strong>. Sono loro che permettono al servizio di funzionare secondo un modello economicamente sostenibile. I loro orari sono variabili, sono dappertutto e sono disposti a fare vari lavori per compensi ragionevoli. E, in fin dei conti, ai clienti piace l&#8217;idea di sovvenzionare parzialmente l&#8217;educazione universitaria dei giovani della propria comunità.</p>
<p><em><strong>Come hai raggiunto il tuo mercato?</strong></em><br />
Abbiamo dovuto scegliere molto attentamente la nostra strategia di marketing dal momento che non avevamo molti soldi e allo stesso tempo andavamo ad agire in un settore nuovo: <strong>AA non è solo una nuova società, ma rappresenta un nuovo mercato</strong>, nessuno ha mai sentito parlare di questo genere di servizio. Non potevamo utilizzare strumenti tipo Google Adwords perché nessuno avrebbe fatto una ricerca di questo tipo! Abbiamo invece scelto la <strong>metropolitana di New York </strong>come canale privilegiato per comunicare la nostra presenza ed affidabilità, dal momento che: 1) tutti a New York usano la metropolitana e 2) molti passeggeri non hanno di meglio da fare che guardarsi attorno e leggere le pubblicità.<br />
Utilizziamo anche un nuovo <strong>servizio di marketing di Twitter</strong> che crea un database di tweet che riguardano commissioni da svolgere o persone troppo impegnate e manda messaggi diretti a queste persone per informarle dell&#8217;esistenza di AA.</p>
<p><em><strong>Cosa stai pianificando per il futuro?</strong></em><br />
Vogliamo espanderci in tre direzioni: funzioni, varietà dei servizi e mercato geografico. Dal punto di vista delle <strong>funzioni</strong>, vogliamo implementare alcuni dei nostri attuali limiti, ad esempio creare un&#8217;opzione specifica per richiedere servizi ripetitivi (come portare a spasso il cane) o richiedere più Agenti per uno stesso lavoro. Vogliamo anche sviluppare un&#8217;<strong>applicazione per smart phone</strong> in modo da rendere il servizio più localizzato e immediato con messaggi o tweet in tempo reale. Questo porterebbe ad un servizio più veloce per i clienti e a più soldi in meno tempo per gli Agenti.<br />
Per quanto riguarda la <strong>varietà dei servizi</strong>, ci siamo resi conto che <strong>le tipologie di missioni svolte dagli Agenti possono essere molto più complesse di quelle immaginate inizialmente</strong>. Le persone infatti stanno assumendo studenti di cucina per cucinare per loro, studenti stranieri per fare traduzioni o studenti di economia per i calcoli delle tasse. Alcune società stanno anche assumendo Agenti per fare depliant, siti o trovare clienti.<br />
In ultimo, vogliamo <strong>allargare la nostra area di attività</strong>. Attualmente AA è attivo solo nell&#8217;area di New York, ma presto saremo nel New Jersey, Connecticut, Upastate New York e in seguito… chi lo sa?</p>
<p><em><strong>Quali sono alcuni dei tuoi sevizi preferiti?</strong></em><br />
<a href="http://www.drivemint.com/" target="_blank">MintCars</a> (car sharing), <a href="http://www.airbnb.com/" target="_blank">Air bnb </a>(ospitalità), <a href="http://smsprep.com/" target="_blank">SMS Prep</a> (servizio per &#8220;allenarsi&#8221; agli esami universitari) and <a href="http://skillter.com/" target="_blank">Skillter</a> (sito per trovare opportunità di lavoro).</p>
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