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	<title>Donna di servizio (e service design) &#187; Profession</title>
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		<title>Service Design Job Board: lavorare come service designer</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 14:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Profession]]></category>
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		<description><![CDATA[
E&#8217; nata di recente una nuova sezione del sito servicedesigning.org (una rete attiva in diverse città europee che si propone di promuovere il service design e la condivisione di esperienze e conoscenze tramite l&#8217;organizzazione di incontri ed eventi) dedicata alla gestione di offerte di lavoro esclusivamente nel campo del service design. Attualmente si possono trovare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/JobBoard1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1701" title="JobBoard" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/JobBoard1.jpg" alt="JobBoard" width="500" height="152" /></a></p>
<p>E&#8217; nata di recente una nuova sezione del sito <a href="http://www.servicedesigning.org/jobs/" target="_blank"><strong>servicedesigning.org</strong></a> (una rete attiva in diverse città europee che si propone di promuovere il service design e la condivisione di esperienze e conoscenze tramite l&#8217;organizzazione di incontri ed eventi) dedicata alla gestione di <strong>offerte di lavoro esclusivamente nel campo del service design</strong>. Attualmente si possono trovare posizioni aperte con <a href="http://www.enginegroup.co.uk/" target="_blank"><strong>Engine</strong></a>, <a href="http://www.participle.net/" target="_blank"><strong>Participle</strong></a> e <a href="http://sidekickstudios.net/about/work-with-us/" target="_blank"><strong>Sidekick</strong></a>.</p>
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		<title>Service Design Books: una libreria per service designer</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 17:49:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
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Una nuova ed utile risorsa per chi fosse interessato al tema della progettazione di servizi è il sito Service Design Books, una libreria collaborativa che seleziona e raccomanda libri sul service design. Lo strumento è doppiamente interessante dal momento che, non solo raccoglie le pubblicazioni relative alla disciplina (che essendo abbastanza recente non ha una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.servicedesignbooks.org/"><img class="alignnone size-full wp-image-1526" title="SD_books" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/SD_books.jpg" alt="SD_books" width="500" height="322" /></a></p>
<p>Una nuova ed utile risorsa per chi fosse interessato al tema della progettazione di servizi è il sito <a href="http://www.servicedesignbooks.org/" target="_blank"><strong>Service Design Books</strong></a><strong>, </strong>una libreria collaborativa che seleziona e raccomanda <strong>libri sul service design</strong>. Lo strumento è doppiamente interessante dal momento che, non solo raccoglie le pubblicazioni<strong> </strong>relative alla disciplina (che essendo abbastanza recente non ha una bibliografia consolidata), ma propone anche le <strong>raccomandazioni</strong> dei lettori, spesso addetti al settore, dando quindi un valore aggiunto ai suggerimenti. Realizzato su iniziativa di <a href="http://designforservice.wordpress.com/" target="_blank">Jeff Howard</a>,<span id="more-1525"></span> il sito si propone proprio di costruire in modo collaborativo il senso di questo settore emergente: <em>&#8220;<a href="http://www.servicedesignbooks.org/" target="_blank">Service Design Books</a> is a co-created library of recommended reading for service designers. It&#8217;s a community website. Anyone can add a book to the library and add ratings, tags or comment to help people make sense of an emerging field.&#8221;</em></p>
<p>Partecipate!</p>
<p>Fonti:<a href="http://www.servicedesignbooks.org/" target="_blank"> servicedesignbooks.org</a>, <a href="http://designforservice.wordpress.com/" target="_blank">designforservice.wordpress.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>&#8220;Design of the Other Things&#8221; alla Triennale di Milano</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/design-of-the-other-things-alla-triennale-di-milano/1429/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 14:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Service design]]></category>
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		<description><![CDATA[
Dal 26 maggio al 27 giugno la Triennale Design Museum presenta una mostra che propone un interessante punto di vista su quello che tradizionalmente non si pensa possa essere oggetto di progettazione di design, ciò che ha a che fare con l&#8217;immateriale, &#8220;le altre cose&#8221; appunto. E tra le altre cose vengono proposti anche alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.triennaledesignmuseum.it/designoftheotherthings.php"><img class="alignnone size-full wp-image-1431" title="OtherThings_Triennale" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OtherThings_Triennale.jpg" alt="OtherThings_Triennale" width="500" height="400" /></a></p>
<p>Dal 26 maggio al 27 giugno la <a href="http://www.triennaledesignmuseum.it/designoftheotherthings.php" target="_blank">Triennale Design Museum</a> presenta una mostra che propone un interessante punto di vista su quello che tradizionalmente non si pensa possa essere oggetto di progettazione di design, ciò che ha a che fare con l&#8217;immateriale, &#8220;le altre cose&#8221; appunto. E tra le altre cose vengono proposti anche alcuni <strong>progetti di servizi</strong>. La mostra, curata da <a href="http://polimi.academia.edu/stefanomaffei" target="_blank">Stefano Maffei</a>,<span id="more-1429"></span> accosta progetti, idee e oggetti apparentemenete molto distanti tra loro, ma accumunati dal fatto di poter essere capiti solo grazie alla comprensione dei processi sottesi e dei sistemi che li hanno generati.</p>
<p>Questa è una caratteristica trasversale ai progetti presentati che, in modo particolare, è significativa per i progetti di servizio, i quali, essendo <strong>interazioni che si svolgono nel tempo</strong>, sono in buona sostanza il racconto di un processo e delle sue qualità.</p>
<p>Tra &#8220;le altre cose&#8221; presentate, eccone alcune che possono essere ricondotte al service design:</p>
<p><em><strong>Public Design Festival / Esterni</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_esterni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1445" title="OT_esterni" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_esterni.jpg" alt="OT_esterni" width="500" height="164" /></a></p>
<p>Il Public Design Festival, promosso da Esterni a partire dal 2009, è il primo grande evento a Milano che indaga i possibili e molteplici aspetti e le problematiche legate allo spazio pubblico attraverso il design e la proposta di servizi ed eventi.</p>
<p>Vedi post: <a href="http://donnadiservizio.com/avvistati-al-fuorisalone-poken/1249/" target="_blank">&#8220;Avvistati al Fuorisalone:Poken&#8221;</a>, <a href="http://donnadiservizio.com/inizia-la-milano-design-week-e-i-servizi/1207/" target="_blank">&#8220;Inizia la Milano Design Week. E i servizi?&#8221;</a>, <a href="http://donnadiservizio.com/avvistati-al-fuorisalone-spazi-per-il-lavoro-e-lospitalita-con-the-hub-e-la-casa-dei-designer/1301/" target="_blank">&#8220;Avvistati al Fuorisalone: spazi per il lavoro e l&#8217;ospitalità con The Hub e la Casa dei Designer&#8221;</a></p>
<p><em><strong>Milano per Scelta / IdLab</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_IdLab.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1447" title="OT_IdLab" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_IdLab.jpg" alt="OT_IdLab" width="500" height="322" /></a></p>
<p>Un tavolo interattivo composto di oggetti e racconti, per esplorare i contenuti del nuovo <em>Piano di Governo del Territorio</em> (PGT) della città di Milano, raccontato attraverso il sito <a href="http://www.milanoperscelta.it/index.php" target="_blank">milanoperscelta.it</a> che ne spiega obiettivi e strategie.</p>
<p>Vedi post: <a href="http://donnadiservizio.com/il-service-design-entra-nel-progetto-del-piano-dei-servizi-della-citta-di-milano/636/" target="_blank">&#8220;Il service design entra nel progetto del Piano dei Servizi della città di Milano&#8221;</a></p>
<p><em><strong>Vodafone Lifestream / Experientia</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Experientia1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1467" title="OT_Experientia" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Experientia1.jpg" alt="OT_Experientia" width="500" height="183" /></a></p>
<p>Lifestream, progetto realizzato per il Dipartimento di User Experience di Vodafone, permette di visualizzare attività, ricordi e informazioni personali riferiti anche a un’intera vita, gestendo tali dati secondo un punto di vista personale ed emozionale.</p>
<p><em><strong>Kublai / Ministero dello Sviluppo Economico</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Kublai.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1448" title="OT_Kublai" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Kublai.jpg" alt="OT_Kublai" width="500" height="163" /></a></p>
<p>Kublai è un ambiente multicanale – un blog, un social network, uno spazio in <em>Second Life</em> e un luogo fisico – aperto e flessibile, dove i creativi possono incontrarsi, confrontarsi ed essere trovati da chi fosse interessato ad un loro progetto.</p>
<p><em><strong>The Senseable City Lab- Copenhagen Whell / MIT</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Mit.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1449" title="OT_Mit" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Mit.jpg" alt="OT_Mit" width="500" height="304" /></a></p>
<p>La Copenhagen Wheel permette di catturare l’energia dispersa mentre si pedala e si frena e di risparmiarla per quando si ha necessità di un po’ di spinta. Controllata attraverso lo smart phone, consente di utilizzare il telefono per bloccare e sbloccare la bici, cambiare marcia e selezionare quanta assistenza si desidera dal motore. Mentre si pedala l’unità dotata di sensori posta sulla ruota è in grado di segnalare il livello di sforzo compiuto e di captare informazioni riguardanti l’ambiente circostante, quali le condizioni della strada, il monossido di carbonio, l’ossido di azoto, il rumore, la temperatura ambientale e l’umidità relativa. Si può avere accesso a questi dati attraverso il telefono o il web ed utilizzarli per pianificare percorsi ciclabili più sani, per raggiungere traguardi di esercizio fisico o per unirsi agli amici lungo la strada. Si possono anche condividere queste informazioni con gli amici, o con la città – in modo anonimo se si preferisce – contribuendo in questo modo al capillare database sulle informazioni ambientali dal quale tutti possiamo trarre beneficio.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.triennaledesignmuseum.it/designoftheotherthings.php" target="_blank">triennaledesignmuseum.it</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Un intero speciale sul service design pubblicato dal Guardian</title>
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		<pubDate>Wed, 19 May 2010 19:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Lo speciale pubblicato dal Guardian in collaborazione con Service Design Network affronta il tema di come il service design possa essere uno strumento di innovazione promettente sia nel settore pubblico che in quello privato, con una panoramica nel mondo delle banche, dell&#8217;educazione, della ricerca sociale, dei trasporti, della sostenibilità, della salute, &#8230; Come sottolinea nel [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.guardian.co.uk/service-design/new-information-era"><img class="alignnone size-full wp-image-1347" title="guardian" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/guardian.jpg" alt="guardian" width="500" height="276" /></a></p>
<p>Lo speciale pubblicato dal <a href="http://www.guardian.co.uk/service-design" target="_blank">Guardian</a> in collaborazione con <a href="http://service-design-network.org/" target="_blank">Service Design Network</a> affronta il tema di come il service design possa essere uno strumento di innovazione promettente sia nel settore pubblico che in quello privato, con una panoramica nel mondo delle banche, dell&#8217;educazione, della ricerca sociale, dei trasporti, della sostenibilità, della salute, &#8230; Come sottolinea nel suo <a href="http://www.choosenick.com/?action=view&amp;url=going-mainstream-the-guardian-service-design-supplement-now-online" target="_blank">blog Nick Marsh</a> (che ha anche contribuito allo speciale): <em>Going mainstream (&#8230;)</em>, il service design diventa una disciplina sempre più riconosciuta.<em></em></p>
<p><a href="http://www.guardian.co.uk/service-design" target="_blank"><strong> Service Design supplement / Guardian</strong></a><em><br />
</em></p>
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		<title>Thinkpublic cerca un service designer</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/thinkpublic-cerca-un-service-designer/1220/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Apr 2010 13:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Public services]]></category>
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		<description><![CDATA[
Thinkpublic, agenzia londinese di service e communication design, cerca un service designer da inserire nel proprio staff con esperienza nel progetto di nuovi servizi e nell&#8217;utilizzo di metodi e strumenti quali osservazione degli utenti, prototipazione, storyboard, workshop e test dell&#8217;esperienza d&#8217;uso.
Scadenza: 30 aprile 2010
Download: Thinkpublic_Service designer_2010
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/Thinkpublic.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1224" title="Thinkpublic" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/Thinkpublic.jpg" alt="Thinkpublic" width="500" height="119" /></a></p>
<p><a href="http://thinkpublic.com/news/" target="_blank">Thinkpublic</a>, agenzia londinese di service e communication design, cerca un<strong> service designer</strong> da inserire nel proprio staff con esperienza nel progetto di nuovi servizi e nell&#8217;utilizzo di metodi e strumenti quali osservazione degli utenti, prototipazione, storyboard, workshop e test dell&#8217;esperienza d&#8217;uso.</p>
<p><strong>Scadenza: 30 aprile 2010</strong></p>
<p>Download: <a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/thinkpublic_Service-designer_2010.pdf">Thinkpublic_Service designer_2010</a></p>
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		<title>Da quest&#8217;anno nuova categoria Design dei Servizi sull&#8217;Adi Design Index</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/nuova-categoria-design-dei-servizi-sulladi-design-index-a-partire-dal-2009/1071/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 11:04:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributions]]></category>
		<category><![CDATA[Profession]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>

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		<description><![CDATA[
A partire dall&#8217;edizione 2009, in uscita a breve, sull&#8217;Adi Design Index sarà presente anche la categoria Design dei Servizi: un passo importante nella definizione e nel riconoscimento di questa disciplina, che, operando in territori di progetto relativamente nuovi e a cavallo tra diverse competenze, può essere potenziata grazie alla definizione di requisiti e parametri per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/Adi-service.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1073" title="Adi-service" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/Adi-service.jpg" alt="Adi-service" width="500" height="268" /></a></p>
<p>A partire dall&#8217;edizione 2009, in uscita a breve, sull&#8217;<a href="http://www.compassodoro.com/adi/homepage.html" target="_blank"><strong>Adi Design Index</strong> </a>sarà presente anche la categoria <strong>Design dei Servizi</strong>: un passo importante nella definizione e nel riconoscimento di questa disciplina, che, operando in territori di progetto relativamente nuovi e a cavallo tra diverse competenze, può essere potenziata grazie alla definizione di requisiti e parametri per la valutazione.</p>
<p>La <a href="http://www.compassodoro.com/adi/form-index.html" target="_blank"><strong>segnalazione</strong></a> di servizi per l&#8217;Adi Design Index 2010 può essere fatta fino al <strong>31 marzo 2010</strong>.<span id="more-1071"></span></p>
<p>L&#8217;Adi Design Index è un Osservatorio permanente dell&#8217;<a href="http://www.compassodoro.com/adi/homepage.html" target="_blank">Adi</a> (Associazione per il Disegno Industriale) che annualmente seleziona progetti di design rilevanti che parteciperanno, ogni 3 anni, all&#8217;assegnazione del <strong>Compasso d&#8217;Oro</strong>, il primo e il più autorevole premio europeo del settore, istituito nel 1954 da un&#8217;idea di Gio Ponti e per volontà dei grandi magazzini la Rinascente.</p>
<p>Il premio Compasso d&#8217;Oro viene assegnato sulla base di una preselezione effettuata dall&#8217;Osservatorio permanente del Design, una commissione di esperti (critici, storici, progettisti, giornalisti specializzati) impegnati con continuità nel raccogliere informazioni, valutare e selezionare i migliori prodotti e, da adesso, anche i servizi.</p>
<p>Chi fornisce un servizio interessante, o ne ha usufruito, o semplicemente ne è a conoscenza, può segnalarlo entro il 31 marzo andando su questo<a href="http://www.compassodoro.com/adi/form-index.html" target="_blank"> link</a> oppure scrivendo a info@donnadiservizio.com. Alcuni <strong>requisiti minimi</strong> per la segnalazione di servizi sono:</p>
<p><strong>&gt;</strong> Il servizio deve essere erogato da un&#8217;impresa italiana o essere stato progettato da un designer/agenzia italiani;</p>
<p><strong>&gt;</strong> Per la segnalazione 2010, il servizio deve essere stato messo in opera o implementato nel 2009;</p>
<p><strong>&gt;</strong> Il servizio deve avere qualche caratteristica di <em>originalità</em> e <em>qualità</em>, deve essere <em>continuativo</em> (ovvero ripetuto nel tempo, per non confonderlo con eventi o progetti ad hoc) e <em>stabile</em> (ovvero la prestazione deve essere ripetuta, confrontabile, misurabile, standardizzabile).</p>
<p>Fonti:<a href="http://www.compassodoro.com/adi/homepage.html" target="_blank"> compassodoro.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		</item>
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		<title>Una panoramica di strumenti di analisi degli utenti utilizzati dal service design</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/una-panoramica-di-strumenti-di-analisi-degli-utenti-utilizzati-dal-service-design/995/</link>
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		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 10:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il service design è una disciplina relativamente nuova che si colloca tra design, ricerca, impresa e mercato e da questi ambiti deriva alcuni strumenti e ne sviluppa di propri. In particolare, a differenza delle tradizionali ricerche quantitative o di segmentazione del mercato, poco efficaci nel dare indicazioni critiche su aspetti qualitativi, il service design, tramite [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/j_m_c/2474224640/sizes/l/"><img class="alignnone size-full wp-image-997" title="cover_p" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/cover_p.jpg" alt="cover_p" width="500" height="240" /></a></p>
<p>Il service design è una disciplina relativamente nuova che si colloca tra design, ricerca, impresa e mercato e da questi ambiti deriva alcuni strumenti e ne sviluppa di propri. In particolare, a differenza delle tradizionali ricerche quantitative o di segmentazione del mercato, poco efficaci nel dare indicazioni critiche su aspetti qualitativi, il service design, tramite l&#8217;<strong>analisi degli utenti</strong>, punta alla <strong>comprensione dei comportamenti e dei bisogni espliciti o latenti</strong> per progettare o migliorare l&#8217;interazione con un servizio.<span id="more-995"></span></p>
<p>Tecniche e strumenti utilizzati sono diversi (spesso hanno anche nomi diversi) e la loro scelta e utilizzo può variare in base alle caratteristiche dello specifico progetto (per esempio se il servizio esiste e deve essere implementato oppure se il servizio da progettare è completamente nuovo), in base alle risorse disponibili, ai tempi, ecc&#8230;</p>
<p><em><strong>Osservazione / Metodi etnografici</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/30273982@N03/3814437567/"><img class="alignnone size-full wp-image-998" title="osservazione" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/osservazione.jpg" alt="osservazione" width="500" height="386" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>L&#8217;osservazione degli utenti, legata a metodi etnografici, può essere considerata una macrocategoria rispetto agli strumenti citati di seguito, poiché tutti si basano sulla comprensione dei comportamenti e alcuni di essi sono proprio strumenti specifici dell&#8217;etnografia. L&#8217;Etnografia, derivante dall&#8217;Antropologia, è una scienza sociale che indaga la cultura e gli stili di vita di una comunità tramite una modalità immersiva.</p>
<p><strong><em>Test dell&#8217;esperienza / Interviste contestuali</em></strong></p>
<p><strong><em><a href="http://www.flickr.com/photos/27796900@N04/2591135348/"><img class="alignnone size-full wp-image-999" title="esperienza" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/esperienza.jpg" alt="esperienza" width="500" height="375" /></a><br />
</em></strong></p>
<p>Nel caso di un servizio esistente o di un prototipo molto simile, il cliente viene osservato durante la fruizione del servizio, per individuare gesti, comportamenti, possibili errori o incomprensioni e al termine può venire intervistato su quello che ha fatto, come si è sentito, quali erano le aspettative, quali sono le sue opinioni sul servizio.<em><strong><br />
</strong></em></p>
<p><em><strong>Interviste / Questionari</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/mypolice/3995586166/sizes/o/in/set-72157622425435517/"><img class="alignnone size-full wp-image-1000" title="Interviste" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/Interviste.jpg" alt="Interviste" width="500" height="400" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>Interviste e questionari sono un metodo classico che consentono una raccolta di informazioi preliminari o la verifica di alcune ipotesi e possono rappresentare anche un momento immersivo nel panorama di persone studiato.</p>
<p><em><strong>Customer journey</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/laurencipd/4048023510/"><img class="alignnone size-full wp-image-1001" title="customerjourney" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/customerjourney.jpg" alt="customerjourney" width="500" height="400" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>Il customer journey rappresenta uno step di interpretazione successivo all&#8217;osservazione dell&#8217;utente ed è una mappatura di tutte le interazioni del cliente con il servizio in un determinato intervallo di tempo. Permette di evidenziare i flussi di informazione e i touchpoint con cui l&#8217;utente viene in contatto ad ogni step del servizio.</p>
<p><em><strong>Profili degli utenti</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://weizhoudesign.com/"><img class="alignnone size-full wp-image-1002" title="personas" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/personas.jpg" alt="personas" width="500" height="400" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>Si tratta di persone fittizie che rappresentano i bisogni di un gruppo di utenti, create sulla base dell&#8217;osservazione di personali reali. Si tratta quindi di un&#8217;interpretazione delle informazioni e osservazioni raccolte che permette una sintesi utile a guidare le decisioni di progetto successive.</p>
<p><em><strong>Mistery</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://www.flickr.com/photos/exacq/361920308/in/photostream/"><img class="alignnone size-full wp-image-1003" title="mistery" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/mistery.jpg" alt="mistery" width="500" height="391" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>Questa tecnica prevede l&#8217;osservazione nascosta degli utenti durante l&#8217;uso di un servizio in modo che non ci siano condizionamenti o cambiamenti nei comportamenti. Spesso vengono utilizzate telecamere nascoste e/o &#8220;attori&#8221; che fingono di essere normali clienti.</p>
<p><em><strong>Shadowing</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/shadowing.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1004" title="shadowing" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/shadowing.jpg" alt="shadowing" width="500" height="351" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>Lo shadowing è un metodo di osservazione derivante dall&#8217;etnografia che consiste nel seguire un utente come un&#8217;ombra durante le sue attività, senza interferire o influenzare il suo normale comportamento (anche se generalmente la persona è conoscenza del fatto di essere seguita).</p>
<p><em><strong>Trend scouting</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/trend.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1005" title="trend" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/trend.jpg" alt="trend" width="500" height="264" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>Si tratta di un metodo per identificare cambiamenti sociali o culturali significativi per mezzo di un&#8217;osservazione indiretta e più ampia degli stili di vita, per esempio tramite ricerca su web, riviste, fiere, interviste ad esperti, &#8230;</p>
<p><em><strong>Net scouting</strong></em></p>
<p><em><strong><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/net.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1006" title="net" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/03/net.jpg" alt="net" width="500" height="264" /></a><br />
</strong></em></p>
<p>In questo momento storico internet costituisce una risorsa fondamentale, diretta e priva di condizionamenti, che può costutuire un&#8217;ottima base per la ricerca e comprensione di fenomeni rilevanti, in particolare se si pensa al boom di forum di discussione e social network.</p>
<p>Fonti: S. Moritz, &#8220;Service Design_Pratical access to an evolving field&#8221;, London 2005 + S. Parker, J. Heapy, &#8220;The journey to the Interface&#8221;, London 2006 +  <a href="http://www.servicedesigntools.org/" target="_blank">servicedesigntools.org</a> + <a href="http://www.designcouncil.org.uk/About-Design/Design-Methods/" target="_blank">designcouncil.org.uk</a></p>
<p>Immagini: le immagini presenti sono linkate alle rispettive fonti</p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>In Olanda il Ministero degli Affari Economici ha commissionato un libro sul service design: Innovation is Served</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 10:13:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributions]]></category>
		<category><![CDATA[Methods and Tools]]></category>
		<category><![CDATA[Profession]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
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		<description><![CDATA[
&#8220;Innovation is served&#8221;, il recente libro dello studio olandese 31 Volts disponibile per il download da gennaio, ci testimonia come il service design sia una disciplina relativamente nuova che si sta però rapidamente strutturando e codificando e che acquista sempre più peso come strumento per l&#8217;innovazione e la competitività (non a caso questo libro è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.31v.nl/2010/01/first-dutch-service-design-book-is-now-available-for-download/"><img class="alignnone size-full wp-image-898" title="innovation_is_served" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/02/innovation_is_served.jpg" alt="innovation_is_served" width="500" height="181" /></a></p>
<p><em><strong>&#8220;Innovation is served&#8221;</strong></em>, il recente libro dello studio olandese <a href="http://www.31v.nl/2010/01/first-dutch-service-design-book-is-now-available-for-download/" target="_blank"><strong>31 Volts</strong></a> disponibile per il download da gennaio, ci testimonia come il service design sia una disciplina relativamente nuova che si sta però rapidamente strutturando e codificando e che acquista sempre più peso come <strong>strumento per l&#8217;innovazione</strong> e la competitività (non a caso questo libro è stato commissionato dal Ministero dell&#8217;Economia olandese).<span id="more-886"></span></p>
<p>Dopo una parte introduttiva che fornisce le definizioni di base e illustra i motivi per cui, in un&#8217;economia dell&#8217;esperienza, il progetto dei servizi diventa imprescindibile, il libro presenta il <strong>processo</strong> tipico del service design e i principali <strong>metodi e strumenti</strong> utilizzati in ogni step. Ad integrazione vengono presentati anche una serie di casi studio.</p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-903" title="processo" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/02/processo.jpg" alt="processo" width="500" height="215" /></p>
<p>Il libro è solo in olandese, ma grazie a Jeff di <a href="http://designforservice.wordpress.com/" target="_blank"><em><strong>Design for Service</strong></em></a> è disponibile anche una traduzione del libro in inglese:</p>
<p><em>Download</em>: <a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/02/innovation-is-served_en.pdf">innovation-is-served_en.pdf</a></p>
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		<title>Un modello per l&#8217;innovazione della città: Design Trust for Public Space</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/un-modello-per-linnovazione-della-citta-design-trust-for-public-space/746/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 Jan 2010 08:33:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributions]]></category>
		<category><![CDATA[Profession]]></category>
		<category><![CDATA[Public services]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consultancy]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>

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		<description><![CDATA[
Design Trust for Public Space è un&#8217;organizzazione no-profit newyorkchese che opera secondo un interessante modello di intermediazione tra quartieri cittadini, attori pubblici e designer, con l&#8217;obiettivo di potenziare gli spazi pubblici e rendere la città più bella, più sostenibile, più funzionale e accessibile a tutti. 
Design Trust seleziona ricerche e progetti provenienti da agenzie pubbliche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-748" title="DesignTrust" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/01/DesignTrust.jpg" alt="DesignTrust" width="500" height="351" /></p>
<p><a href="http://www.designtrust.org/" target="_blank"><strong>Design Trust for Public Space</strong></a> è un&#8217;organizzazione no-profit newyorkchese che opera secondo un interessante <strong>modello di intermediazione</strong> tra quartieri cittadini, attori pubblici e <strong>designer</strong>, con l&#8217;obiettivo di potenziare gli spazi pubblici e rendere la città più bella, più sostenibile, più funzionale e accessibile a tutti. <span id="more-746"></span></p>
<p>Design Trust seleziona ricerche e progetti provenienti da agenzie pubbliche o comunità cittadine, dando il via <strong>ogni 18 mesi</strong> ad una <em>call</em> aperta a tutti. I progetti selezionati vengono sponsorizzati e sviluppati tramite i professionisti adatti che fanno parte della <a href="http://www.designtrust.org/fellowships/fellowships.html" target="_blank"><strong><em>fellowship</em> </strong></a>di Design Trust: architetti, urbanisti, grafici, video maker, fotografi, economisti,&#8230; Dopo la selezione del progetto, infatti, Design Trust, con i propri <a href="http://www.designtrust.org/partners/partners.html" target="_blank">partner</a> (attori pubblici della città), individua le competenze necessarie e apre un bando per l&#8217;assegnazione di borse di lavoro.<br />
Da rilevare come questa attività, oltre ad essere un modello di intervento sulla città, sia anche un&#8217;importante <strong>riconoscimento alla comunità del design</strong>, a cui viene data la possibilità di partecipare a progetti di ridefinizione della città di alto impatto.</p>
<p>I risultati dei progetti promossi da Design Trust vengono resi visibili  da mostre, conferenze ed eventi e sono l&#8217;oggetto di pubblicazioni che costituiscono le <strong>linee guida</strong> per i progettisti e le politiche pubbliche.</p>
<p>Tra i progetti di Design Trust:</p>
<p><strong>1) <em>Taxi 07</em></strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-753" title="taxi07" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/01/taxi07.jpg" alt="taxi07" width="500" height="200" /><br />
Progetto lanciato nel 2006, in occasione del 100esimo anniversario dei taxi gialli di New York, per dimostrare come questi veicoli possano essere un potente mezzo di comunicazione della città e favorire la mobilità sostenibile, l&#8217;accessibilità e il buon design.<br />
La pubblicazione <strong><em>&#8220;Roads Forward&#8221; </em></strong>spiega i modi per implementare l&#8217;usabilità, il valore economico, l&#8217;efficienza e la sostenibilià dei taxi newyorchesi.</p>
<p><a href="http://www.designtrust.org/publications/publication_07roadsfwd.html" target="_blank">Link alla pubblicazione</a></p>
<p><strong>2) <em>Reclaiming the High Line</em></strong></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-754" title="HL" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/01/HL.jpg" alt="HL" width="500" height="200" /><br />
L&#8217;acclamata e pubblicatissima <a href="http://donnadiservizio.com/riqualificazione-delle-aree-urbane-e-servizi-al-cittadino-lhigh-line/258/" target="_blank">High Line</a> ha avuto origine proprio da un progetto promosso da Design Trust e finalizzato alla creazione di strategie per il riutilizzo della vecchia ferrovia sopraelevata di New York.</p>
<p><a href="http://www.designtrust.org/publications/publication_01highline_book.html" target="_blank">Link alla pubblicazione</a></p>
<p><strong>3) <em>Five Borough Farm</em></strong><br />
Il progetto è al via in questi giorni, seguirà un post dedicato.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.designtrust.org/" target="_blank">designtrust.org</a></p>
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		<title>IDEA_International Design Excellence Awards inaugura la sezione Service Design: scadenza 25 gennaio</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/idea_international-design-excellence-awards-inaugura-la-sezione-service-design-scadenza-25-gennaio/531/</link>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 15:55:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributions]]></category>
		<category><![CDATA[Profession]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>

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		<description><![CDATA[
IDEA® (International Design Excellence Awards), sponsorizzato da Idsa e Fast Company, è una competizione internazionale che, dal 1980, premia le eccellenze nel design di prodotto, interaction, ecodesign, packaging, strategia, ricerca e concept. Da quest&#8217;anno è presente anche la categoria Service Design che considera la progettazione di 3 distinti tipi di interazione (persona-persona, persona-macchina, macchina-macchina) all&#8217;interno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-532" title="Idea" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2009/12/Idea.jpg" alt="Idea" width="500" height="221" /></p>
<p><a href="http://www.idsa.org/IDEA2009/index.html" target="_blank">IDEA® (International Design Excellence Awards)</a>, sponsorizzato da <a href="http://www.idsa.org/" target="_blank">Idsa</a> e <a href="http://www.fastcompany.com/" target="_blank">Fast Company</a>, è una competizione internazionale che, dal 1980, premia le eccellenze nel design di prodotto, interaction, ecodesign, packaging, strategia, ricerca e concept. Da quest&#8217;anno è presente anche la categoria <strong>Service Design</strong> che considera la progettazione di 3 distinti tipi di interazione (persona-persona, persona-macchina, macchina-macchina) all&#8217;interno di 3 categorie di servizio (profit, no-profit e governativi).</p>
<p>I progetti vanno presentati entro il <strong>25 gennaio 2010</strong>. Per maggiori informazioni: <a href="http://www.idsa.org/IDEA2009/index.html" target="_blank">http://www.idsa.org/IDEA2009/index.html</a></p>
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