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	<title>Donna di servizio (e service design) &#187; User experience</title>
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		<title>Erste Bank: più bar che banca</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 15:41:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Financial services]]></category>
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		<description><![CDATA[
Il caso della filiale Erste Bank di Fiume (Korzo 22, Rijeka, Croazia ) in cui sono incappata pensando di prendermi un caffè, è significativo nel quadro di una particolare tendenza che sta riguardando le banche, cioè quella di trasformarsi in luoghi familiari e il più possibile &#8220;informali&#8221;. Questa filiale riesce nell&#8217;intento grazie all&#8217;idea di proporre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1731" title="ErsteBank01" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank01.jpg" alt="ErsteBank01" width="500" height="337" /></a></p>
<p>Il caso della filiale <a href="http://www.erstebank.hr/index.asp" target="_blank"><strong>Erste Bank</strong></a> di Fiume (Korzo 22, Rijeka, Croazia ) in cui sono incappata pensando di prendermi un caffè, è significativo nel quadro di una particolare<a href="http://donnadiservizio.com/agenzia-tu-unicredit-banca/72/#more-72" target="_blank"><strong> tendenza</strong></a> che sta riguardando le banche, cioè quella di trasformarsi in <strong>luoghi familiari e il più possibile &#8220;informali&#8221;</strong>. Questa filiale riesce nell&#8217;intento grazie all&#8217;idea di proporre un <strong>multiservizio (bar + internet caffè + banca)</strong>, dedicato principalmente ai giovani, in cui la parte dominante è quella del bar.</p>
<p><span id="more-1726"></span></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank04.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1735" title="ErsteBank04" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank04.jpg" alt="ErsteBank04" width="500" height="362" /></a></p>
<p>Una prima considerazione riguarda l&#8217;<strong>autenticità</strong> del luogo. Succede a volte che posti troppo &#8220;disegnati&#8221; perdano la spontaneità che vorrebbero avere e ottengano di intimidire anziché accogliere (in parte il caso di <a href="http://donnadiservizio.com/i-servizi-di-chebanca-sulliphone/292/#more-292" target="_blank">Che Banca!</a>, a mio avviso).<br />
In questo caso invece l&#8217;idea di fondo è resa dal <strong>layout spaziale</strong> più che dall&#8217;allestimento o dalla comunicazione: viene lasciato lo spazio maggiore e immediatamente accessibile all&#8217;area bar e la banca è una semplice appendice, sia in termini di posizione che di dimensioni dedicate. In questo modo è inevitabile che <strong>la percezione e l&#8217;atmosfera</strong> del luogo sia associata al bar, ottenendo la caratteristica di informalità e amichevolezza voluta.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank05.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1736" title="ErsteBank05" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank05.jpg" alt="ErsteBank05" width="500" height="329" /></a></p>
<p>Altro dato interessante riguarda le <strong>dimensioni</strong> della banca. Lo spazio dedicato è minimo, sufficiente per un computer, una serie di raccoglitori e materiali informativi, cosa che fa pensare che le attività bancarie possano in molti casi essere svincolate da precisi spazi fisici e assumere delle <strong>caratteristiche più diffuse </strong>(e interessanti dal punto di vista progettuale).</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1737" title="ErsteBank02" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank02.jpg" alt="ErsteBank02" width="500" height="362" /></a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1738" title="ErsteBank03" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/09/ErsteBank03.jpg" alt="ErsteBank03" width="500" height="362" /></a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Fastidi quotidiani per servizi inefficienti</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/fastidi-quotidiani-per-servizi-inefficienti/1677/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 09:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributions]]></category>
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		<description><![CDATA[
I servizi fanno parte della nostra vita quotidiana (mezzi di trasporto, servizi telefonici o via internet, assistenza personale,&#8230;) e se non funzionano bene possono infastidire tanto quanto (se non di più di) un prodotto difettoso. Un recente sondaggio condotto dal Consumer Reports Magazine sui &#8220;fastidi quotidiani&#8221; mostra come ai primi posti tra le principali cause [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/migrainechick/4010556599/"><img class="alignnone size-full wp-image-1687" title="IllustrazioneMC" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/IllustrazioneMC.jpg" alt="IllustrazioneMC" width="500" height="363" /></a></p>
<p>I servizi fanno parte della nostra vita quotidiana (mezzi di trasporto, servizi telefonici o via internet, assistenza personale,&#8230;) e se non funzionano bene possono infastidire tanto quanto (se non di più di) un prodotto difettoso. Un recente sondaggio condotto dal <a href="http://www.consumerreports.org/cro/magazine-archive/2010/january/shopping/what-bugs-america-most/overview/what-bugs-america-most-ov.htm#1" target="_blank">Consumer Reports Magazine</a> sui <strong>&#8220;fastidi quotidiani&#8221;</strong> mostra come ai primi posti tra le principali cause di insoddisfazione si trovino molti servizi. Una sintesi dei risultati:<span id="more-1677"></span></p>
<p><a href="http://www.consumerreports.org/cro/magazine-archive/2010/january/shopping/what-bugs-america-most/overview/what-bugs-america-most-ov.htm#1"><img class="alignnone size-full wp-image-1679" title="Consumer_Report" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Consumer_Report.jpg" alt="Consumer_Report" width="500" height="638" /></a></p>
<p>Come commenta un <a href="http://www.service-innovation.org/?p=434" target="_blank">articolo di Service Innovation</a>, se si facesse un parallelo con un prodotto che funziona male, il risultato sarebbe la restituzione del prodotto e il passaggio alla concorrenza. Nel caso dei servizi invece si osserva una certa <strong>rassegnazione</strong>, la stessa che 25 anni fa poteva riguardare i prodotti. Ma, in un momento in cui la competizione si fa serrata e l&#8217;attenzione al consumatore e all&#8217;<strong>esperienza di acquisto</strong> diventano centrali, sarà inevitabile che anche i servizi seguano <strong>un&#8217;evoluzione simile a quella dei prodotti</strong>.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.service-innovation.org/" target="_blank">service-innovation.org</a>, <a href="http://www.consumerreports.org/cro/magazine-archive/2010/january/shopping/what-bugs-america-most/overview/what-bugs-america-most-ov.htm#1" target="_blank">consumerreports.org</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>I social media nel rapporto medico-cliente: Hello Health</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/i-social-media-nel-rapporto-medico-cliente-hello-health/1649/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 10:31:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Health]]></category>
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		<description><![CDATA[
Hello Health è una piattaforma di servizio, attiva negli Usa, che gestisce e supporta forme di relazione innovative (e tradizionali) tra medico e paziente, facendo intuire come anche il settore della salute possa essere un campo di progettazione per il design dei servizi.
Si tratta di un sito web che gestisce le relazioni tra un network [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/HelloHealth.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1672" title="HelloHealth" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/HelloHealth.jpg" alt="HelloHealth" width="500" height="187" /></a></p>
<p><a href="http://hellohealth.com/" target="_blank"><strong>Hello Health</strong> </a>è una <strong>piattaforma di servizio</strong>, attiva negli Usa, che gestisce e supporta<strong> forme di relazione innovative</strong> (e tradizionali) <strong>tra medico e paziente</strong>, facendo intuire come anche il settore della salute possa essere un campo di progettazione per il design dei servizi.<span id="more-1649"></span></p>
<p>Si tratta di un sito web che gestisce le relazioni tra un network di medici certificati e i pazienti, permettendo di costruire un<strong> rapporto molto più diretto</strong> rispetto a quello tradizionale e di <strong>semplificare le procedure</strong> per appuntamenti, visite, gestione dei referti e pagamenti <span>(da non dimenticare che il sistema sanitario americano è molto diverso da quello italiano)</span>. Questo è possibile grazie all&#8217;<strong>uso delle più recenti applicazioni on line e di telefonia mobile</strong>, gestite dalla piattaforma <span>MycaHub sviluppata da<a href="http://www.myca.com/en/" target="_blank"> </a></span><span><a href="http://www.myca.com/en/" target="_blank">Myca Health</a>.</span></p>
<p><em><strong><span>Come funziona per i pazienti?</span></strong></em></p>
<p><span><strong>1. Trovare e scegliere il medico:</strong> attraverso il sito è possibile accedere ad un database di medici certificati e a tutte le informazioni che li riguardano. E&#8217; possibile anche costruirsi un team di specialisti, nel caso in cui il proprio problema lo necessiti (ad esempio dietologo + psicologo + &#8230;), che potranno dialogare tra loro, scambiarsi le informazioni ed elaborare una cura in modo coordinato.</span></p>
<p><span><strong>2. Fissare un appuntamento:</strong> può essere fatto direttamente on line e si può scegliere se fissare un <strong>appuntamento di persona</strong>, <strong>via video chat</strong>, oppure <strong>via sms o e-mail</strong> nel caso si abbia bisogno di risposte veloci o solo di consigli. Prima dell&#8217;appuntamento i pazienti ricevono un promemoria via sms.</span></p>
<p><span><strong>3. Recarsi all&#8217;appuntamento:</strong> il sistema di prenotazioni descritto sopra permette di risparmiare molto tempo d&#8217;attesa e di avere <strong>assistenza anche a distanza</strong> nel caso si scelga di non andare di persona.</span></p>
<p><span><strong>4. Visualizzare i referti:</strong> Hello Health permette di creare un archivio on line dei referti e delle prescrizioni, che in questo modo possono sempre essere consultati dai pazienti.</span></p>
<p><span><strong>5. Pagare:</strong> i costi delle prestazioni vengono caricati direttamente sulla carta di credito del cliente, che inserisce i dati al momento della propria iscrizione e creazione dell&#8217;account.</span></p>
<p><span><strong>6. Confrontarsi e scambiarsi opinioni:</strong> la community degli utenti è supportata dal sito, che permette di confrontarsi sulle proprie esperienze e scambiarsi opinioni dirette.<br />
</span></p>
<p><em><strong><span>Come funziona per i medici?</span></strong></em></p>
<p><span><strong>1. </strong>Nel momento in cui un medico decide di aderire al network, gli viene affiancato un <strong>consulente </strong>che lo aiuta a pianificare il modello di lavoro (definire gli orari, le modalità di contatto e di pagamento, ecc&#8230;). </span></p>
<p><span><strong>2.</strong> In seguito il consulente imposta una sezione del sito dedicata al medico, personalizzando le funzioni: sistema per fissare gli appuntamenti, database dei risultati e delle diagnosi, sistema per la stesura delle prescrizioni, pagamento. </span></p>
<p><span><strong>3. </strong>Per favorire la ricerca di clienti, inoltre, al medico viene fornito il kit </span>Patient Outreach Program, che consiste in istruzioni di utilizzo di social media come Twitter e Facebook, nell&#8217;assistenza di un <em>community manager</em>, nell&#8217;accesso ad un forum di <em>best practice</em> mediche e in materiali di direct marketing.</p>
<p>Molto interessante l&#8217;uso degli <a href="http://hellohealth.com/patient/" target="_blank"><strong>storyboard</strong></a> nel sito per spiegare agli utenti in modo intuitivo e rapido come funziona il sistema.</p>
<p>Fonti: <a href="http://hellohealth.com/" target="_blank">hellohealth.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<item>
		<title>Le biblioteche del futuro e i nuovi servizi</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/le-biblioteche-del-futuro-e-i-nuovi-servizi/1623/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Jul 2010 16:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Public services]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consumer electronics]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
Se il futuro dei libri sembra allontanarsi da quello della carta stampata, andando verso il digitale e portando con sè altri tipi di prodotti e di esperienze, cosa succederà ai servizi ad essi collegati, come per esempio le biblioteche? Esempio di una tendenza possibile è la Stanford University’s Engineering Library, che si sta avviando ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Stanford.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1644" title="Stanford" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Stanford.jpg" alt="Stanford" width="500" height="355" /></a></p>
<p>Se il <strong>futuro dei libri</strong> sembra allontanarsi da quello della carta stampata, andando verso il digitale e portando con sè altri tipi di <a href="http://donnadiservizio.com/product-driven-or-service-driven/220/" target="_blank">prodotti</a> e di <a href="http://donnadiservizio.com/un-concept-video-sul-futuro-delle-riviste/547/" target="_blank">esperienze</a>, cosa succederà ai servizi ad essi collegati, come per esempio le biblioteche? Esempio di una tendenza possibile è la Stanford University’s Engineering Library, che si sta avviando ad essere una <strong>biblioteca digitale</strong>.<span id="more-1623"></span></p>
<p>Dal momento che negli ultimi anni moltissime pubblicazioni scientifiche si sono convertite alla versione on line, la biblioteca ha reso possibile agli studenti la consultazione direttamente dal proprio computer e, quando si è reso necessario un aumento dello spazio a causa di un numero troppo elevato di libri (circa 80.000 volumi), la decisione è stata quella di costruire una nuova biblioteca, diminuendo però lo spazio dedicato ai libri fisici.</p>
<p>La nuova biblioteca dovrebbe aprire in Agosto e avrà l&#8217;85% di libri in meno rispetto alla precedente, circa 10.000 volumi selezionati in base alla frequenza con cui sono stati consultati negli ultimi 5 anni. Prende uno spazio importante la <strong>consultazione in digitale</strong> dei testi (desk digitale per la ricerca, Kindle reader a disposizione, un apposito programma di ricerca on line, &#8230;) e si apre la strada ad una <strong>nuova serie di servizi</strong>, come auspica la direttrice della biblioteca Helen Josephine:</p>
<p><em>&#8220;That&#8217;s what we&#8217;re so [excited about],&#8221; Josephine says, &#8220;the idea of actually offering more services, offering more workshops, offering more one-on-one time with students.&#8221;</em></p>
<p>Naturalmente il caso di una biblioteca di ingegneria è particolare, dal momento che le pubblicazioni diventano obsolete più velocemente che in altri settori<em> </em>e, in effetti, quella di ingegneria è l&#8217;unica biblioteca alla Stanford University che ha subito questi cambiamenti (di recente seguita dalla <a href="http://www.news.cornell.edu/stories/June10/Lib.eng.gl.html" target="_blank">Cornell University&#8217;s Engineering Library</a>)<em>. </em></p>
<p>Allo stesso tempo però l&#8217;utilizzo crescente di device digitali, l&#8217;aumento di servizi correlati, l&#8217;investimento crescente delle librerie in risorse digitali e meno in libri (dato relativo ad una ricerca dell&#8217;Association of Research Libraries in America), porta un grande cambiamento nei modi di relazionarsi e accedere all&#8217;informazione e fa pensare che questo possa essere un <strong>trend possibile</strong> e un ambito di riflessione e progettazione per <strong>nuovi servizi</strong>.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.npr.org/templates/story/story.php?storyId=128361395" target="_blank">npr.org</a>, <a href="http://www.news.cornell.edu/stories/June10/Lib.eng.gl.html" target="_blank">news.cornell.edu</a>, <a href="http://blogs.sacbee.com/ticket/archives/2010/05/stanford-univer.html" target="_blank">blogs.sacbee.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Le 6 frasi standard dei commessi Uniqlo</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/le-6-frasi-standard-dei-commessi-uniqlo/1576/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 15:07:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing dei servizi]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
1) Ciao, mi chiamo XXX, come va oggi?
2) Trovato di niente di quello che stavi cercando?
3) Fammi sapere se ti serve qualcosa. Il mio nome è XXX.
4) Grazie per l&#8217;attesa.
5) Trovato di niente di quello che stavi cercando?
6) Arrivederci, speriamo di vederti ancora presto.
Almeno 4 di queste frasi devono essere sentite da ciascun cliente durante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Uniqlo_staff.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1581" title="Uniqlo_staff" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/07/Uniqlo_staff.jpg" alt="Uniqlo_staff" width="500" height="400" /></a></p>
<p>1) Ciao, mi chiamo XXX, come va oggi?</p>
<p>2) Trovato di niente di quello che stavi cercando?</p>
<p>3) Fammi sapere se ti serve qualcosa. Il mio nome è XXX.<span id="more-1576"></span></p>
<p>4) Grazie per l&#8217;attesa.</p>
<p>5) Trovato di niente di quello che stavi cercando?</p>
<p>6) Arrivederci, speriamo di vederti ancora presto.</p>
<p>Almeno 4 di queste frasi devono essere sentite da ciascun cliente durante la visita al negozio e lo staff <a href="http://www.uniqlo.com/us/" target="_blank">Uniqlo</a> le ripete ad alta voce tutte le mattine prima di aprire. Le frasi 3 e 5 sono uguali perchè si suppone vengano dette sia durante la visita del cliente sia all&#8217;uscita.</p>
<p>Tanto per dire come il <strong>marketing del servizio</strong> sia per questo marchio quasi un&#8217;ossessione. Uniqlo è uno dei retailers che, ad oggi, sta crescendo maggiormente, grazie ad una strategia fortemente centrata sul dialogo con il cliente e veicolata da un uso innovativo della pubblicità, dei social network e dalla <strong>formazione del personale di vendita</strong>.</p>
<p>Il personale rappresenta un elemento chiave in quella che viene definita <strong>interfaccia</strong> o <strong>linea di visibilità</strong> di un servizio, ovvero il punto di incontro tra il contesto socio-culturale del cliente e il contesto organizzativo della struttura che offre il servizio. Per assicurare l&#8217;efficienza e l&#8217;efficacia di un servizio, soprattutto quando questo deve essere standardizzato e replicabile (come nel caso dei grandi retailers), individuare e fornire al personale norme di comportamento, supporti e modelli di comunicazione è fondamentale. Il <strong>comportamento del personale veicola i valori del marchio e del servizio</strong> e, soprattutto nel caso di grandi strutture, può essere oggetto di progettazione.</p>
<p>E&#8217; chiaro che <strong>non è possibile</strong> (e nemmeno auspicabile) progettare la relazione tra persone, ma pensare a come supportare il personale, a come abilitarlo, a come facilitarlo, a come farlo sentire parte di una visione, è senz&#8217;altro un tema di progetto.</p>
<p>Fonti: <a href="http://www.psfk.com/2010/07/uniqlos-six-phrase-in-store-strategy.html" target="_blank">psfk.com</a>, <a href="http://nymag.com/print/?/fashion/features/65898/" target="_blank">nymag.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Uniqlo Calendar: consigli &#8220;meteo&#8221; per gli acquisti</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 14:47:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
Selezionato per l&#8217;89th Annual Award Art Directors Club, Uniqlo Calendar è un suggestivo widget on line per i consigli d&#8217;acquisto legati alle condizioni metereologiche, sviluppato dal brand giapponese Uniqlo. La visualizzazione delle condizioni atmosferiche della città selezionata è accompagnata da musica, immagini e video evocativi della città stessa. Cliccando sulle immagini, queste si scompongono in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo011.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1519" title="uniqlo01" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo011.jpg" alt="uniqlo01" width="500" height="362" /></a></p>
<p>Selezionato per l&#8217;<a href="http://www.adcglobal.org/adc/events/calendar/#185" target="_blank">89th Annual Award Art Directors Club</a>, <a href="http://www.uniqlo.com/calendar/" target="_blank"><strong>Uniqlo Calendar</strong></a> è un suggestivo <strong>widget on line</strong> per i <strong>consigli d&#8217;acquisto legati alle condizioni metereologiche</strong>, sviluppato dal brand giapponese <a href="http://www.uniqlo.com/us/" target="_blank">Uniqlo</a>. La visualizzazione delle condizioni atmosferiche della città selezionata è accompagnata <span id="more-1495"></span>da musica, immagini e video evocativi della città stessa. Cliccando sulle immagini, queste si scompongono in un mosaico di parti colorate, che se cliccate, si rivelano essere un prodotto Uniqlo scelto per la stagione di riferimento. In questo modo si ha quindi accesso all&#8217;intero catalogo dei prodotti e all&#8217;e-commerce.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo021.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1520" title="uniqlo02" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo021.jpg" alt="uniqlo02" width="500" height="344" /></a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo031.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1521" title="uniqlo03" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/uniqlo031.jpg" alt="uniqlo03" width="500" height="344" /></a></p>
<p>Uniqlo Calendar può essere scaricato come applicazione per Iphone, come calendario o screensaver per il computer e la musica (composta ad hoc ogni 2 mesi) può essere inviata agli amici sotto forma di cartolina di auguri.</p>
<p>Un modo interessante di arricchire e reinterpretare la fase dei consigli d&#8217;acquisto, integrandola con piccoli servizi aggiuntivi, caratterizzati, tra l&#8217;altro da un elevata qualità delle immagini.</p>
<p>Agenzia <a href="http://www.projector.jp/" target="_blank">Projector inc.</a> / Musica: <a href="http://www.fpmnet.com/" target="_blank">Fantastic Plastic Machine</a></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.uniqlo.com/calendar/" target="_blank">uniqlo.com/calendar/</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		</item>
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		<title>&#8220;Design of the Other Things&#8221; alla Triennale di Milano</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/design-of-the-other-things-alla-triennale-di-milano/1429/</link>
		<comments>http://donnadiservizio.com/design-of-the-other-things-alla-triennale-di-milano/1429/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 14:37:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Profession]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Consultancy]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dal 26 maggio al 27 giugno la Triennale Design Museum presenta una mostra che propone un interessante punto di vista su quello che tradizionalmente non si pensa possa essere oggetto di progettazione di design, ciò che ha a che fare con l&#8217;immateriale, &#8220;le altre cose&#8221; appunto. E tra le altre cose vengono proposti anche alcuni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.triennaledesignmuseum.it/designoftheotherthings.php"><img class="alignnone size-full wp-image-1431" title="OtherThings_Triennale" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OtherThings_Triennale.jpg" alt="OtherThings_Triennale" width="500" height="400" /></a></p>
<p>Dal 26 maggio al 27 giugno la <a href="http://www.triennaledesignmuseum.it/designoftheotherthings.php" target="_blank">Triennale Design Museum</a> presenta una mostra che propone un interessante punto di vista su quello che tradizionalmente non si pensa possa essere oggetto di progettazione di design, ciò che ha a che fare con l&#8217;immateriale, &#8220;le altre cose&#8221; appunto. E tra le altre cose vengono proposti anche alcuni <strong>progetti di servizi</strong>. La mostra, curata da <a href="http://polimi.academia.edu/stefanomaffei" target="_blank">Stefano Maffei</a>,<span id="more-1429"></span> accosta progetti, idee e oggetti apparentemenete molto distanti tra loro, ma accumunati dal fatto di poter essere capiti solo grazie alla comprensione dei processi sottesi e dei sistemi che li hanno generati.</p>
<p>Questa è una caratteristica trasversale ai progetti presentati che, in modo particolare, è significativa per i progetti di servizio, i quali, essendo <strong>interazioni che si svolgono nel tempo</strong>, sono in buona sostanza il racconto di un processo e delle sue qualità.</p>
<p>Tra &#8220;le altre cose&#8221; presentate, eccone alcune che possono essere ricondotte al service design:</p>
<p><em><strong>Public Design Festival / Esterni</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_esterni.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1445" title="OT_esterni" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_esterni.jpg" alt="OT_esterni" width="500" height="164" /></a></p>
<p>Il Public Design Festival, promosso da Esterni a partire dal 2009, è il primo grande evento a Milano che indaga i possibili e molteplici aspetti e le problematiche legate allo spazio pubblico attraverso il design e la proposta di servizi ed eventi.</p>
<p>Vedi post: <a href="http://donnadiservizio.com/avvistati-al-fuorisalone-poken/1249/" target="_blank">&#8220;Avvistati al Fuorisalone:Poken&#8221;</a>, <a href="http://donnadiservizio.com/inizia-la-milano-design-week-e-i-servizi/1207/" target="_blank">&#8220;Inizia la Milano Design Week. E i servizi?&#8221;</a>, <a href="http://donnadiservizio.com/avvistati-al-fuorisalone-spazi-per-il-lavoro-e-lospitalita-con-the-hub-e-la-casa-dei-designer/1301/" target="_blank">&#8220;Avvistati al Fuorisalone: spazi per il lavoro e l&#8217;ospitalità con The Hub e la Casa dei Designer&#8221;</a></p>
<p><em><strong>Milano per Scelta / IdLab</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_IdLab.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1447" title="OT_IdLab" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_IdLab.jpg" alt="OT_IdLab" width="500" height="322" /></a></p>
<p>Un tavolo interattivo composto di oggetti e racconti, per esplorare i contenuti del nuovo <em>Piano di Governo del Territorio</em> (PGT) della città di Milano, raccontato attraverso il sito <a href="http://www.milanoperscelta.it/index.php" target="_blank">milanoperscelta.it</a> che ne spiega obiettivi e strategie.</p>
<p>Vedi post: <a href="http://donnadiservizio.com/il-service-design-entra-nel-progetto-del-piano-dei-servizi-della-citta-di-milano/636/" target="_blank">&#8220;Il service design entra nel progetto del Piano dei Servizi della città di Milano&#8221;</a></p>
<p><em><strong>Vodafone Lifestream / Experientia</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Experientia1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1467" title="OT_Experientia" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Experientia1.jpg" alt="OT_Experientia" width="500" height="183" /></a></p>
<p>Lifestream, progetto realizzato per il Dipartimento di User Experience di Vodafone, permette di visualizzare attività, ricordi e informazioni personali riferiti anche a un’intera vita, gestendo tali dati secondo un punto di vista personale ed emozionale.</p>
<p><em><strong>Kublai / Ministero dello Sviluppo Economico</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Kublai.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1448" title="OT_Kublai" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Kublai.jpg" alt="OT_Kublai" width="500" height="163" /></a></p>
<p>Kublai è un ambiente multicanale – un blog, un social network, uno spazio in <em>Second Life</em> e un luogo fisico – aperto e flessibile, dove i creativi possono incontrarsi, confrontarsi ed essere trovati da chi fosse interessato ad un loro progetto.</p>
<p><em><strong>The Senseable City Lab- Copenhagen Whell / MIT</strong></em></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Mit.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1449" title="OT_Mit" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/06/OT_Mit.jpg" alt="OT_Mit" width="500" height="304" /></a></p>
<p>La Copenhagen Wheel permette di catturare l’energia dispersa mentre si pedala e si frena e di risparmiarla per quando si ha necessità di un po’ di spinta. Controllata attraverso lo smart phone, consente di utilizzare il telefono per bloccare e sbloccare la bici, cambiare marcia e selezionare quanta assistenza si desidera dal motore. Mentre si pedala l’unità dotata di sensori posta sulla ruota è in grado di segnalare il livello di sforzo compiuto e di captare informazioni riguardanti l’ambiente circostante, quali le condizioni della strada, il monossido di carbonio, l’ossido di azoto, il rumore, la temperatura ambientale e l’umidità relativa. Si può avere accesso a questi dati attraverso il telefono o il web ed utilizzarli per pianificare percorsi ciclabili più sani, per raggiungere traguardi di esercizio fisico o per unirsi agli amici lungo la strada. Si possono anche condividere queste informazioni con gli amici, o con la città – in modo anonimo se si preferisce – contribuendo in questo modo al capillare database sulle informazioni ambientali dal quale tutti possiamo trarre beneficio.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.triennaledesignmuseum.it/designoftheotherthings.php" target="_blank">triennaledesignmuseum.it</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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		<title>Il futuro del retail secondo PSFK</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/il-futuro-del-retail-secondo-psfk/1397/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 16:05:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Contributions]]></category>
		<category><![CDATA[Retail]]></category>
		<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consultancy]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
PSFK, società newyorchese di ricerca trend e consulenza per l&#8217;innovazione, ha pubblicato un report sulle tendenze che influenzeranno il mondo del retail nei prossimi 3-5 anni. A partire da una visione secondo cui non solo lo spazio fisico in cui avvengono gli acquisti, ma tutto il mondo deve essere considerato un negozio, grazie alle nuove [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="__ss_4382729" style="width: 500px;"><object id="__sse4382729" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="418" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowScriptAccess" value="always" /><param name="src" value="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=psfkpresentsfutureofretailreportv1-100601202203-phpapp01&amp;stripped_title=psfk-presents-future-of-retail-report" /><param name="name" value="__sse4382729" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed id="__sse4382729" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="418" src="http://static.slidesharecdn.com/swf/ssplayer2.swf?doc=psfkpresentsfutureofretailreportv1-100601202203-phpapp01&amp;stripped_title=psfk-presents-future-of-retail-report" name="__sse4382729" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></div>
<div style="width: 500px;"><a href="http://www.psfk.com/" target="_blank">PSFK</a>, società newyorchese di ricerca trend e consulenza per l&#8217;innovazione, ha pubblicato un <strong><a href="http://www.psfk.com/2010/06/psfk-presents-future-of-retail-an-overview.html" target="_blank">report</a> sulle tendenze che influenzeranno il mondo del retail</strong> nei prossimi 3-5 anni. A partire da una visione secondo cui non solo lo spazio fisico in cui avvengono gli acquisti, ma tutto il mondo deve essere considerato un negozio, grazie alle nuove tecnologie, alle applicazioni smart, ai social network, ecc&#8230;, PSFK individua 10 tendenze future.</div>
<div style="width: 500px;"><span id="more-1397"></span></div>
<div style="width: 500px;">
<p>Il report dedica grande attenzione all&#8217;impatto dei <strong>media digitali</strong> sulle decisioni di acquisto e sulla loro capacità di <strong>decentralizzare l&#8217;esperienza</strong>.<strong> </strong>Scoprire nuovi prodotti, testarli, riflettere sull&#8217;acquisto, condividere la decisione con gli amici o chiedere consigli non è più qualcosa da fare necessariamente nel negozio, ma può essere fatto ovunque e in ogni momento grazie, per esempio, ai telefoni cellulari e ai social network. Quello che una volta era un acquisto individuale diventa un <strong>evento socialmente connesso</strong>.</p>
<p>Per questi motivi, per i retailers diventa necessario riflettere su come <strong>evolvere l&#8217;esperienza</strong> offerta e facilitare la condivisione di informazioni guidando gli acquisti <strong>sia nel negozio sia on-line</strong> all&#8217;interno dei social network. Non per questo, comunque, i tradizionali luoghi fisici diventano meno importanti visto che l&#8217;esperienza che può essere offerta sul posto rimane significativa per la costruzione di fiducia e quindi per la fidelizzazione.</p>
<p>Nello specifico, i trend individuati, con relativi casi studio, sono:</p>
<p><strong>1 <em>World As Retail Experience</em><em>:</em></strong> i sistemi di pagamento mobile e le tecnologie di identificazione dei prodotti permettono agli utenti di interagire ed acquistare virtualmente ogni prodotto che incontrano in ogni luogo.<strong><br />
2 <em>Pre-view Shopping: </em></strong>i telefoni cellulari e le tecnologie gps permettono agli utenti di avere informazioni sui negozi ancora prima di andarci, di vederli ed anche di sapere in tempo reale quanta gente vi si trova.<strong><br />
3 <em>Tablet Enabled Service: </em></strong>l&#8217;introduzione e l&#8217;uso di strumenti come iPhone e iPad da parte dello staff permette di offrire una consulenza personalizzata e <em>one-to-one</em> ai clienti.<strong><br />
4 <em>Selling The Ideal:</em></strong> sviluppo di piattaforme di comunicazione che facilitano la comprensione e la &#8220;traduzione&#8221; in prodotti reali dei desideri dei clienti.<strong><br />
5 <em>Every Store As Flagship: </em></strong>sempre più i negozi incorporano elementi di narrazione, intrattenimento ed educazione rendendo il processo di acquisto più simile ad un evento che ad una transazione.<strong><br />
6 <em>Complementary Curation: </em></strong>estensione dell&#8217;offerta del negozio grazie all&#8217;inclusione di altri marchi o servizi rilevanti che aumentano i motivi per recarsi nel negozio e la probabilità di fidelizzazione.<strong><br />
7 <em>Revolving Decors: </em></strong>allestimenti, display e decorazioni dei negozi progettati per essere flessibili e costantemente rinnovabili in modo che il negozio possa risultare sempre diverso.<strong><br />
8 <em>Taking The store The Customer: </em></strong>il negozio va dal cliente, con sistemi mobili o servizi ad hoc.<strong><br />
9 <em>Instant Show &amp; Tell: </em></strong>i mobile social network e le tecnologie all&#8217;interno dei negozi permettono ai clienti di mostrare le proprie scelte in tempo reale agli amici e di ricevere da loro dei consigli, rendendo condivisa l&#8217;esperienza d&#8217;acquisto.<strong><br />
10 <em>Group Clout: </em></strong>crescita dei gruppi di acquisto supportati dai network on-line.<strong><em><br />
</em></strong></p>
<p><a href="http://www.psfk.com/future-of-retail" target="_blank">Richiesta report a PSFK</a><strong><em></em></strong></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.psfk.com/2010/06/psfk-presents-future-of-retail-an-overview.html" target="_blank">psfk.com</a><strong><em></em></strong></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></div>
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		<title>Cell Phone Sharing: un servizio per un&#8217;idea innovativa di sviluppo</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/cell-phone-sharing-un-servizio-per-unidea-innovativa-di-sviluppo/1318/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 May 2010 08:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Awards]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consultancy]]></category>
		<category><![CDATA[Consumer electronics]]></category>
		<category><![CDATA[Sustainability]]></category>
		<category><![CDATA[User experience]]></category>

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		<description><![CDATA[
In molte comunità rurali nei paesi in via di sviluppo i telefoni cellulari sono l&#8217;unico mezzo di comunicazione facile, l&#8217;infrastruttura esiste, ma poche persone possono permettersi di possedere un telefono.
Una delle soluzioni può essere il passaggio dal possesso all&#8217;accesso, ovvero dal prodotto al servizio: la condivisione del cellulare.
Su questo sta lavorando Movirtu, una startup che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/frog_storyboard.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1323" title="frog_storyboard" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/frog_storyboard.jpg" alt="frog_storyboard" width="500" height="303" /></a></p>
<p>In molte comunità rurali nei paesi in via di sviluppo i telefoni cellulari sono l&#8217;unico mezzo di comunicazione facile, l&#8217;infrastruttura esiste, ma poche persone possono permettersi di possedere un telefono.<br />
Una delle soluzioni può essere il passaggio <strong>dal possesso all&#8217;accesso</strong>, ovvero <strong>dal prodotto al servizio: la </strong><strong>condivisione del cellulare</strong>.<br />
Su questo sta lavorando <a href="http://www.movirtu.com/index.html" target="_blank">Movirtu</a>, una startup che offre tecnologie innovative per la telecomunicazione rivolte all&#8217;Africa subsahariana  e al sud Asia, in collaborazione con <a href="http://www.frogdesign.com/" target="_blank">Frog Design</a> (progetto di recente nominato per il <a href="http://www.mobileuserexperience.com/mexdesign/?p=320" target="_blank">MEX Award</a>).<span id="more-1318"></span><a href="http://www.movirtu.com/index-4c.html" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.movirtu.com/index-4c.html" target="_blank">Movirtu MX Share</a> è un sistema virtuale di telefonia cellulare da installare in una rete mobile, che permette di <strong>utilizzare in modo condiviso un telefono avendo il proprio account di accesso</strong> e mantenendo così la propria riservatezza.<br />
Non è necessario avere una propria scheda SIM o software aggiuntivi.</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/frog_usabilita1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1333" title="frog_usabilita" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/frog_usabilita1.jpg" alt="frog_usabilita" width="500" height="265" /></a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/frog_card1.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1334" title="frog_card" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/frog_card1.jpg" alt="frog_card" width="500" height="414" /></a></p>
<p>Frog Design, che ha collaborato con Movirtu nello studio dell&#8217;interfaccia e della <em>user experience</em>, ha condotto uno studio sul campo (in Kenya) per testare le reazioni e i risultati della proposta.<br />
I principali vantaggi che gli utilizzatori hanno individuato sono:<br />
- il senso di <strong>orgoglio</strong> (non si chiede a nessuno il favore di mettere la propria SIM sul suo telefono)<br />
- la <strong>privacy </strong>(ciascuno ha il proprio account di accesso)<br />
- l&#8217;<strong>identità</strong> (ciascuno ha il proprio numero)<br />
- la <strong>connessione</strong> (messaggi, chiamate in arrivo, ricevute o perse vengono salvate solo sull&#8217;account personale)</p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/05/movirtu_synthesis_short_002.pdf">Download sintesi progetto by Movirtu &amp; Frog Design</a></p>
<p>Fonti: <a href="http://www.fastcompany.com/1616566/frog-design-movirtu-collaborate-on-shared-cell-phone-access-in-developing-countries?nav=inform-rl" target="_blank">fastcompany.com</a>, <a href="http://www.movirtu.com/index-4c.html" target="_blank">movirtu.com</a>, <a href="http://www.frogdesign.com/" target="_blank">frogdesign.com</a>, <a href="http://www.mobileuserexperience.com/mexdesign/?p=320" target="_blank">mobileuserexperience.com</a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Avvistati al Fuorisalone: Poken</title>
		<link>http://donnadiservizio.com/avvistati-al-fuorisalone-poken/1249/</link>
		<comments>http://donnadiservizio.com/avvistati-al-fuorisalone-poken/1249/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 27 Apr 2010 08:58:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lidia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Service design]]></category>
		<category><![CDATA[Case histories]]></category>
		<category><![CDATA[Consumer electronics]]></category>
		<category><![CDATA[Fuorisalone 2010]]></category>
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&#8220;Public Design Festival is Poken Connected&#8221; è un servizio proposto dall&#8217;infopoint del Public Design Festival in collaborazione con Poken,  che permette di condividere facilmente i propri contatti e social network online nel mondo reale. Poken infatti è una sorta di social business card, una chiavetta usb che può essere personalizzata con il proprio profilo e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/poken01.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1255" title="poken01" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/poken01.jpg" alt="poken01" width="500" height="263" /></a></p>
<p><a href="http://www.publicdesignfestival.org/portal/IT/handle/?ref=pokenconnected" target="_blank">&#8220;Public Design Festival is Poken Connected&#8221;</a> è un servizio proposto dall&#8217;infopoint del <strong><a href="http://www.publicdesignfestival.org/portal/IT/home/" target="_blank">Public Design Festival</a></strong> in collaborazione con <strong><a href="http://www.poken.com/" target="_blank">Poken</a></strong>,  che permette di condividere facilmente i propri contatti e social network online nel mondo reale. Poken infatti è una sorta di <strong><em>social business card</em></strong>, una chiavetta usb che può essere personalizzata con il proprio profilo e i propri dati e che permette di scambiare queste informazioni con altre persone dotate della chiavetta Poken grazie al contatto tra le due. Durante il Public Design Festival si è trattato di una modalità per registrare facilmente nomi di designer e installazioni, oltre che di un modo per facilitare lo scambio di contatti tra visitatori e partecipanti.<span id="more-1249"></span></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/poken02.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1258" title="poken02" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/poken02.jpg" alt="poken02" width="500" height="484" /></a></p>
<p><a href="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/poken03.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-1259" title="poken03" src="http://donnadiservizio.com/wp-content/uploads/2010/04/poken03.jpg" alt="poken03" width="500" height="330" /></a></p>
<p>Autore: Lidia Tralli, <a href="http://donnadiservizio.com/" target="_blank">donnadiservizio.com</a></p>
<p><em><a href="http://translate.google.com/translate?hl=en&amp;sl=it&amp;tl=en&amp;u=http%3A%2F%2Fdonnadiservizio.com%2F" target="_blank"><strong>English version</strong></a> (by Google Translate)</em></p>
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