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Tre progetti di service design per incoraggiare la coltivazione di cibo da parte dei giovani

June 30th, 2010 · No Comments

FoodUpFront_Projects

Se da un lato è sempre più centrale la richiesta di prodotti locali, stagionali, a chilometro zero e acquistabili direttamente dai produttori, dall’altro diventa fondamentale e strategico soddisfare questa richiesta. Ed è proprio questo il caso di 3 progetti sviluppati all’interno del corso BA (Hons) Graphic Product Innovation del London College of Communication, guidato da Jonas Piet di Engine Service Design e Silvia Grimaldi.

Il brief di progetto, assegnato da Food Up Front, organizzazione londinese che si occupa di incoraggiare e sostenere la coltivazione in spazi inutilizzati per promuovere il consumo e la condivisione di cibo fresco e naturale su basi di sostenibilità ambientale, chiedeva agli studenti di studiare soluzioni di design che incoraggiassero i giovani tra i 16 e i 24 anni a coltivare in casa il proprio cibo.
Nonostante i 3 progetti che mi sono stati segnalati abbiano focus diversi (prodotto, comunicazione o servizio), tutti sono caratterizzati da una forte attenzione al progetto del servizio e all’analisi degli utenti.

The Food Front

Schema imprenditoriale, dalla promozione nelle scuole al modello di business.

Delayed Satisfaction

La coltivazione come occasione sociale: coltivare un prodotto che diventerà il tema di un incontro (picnic, home cinema, drink, the).

Know What You Grow

Starter kit per la coltivazione a cui è associato una sorta di gioco on-line che assegna un punteggio e permette di vincere buoni acquisto nei negozi aderenti.

Da sottolineare come i servizi legati al cibo siano un terreno estremamente promettente, tanto da essere affrontati anche all’interno di corsi universitari di progetto e soprattutto come il design, e il service design in particolare, possa portare delle risposte innovative nonostante non sia, in generale, la prima disciplina a cui si pensa di rivolgersi. Come testimonia Seb Mayfield di Food Up Front: “Seb confessing that at first he didn’t understand what designers could do for Food Up Front but agreed to set a brief because he never says no to anything, and coming out of the presentation extremely enthusiastic and wanting to carry forward all three ideas”.

Fonti: Report finale, bagpi.co.uk

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com

English version (by Google Translate)

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