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Uber, le fasi di un’esperienza di successo

September 10th, 2013 · No Comments

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Dal lancio in Italia, il caso Uber è spesso balzato agli onori della cronaca per le proteste dei tassisti (tanto che il Comune di Milano ha pubblicato una determina dirigenziale che fissa modalità e limiti operativi espressamente rivolti ad Uber) ribadendo di fatto il grande successo che il servizio sta avendo, dato dalla capacità di interpretare in modo contemporaneo (dal punto di vista dei bisogni utente e della tecnologia disponibile) il noleggio di auto con conducente.

Uber rende estremamente semplice e immediato l’accesso ad un’auto con conducente – grazie alla sua app mobile -, trasformando il servizio tradizionale in un servizio on-demand capace di fare concorrenza ai taxi nonostante i costi più alti (a testimonianza di come il valore dell’esperienza offerta permetta di allontanare la competizione dalla sola leva del prezzo).

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Il funzionamento è estremamente semplice.
Tramite app viene rilevata la posizione dell’utente e individuata l’auto più vicina; si seleziona l’auto (con indicazione dei contatti dell’autista in caso lo si voglia contattare) e si riceve un sms quando l’auto è in arrivo.

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Si può visualizzare un preventivo del costo prima della corsa inserendo partenza e destinazione e, per il pagamento, la corsa viene addebitata direttamente sulla carta di credito registrata. Si ha inoltre la possibilità di dividere automaticamente il prezzo della corsa con amici (previa loro accettazione). In ultimo, si possono dare feedback sull’autista, a supporto del “controllo qualità” di Uber.

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In sintesi, la forza dell’offerta sta, da un lato, nell’aver reso estremamente accessibile un servizio di lusso (dove la tipologia di auto è distintiva) e, dall’altro, di aver risolto problemi tipici “presi in prestito” dall’esperienza taxi (telefonare o trovare una fermata del taxi, comunicare l’indirizzo esatto in cui ci si trova, non avere contanti e scoprire che la carta di credito non viene accettata, dividere i costi della corsa,…), estendendo così l’offerta ad un pubblico nuovo nel mercato del noleggio con conducente.
A questo si aggiunge il fatto che Uber sta lanciando (per ora solo in alcune città americane) l’opzione UberX che consente di scegliere auto di categoria media e avere così costi inferiori a quelli dei taxi.

Fonti: uber.com, ilsole24ore.com, comune.milano.it

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com
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