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Approfondimenti sul tema dei prodotti sfusi: retail, costi, suggerimenti

April 6th, 2010 · No Comments

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Tornando al tema della crescente richiesta di prodotti sfusi, già trattata in post precedenti con alcuni casi studio, segnalo  2 articoli che argomentano ulteriormente il tema, proponendo altri casi, esempi di risparmio e siti di riferimento.

LA SPESA? MEGLIO “ALLA SPINA” pubblicato da repubblica.it
A partire dai distributori automatici di latte, fino ad arrivare a quelli di olio e vino, l’acquisto di prodotti sfusi sta diventando una tendenza sempre più diffusa, che fa bene all’ambiente e al portafogli.

Se fosse ancora in vita, saremmo costretti a dar ragione a Giambattista Vico e alla sua teoria dei corsi e ricorsi storici: tutto si ripete e tutto torna nella storia. In questo caso non abbiamo intenzione di avventurarci per i complessi sentieri del pensiero o della filosofia e neppure della storia in sé per sé; ci permettiamo di “scomodare” un intellettuale illustre per parlare di alimentazione.

Il cibo è di per sé un bisogno primario e ancestrale e nonostante le declinazioni che ha assunto nel tempo, dal fast food, allo slow food,  la sostanza non cambia poi molto; a cambiare sono invece le modalità di acquisto, in ragione dei costi e dei mutati stili di vita.

Già da tempo però sembra di essere tornati indietro nel tempo, al periodo in cui le massaie uscivano con i propri sacchetti di tela per la spesa: questo, grazie all’intuizione di qualche attento osservatore che si è accorto di quanto quelle confezioni, in cui ci vengono venduti i prodotti più vari, molto curate sul versante estetico e, allo stesso tempo, altrettanto inquinanti, siano un qualcosa di cui si può fare a meno, con notevole risparmio di costi e rispetto maggiore per l’ambiente in cui viviamo. Gli imballaggi infatti sono una componente importante della quantità totale di rifiuti che noi produciamo e acquistare prodotti sfusi permette di ridurre i contenitori in plastica che normalmente li contengono.

Nell’aprile scorso è nato a Torino il primo negozio cosiddetto “leggero”, in cui è possibile acquistare generi alimentari e non solo, alla spina, ossia sfusi. Sono presenti infatti oltre 900 prodotti differenti, prevalentemente provenienti dal territorio locale, ma anche frutto di progetti di cooperazione, non solo per i generi alimentari (pasta, cereali, vino, legumi…), ma anche per i prodotti per la cura della persona e la pulizia della casa.

La proposta torinese però è nuova solo per certi aspetti: di acquisti “alla spina” infatti, si è già iniziato a parlare qualche anno fa ma, nell’ambito prevalentemente dei circuiti della grande distribuzione e, anche con scarsa informazione da parte dei media. Sma, per esempio, dal 2005 ha iniziato la sperimentazione, in alcuni Cityper, della vendita di prodotti alimentari e detersivi a peso e, nel corso degli anni, l’ha allargata ad altri supermercati della catena. La stessa cosa si può dire per le catene Auchan e Crai.

Quest’ultima, in particolare, con il progetto Ecopoint, che prevede distributori con leve simili a giocattoli da cui poter prendere a piacere la quantità desiderata di caramelle, cereali, legumi e altri generi, ha raggiunto la quota di 32 punti vendita in Italia e, recentemente, ha inaugurato il primo Ecopoint in Svizzera. Oltre al risparmio economico, gli erogatori, realizzati a iniezione in policarbonato trasparente, sono idonei al contatto con alimenti, inalterabili nel tempo, molto solidi e resistenti ai raggi UVA, il che consente il prolungamento di fragranza e freschezza.
Una novità esclusiva di questa catena è l’Ecopoint Piccoli Amici che permette, attraverso lo stesso sistema, ma con erogatori diversi, costituiti da secchielli riutilizzabili, di acquistare cibo per i nostri animali domestici, a un prezzo che varia dal 15 fino al 60 per cento in meno rispetto al prodotto confezionato.

Ecopoint

Vista la rapidità con cui si stanno diffondendo sempre più punti dove fare la spesa in modo leggero, è normale supporre che la tendenza stia contagiando molti consumatori: tra gli ultimi nati, nel campo della distribuzione automatica, c’è Dadaolio, il distributore automatico di olio, introdotto dall’associazione Ovicoltori Riuniti.  Attraverso questo sistema, ogni produttore può installare uno o più Dadaolio nelle migliori panetterie o pescherie della zona, senza bisogno di intermediazione e fornire in questo modo al consumatore il prodotto, nelle condizioni perfette, sia da un punto di vista chimico, che organolettico.

Nell’ottica di un rispetto maggiore verso l’ambiente, si sono mossi un gruppo di giovani che hanno dato vita a Effecorta, un’azienda in cui l’acquisto è esclusivamente alla spina: si possono trovare olio locale franto con macine di pietra, vini di qualità, birra cruda, paste, legumi, cereali, spezie, pane, ortaggi dei produttori locali, mangimi per animali.

Nel campo dei distributori di detersivi alla spina, da pochi mesi, l’azienda napoletana Caiazzo detergenti, ha inserito nel proprio listino la linea dei detersivi alla spina con marchio Casa Pura. La macchina distributrice è semplice da usare e funziona solo con i suoi flaconi dedicati e pre-etichettati. Il consumatore deve acquistare solo la prima volta il flacone vuoto del prodotto desiderato che trova a fianco della macchina; è sufficiente che lo inserisca sotto l’erogatore e poi prema il pulsante: in pochi secondi è servito e, grazie al sistema “salvagoccia” , non deve preoccuparsi di sporcare  l’area di servizio.

A partire dunque dai distributori automatici di latte, che rimangono l’icona della “spesa leggera”, i passi avanti sono stati numerosi e hanno sicuramente fatto bene, non solo alle nostre tasche, ma anche all’ambiente e, chissà, forse hanno accontentato anche coloro che guardano al passato con una punta di nostalgia.

I NUMERI DEL RISPARMIO E I SITI UTILI pubblicato da repubblica.it
Ma qual è veramente il risparmio che si ottiene acquistando alla spina?
Secondo la Federconsumatori, per quanto riguarda il portafoglio, acquistare latte e detersivi alla spina e consumare acqua di rubinetto, permette a una famiglia, in un anno, di risparmiare 774,58 euro, pari a circa 64 euro al mese. Da un punto di vista ambientale invece, acquistando prodotti sfusi e riciclando i propri contenitori, in un anno si risparmiano in media 750 mila confezioni. Si potrebbero così eliminare scatole, bottiglie, confezioni e flaconi, che occupano il 50 per cento nella nostra spazzatura.

Secondo un’indagine fatta da Help consumatori, un’agenzia on line per il consumo, se il pacco di pasta più economico nella nota catena di supermercati costa 1,38 euro al chilo, rifornendosi all’Ecopoint si può scegliere tra diversi tipi che partono da 1,19 euro. Se una scatola di cereali semplici costa al chilo minimo 6,05 euro, il prezzo per la stessa quantità sfusa scende a 3,99 euro. Lo stesso vale per il riso (da 1,69 a 2,78 euro al chilo) e i legumi (da un minimo di 1,49 euro a un massimo di 2,55, sempre al chilo), per le spezie e il caffè: si può risparmiare dal 10% al 70%. La scelta non è ampia quanto quella offerta dai prodotti confezionati, ma le varietà proposte sono diverse, non si producono rifiuti grazie all’assenza del contenitore e, soprattutto, si può acquistare la quantità desiderata scegliendo così quanto spendere ed evitando sprechi.

Siti utili
Oltre ai siti dei vari supermercati citati e dei piccoli negozi come Negozio Leggero ed Effecorta vi segnaliamo:

www.milkmaps.com dove è possibile trovare la mappa sempre aggiornata dei distributori di latte crudo in Italia;

www.detersivisfusi.it oltre alla mappatura di tutte le zone dove si possono acquistare detersivi alla spina nel sito si possono trovare dati aggiornati sul risparmio energetico derivante da questa modalità di acquisto;

www.riducimballi.it è il portale che si occupa della riduzione dei rifiuti alla fonte, dove oltre a diverse  possibilità per aprire punti vendita che offrano prodotti senza imballi, offre una mappa aggiornata dei consumi più virtuosi;

www.vino-sfuso.com guida on line sulle aziende agricole che vendono vino sfuso con area riservata anche ai produttori e le offerte promozionali del mese.

Fonti: repubblica.it

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com

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