Donna di servizio (e service design)

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Il service design entra nel progetto del “Piano dei Servizi della città di Milano”

January 14th, 2010 · 1 Comment

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Lo studio di design Interaction Design Lab partecipa al progetto del Piano dei Servizi della città di Milano collaborando con attori pubblici e consulenti della Giunta Comunale secondo un approccio tipico del service design.

IDLab è una società di design che integra al suo interno diverse competenze (designer, architetti, ingegneri, esperti di comunicazione, psicologia, marketing ed economia) e che svolge un ruolo di intermediazione e coordinamento in questo progetto che è uno dei punti focali del PTG – Piano di Governo del Territorio. L’obiettivo del Piano dei Servizi è quello di definire un nuovo modello per la fornitura dei servizi pubblici alla città.

L’aspetto innovativo nell’affrontare il tema dei servizi per la città sta nel fatto di proporre un metodo piuttosto che una soluzione. Non vengono definiti servizi a monte, ma viene definito un modo per rispondere correttamente ai diversi bisogni che emergono o emergeranno. La metodologia proposta è ciclica: a partire dall’ascolto della città (in costante evoluzione) di volta in volta verrà trovata la giusta risposta.

I macro-temi di servizio “verde pubblico”, “trasporti” e “casa in affitto” sono definiti, mentre per gli altri temi e servizi specifici si agirà secondo il metodo suddetto. In sintesi il Piano dei Servizi individua una metodologia per connettere l’offerta di servizi con i bisogni rilevanti. I punti chiave del metodo sono: ascolto, ciclicità e sussidiarietà.

1) Ascolto

Un anno di incontri aperti con la cittadinanza (150 incontri), di monitoraggio della rassegna stampa riguardante i servizi a Milano e di monitoraggio del web riguardante la vita milanese (siti, webzine e blog) sono confluiti in mappe dinamiche sviluppate con google maps che identificano le aree di potenzialità e problematiche. Questa panoramica, visibile a tutti su google maps, è da vedere, anche solo per scoprire qualcosa di nuovo sulla città:

GMaps

I dati provenienti da queste mappe vanno poi ad integrare i dati dell’Amministrazione per la creazione di cluster di servizi prioritari.

2) Ciclicità

L’ascolto della città è un processo ciclico. Idealmente ogni 6 mesi i dati raccolti dovrebbero venire integrati con nuove osservazioni.

3) Sussidiarietà

Molto interessante il concetto di sussidiarietà che individua i servizi “spontanei” nati nella città (ad esempio gli asili in casa) e si propone di trovare un modo per sostenerli. I servizi spontanei hanno infatti dei vantaggi notevoli perchè rispondono in modo esatto alle esigenze di un certo gruppo di cittadini e inoltre permettono di non dover costruire e gestire un servizio ex-novo.

15 from Milano per scelta on Vimeo.

Fonti: interactiondesign-lab.com + milanoperscelta.it

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