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Il successo dei modelli di business basati sullo sharing: RentTheRunway e ThredUP

April 14th, 2011 · No Comments

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Il concetto di sostituire il possesso di un prodotto tramite l’accesso ad una soluzione è centrale nelle dinamiche di un servizio e, intersecato al principio dello sharing, può dare luogo ad interessanti modelli di business, come nel caso di ThredUP e RentTheRunway. Si tratta di due servizi legati all’abbigliamento usato che non fanno leva sul tema del risparmio e del riuso (che pure sono tematiche importanti in un momento di grande sensibilità per l’ambiente e i consumi), ma sull’accesso ad una soluzione che non si potrebbe avere in nessun altro modo: vestiti a sorpresa e di super lusso.

Un’esperienza da fashion addicted nell’usato

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ThredUP (San Francisco) è un servizio on line che consente lo scambio di vestiti usati per bambini. L’idea è di James Reinart e parte da due osservazioni molto pratiche: i genitori spendono in media 1000$ l’anno per vestire un solo bambino e, se è vero che in genere si instaurano sistemi di scambio informali tra amici e parenti, questo non è altrettanto vero nel mondo virtuale. Da qui lo spazio per creare ThredUP, che, dal lancio lo scorso aprile 2010, ha già più di 30.000 membri e ne acquisisce 1000 ogni settimana.
Il funzionamento è semplice: sul sito è possibile scegliere un box – contenente 15 pezzi – che ti viene spedito a casa al costo di 5$ più la spedizione. La regola è quella di postare un proprio box per ogni box che si riceve. Ogni box contiene un assortimento unico e proprio per questo si stanno creando delle specie di gare per aggiudicarsi i pezzi prima degli altri.

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Usato democratico ed esclusivo

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RentTheRunway (New York), fondato da  Jenny Fleiss e Jenn Hyman, è un sito in cui è possibile affittare il vestito dei propri sogni firmato da importanti designer. Non è un’idea rivoluzionaria in sè, ma la sua forza sta nel puntare sul desiderio, tipicamente femminile, di indossare sempre qualcosa di nuovo (“specialmente ora che le foto vengono postate su Facebook dice la Hyman) e che non ci si può permettere. Si sceglie il vestito sul sito e lo si riceve a casa in due taglie differenti per avere la certezza che vesta bene (risolto il problema dalla prova). Dopo l’utilizzo si rispediscono i vestiti, che vengono portati in lavanderia. Il prezzo va dai 50 ai 300$, circa il 10% del costo dell’abito. I membri sono più di 750.000 e crescono ad una media di 20.000 a settimana.

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Fonti: renttherunway.com, thredup.com

Autore: Lidia Tralli, donnadiservizio.com

English version (by Google Translate)

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