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Intervista a Harry Schiff, co-fondatore di AgentAnything: design dell’esperienza, modello di business, strategie di marketing (IT)

February 1st, 2011 · 1 Comment

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Harry Schiff, canadese, 23 anni, recentemente laureato a Princeton, è il co-fondatore e presidente di AgentAnything, un servizio on line che connette persone troppo impegnate per svolgere le loro commissioni e studenti che invece hanno tempo libero e necessità di piccoli guadagni in modo flessibile.

Come e quando hai avuto questa idea?
Mentre frequentavo l’università ho notato che per gli studenti era piuttosto difficile guadagnare qualche soldo. A causa dei continui cambiamenti di orario di lezioni, esercitazioni, incontri e attività varie, è difficile poter avere un lavoro continuativo, anche se part-time. Dal momento che il tempo libero degli studenti varia ogni giorno, anche il lavoro deve avere la stessa flessibilità.
D’altro lato, ho cominciato a notare l’ampia necessità di servizi temporanei in una società sempre più veloce e orientata al lavoro, come i dog-sitter o chi fa commissioni o piccoli di lavori di fatica.
Guardando al mercato, ho trovato solo alcune parziali risposte a questo bisogno, da soluzioni come le tradizionali bacheche di annunci agli aggregatori tipo craiglist, ma nessuna di queste era in grado di offrire un servizio in modo semplice, sicuro ed efficiente. Questo è il motivo per cui ho creato AA. AA fa incontrare in modo rapido e facile persone impegnate con studenti, in un modo che porta benefici ad entrambe le parti, economico e veloce per i Clienti, flessibile e lucrativo per gli studenti.

Come hai avviato la tua impresa?
Innanzitutto mi sono concentrato nell’impostare un modello che fosse il più possibile a basso costo. Ad esempio, non ho voluto assumere nessuno per lo sviluppo del sito, non solo per un motivo di risparmio, ma perché volevo qualcuno che prima di tutto credesse nell’idea tanto quanto me. Per questo, ho cercato un partner e Oliver Green, un eccezionale sviluppatore e user esperience designer, è diventato il co-fondatore di AA.
Il principio di condividere i rischi, le responsabilità e i benefici è alla base di tutti gli aspetti del nostro business: i nostri stagisti hanno ampia libertà di proporre e sviluppare le loro idee e lo fanno perché credono nell’impresa e vogliono farne parte. Grazie a tutto questo siamo stati capaci di arrivare fino a questo punto con finanziamenti relativamente ridotti da parte di piccoli investitori e amici.

Come hai cominciato a progettare il servizio?
Essendo il nostro principale obiettivo quello di creare un servizio utile e usabile, il design è stato un fattore chiave. Abbiamo lavorato molto sul progetto dell’interfaccia per ottenere pagine essenziali senza nessuna funzione superflua o mancante. Tutto è stato costruito nell’ottica di un concept di esperienza “sfidante”, in cui i nostri “agenti” devono affrontare delle “missioni” per i Clienti, in modo da creare un’esperienza divertente.
Un secondo, ma non meno importante, obiettivo è stato quello di creare un sistema sicuro e di comunicarlo correttamente per creare fiducia nei nostri utenti. Poche informazioni chiave, ovvero gli indirizzi di fatturazione delle carte di credito e gli indirizzi email dell’università, ci permettono di aiutare clienti e agenti a mettersi in contatto in modo sicuro grazie alla nostra piattaforma. Ma rendere il sistema sicuro non è abbastanza, quello di cui avevamo bisogno era anche di far percepire la sicurezza durante l’uso del sito. Proprio in questo il design ha giocato un ruolo importante. Dalle pubblicità in metropolitana al sito stesso, tutto è stato pensato per avere un design semplice ed essenziale in grado di trasmettere serietà e professionalità, guadagnando la fiducia dei nostri utilizzatori.

Perché pensi che AgentAnything sia un buon modello di business?
L’idea in sè non è rivoluzionaria, cose simili sono già state fatte in precedenza, ma con AA credo che siamo riusciti ad unire le caratteristiche positive di quanto esisteva già con nuove funzionalità ed, evitando alcuni errori del passato, ad ottenere un modello che funziona davvero. Molte portinerie e servizi di assistenza personale si basano su un modello che presuppone l’assunzione di personale, rendendo difficile, a causa dei costi, l’offerta di un ampio ed economico range di servizi. Noi invece non abbiamo bisogno di assumere personale, di pagare stipendi, noleggi di auto o di spazi… Di base i nostri clienti pagano solo per il lavoro che viene svolto più un piccolo fee per ogni missione portata a termine in modo da coprire i costi di transazione e di mantenimento del sito. In tutto ciò gli studenti sono la chiave. Sono loro che permettono al servizio di funzionare secondo un modello economicamente sostenibile. I loro orari sono variabili, sono dappertutto e sono disposti a fare vari lavori per compensi ragionevoli. E, in fin dei conti, ai clienti piace l’idea di sovvenzionare parzialmente l’educazione universitaria dei giovani della propria comunità.

Come hai raggiunto il tuo mercato?
Abbiamo dovuto scegliere molto attentamente la nostra strategia di marketing dal momento che non avevamo molti soldi e allo stesso tempo andavamo ad agire in un settore nuovo: AA non è solo una nuova società, ma rappresenta un nuovo mercato, nessuno ha mai sentito parlare di questo genere di servizio. Non potevamo utilizzare strumenti tipo Google Adwords perché nessuno avrebbe fatto una ricerca di questo tipo! Abbiamo invece scelto la metropolitana di New York come canale privilegiato per comunicare la nostra presenza ed affidabilità, dal momento che: 1) tutti a New York usano la metropolitana e 2) molti passeggeri non hanno di meglio da fare che guardarsi attorno e leggere le pubblicità.
Utilizziamo anche un nuovo servizio di marketing di Twitter che crea un database di tweet che riguardano commissioni da svolgere o persone troppo impegnate e manda messaggi diretti a queste persone per informarle dell’esistenza di AA.

Cosa stai pianificando per il futuro?
Vogliamo espanderci in tre direzioni: funzioni, varietà dei servizi e mercato geografico. Dal punto di vista delle funzioni, vogliamo implementare alcuni dei nostri attuali limiti, ad esempio creare un’opzione specifica per richiedere servizi ripetitivi (come portare a spasso il cane) o richiedere più Agenti per uno stesso lavoro. Vogliamo anche sviluppare un’applicazione per smart phone in modo da rendere il servizio più localizzato e immediato con messaggi o tweet in tempo reale. Questo porterebbe ad un servizio più veloce per i clienti e a più soldi in meno tempo per gli Agenti.
Per quanto riguarda la varietà dei servizi, ci siamo resi conto che le tipologie di missioni svolte dagli Agenti possono essere molto più complesse di quelle immaginate inizialmente. Le persone infatti stanno assumendo studenti di cucina per cucinare per loro, studenti stranieri per fare traduzioni o studenti di economia per i calcoli delle tasse. Alcune società stanno anche assumendo Agenti per fare depliant, siti o trovare clienti.
In ultimo, vogliamo allargare la nostra area di attività. Attualmente AA è attivo solo nell’area di New York, ma presto saremo nel New Jersey, Connecticut, Upastate New York e in seguito… chi lo sa?

Quali sono alcuni dei tuoi sevizi preferiti?
MintCars (car sharing), Air bnb (ospitalità), SMS Prep (servizio per “allenarsi” agli esami universitari) and Skillter (sito per trovare opportunità di lavoro).

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